La voce di Nanni Moretti mi cullava come quando ero bambina e la nonna mi raccontava le favole.

Nanni Moretti

Il regista ed attore Nanni Moretti presidente di giuria al festival di Cannes (2012)

Non capita tutti i giorni di svoltare l’angolo di casa e di imbattersi in un famoso regista ed attore; soprattutto se sei in vacanza ed improvvisamente hai deciso di non andare subito al mare ma piuttosto di fare un salto nella tua libreria preferita. A me è accaduto a Pesaro, in una torrida giornata di giugno.

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Nanni Moretti, mentre legge uno dei brevi racconti del libro Sillabari di Goffredo Parise, in un’ antica libreria di Pesaro (30 giugno 2012)

Pesaro è una deliziosa città marchigiana, conosciuta anche per aver dato i natali al celebre componista Gioacchino Rossini. La libreria si chiama “ Catalogo di Giovanni Trengia”, dal nome del proprietario; è sita in una stretta strada di foggia antica, via Castelfidardo (al numero 60, per chi volesse andarci). Consigliata a chi ama leggere, a chi cerca quel certo titolo che nelle altre non trova. Per esempio un volume sui gatti da regalare ad un’amica che sui gatti ha un’intera biblioteca…

Nanni Moretti era lì: pantaloni scuri e camicia azzurro-bluette, un classico del suo abbigliamento estivo e non ( a quanto risulta dalle fotografie pubblicate da più giornali). Forse l’azzurro mare è il suo colore preferito e quello che gli sta meglio. La domanda è: che cosa ci faceva in quel posto? Acquistava un libro? No: lo leggeva (davanti ad un pubblico radunatosi nella cantina della libreria). Leggeva alcuni passi di “Sillabari”, di Goffredo Parise, in vendita con allegato un audiolibro dello stesso Moretti, precedentemente introdotto da una sagace presentazione di Paolo Tebaldi.

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L’opera di Parise contiene brevi racconti, il cui valore è espresso compiutamente in una frase di Natalia Ginzburg, pubblicata anche sulla copertina del CD: “ capii che quei racconti di Parise mi piacevano moltissimo e non solo desideravo di imitarli ma il fatto che fossero stati scritti segnava per me un avvenimento felice”.

Sicuramente avevano colpito anche Moretti! Lo si evince da come li “declamava”: con quella sua tipica, inconfondibile voce. Ma questa volta meno monocorde, meno monotona, più squillante. Quando si interrompeva era soltanto per lanciare una battuta spiritosa, ironica, piacevole. O per domandare, aggiustandosi i capelli maditi di sudore, “ma avete acceso l’aria condizionata”? Devo ammettere di averlo ascoltato attenta e affascinata. Affascinata dalla passione che ci metteva, dal suo modo di trasmetterla, da lui stesso. Da lui come si proponeva e persino da lui come uomo. Soprattutto quando sorride. Inoltre non lo immaginavo così alto (vedi la foto in cui si nota la differenza di statura fra di noi). Mi sono lasciata cullare dal suono di quelle parole, scandite con precisione; e per un attimo sono tornata bambina, come quando mia nonna russa mi leggeva le fantastiche fiabe del suo Paese.

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Nanni Moretti con la giornalista Maria Cristina Giongo (foto Hans Linsen)

Alcuni colleghi mi avevano descritto Nanni Moretti come una persona piuttosto supponente e alquanto arrogante. Invece è un uomo gentile, paziente. In mattinata era stato ad una conferenza stampa che si era tenuta al Teatro Sperimentale di Pesaro, affollata di estimatori, giornalisti ed appassionati di cinema; in occasione della 48 esima edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema.
Una signora seduta accanto a me nella libreria, mi disse che durante la tavola rotonda aveva risposto cortesemente anche a dei giornalisti che gli avevano posto delle domande scontate e cretine. A tutti ha confidato il suo desiderio di tornare dietro la macchina da presa con un film che avrà come protagonista proprio una donna.

Finalmente! Vorrei essere io la protagonista di questo film. Io, una donna quasi “normale”, (credo che la normalità assoluta sia un’utopia). Insomma. Non una donna di spettacolo. Penso infatti che quando si reciti per lavoro non si riesca a rappresentare a fondo la vita nella sua quotidiana e sconvolgente realtà. Alla fine sono riuscita persino a parlargli; gli ho detto che in Olanda, dove vivo, il suo film “Habemus Papam”, ha riscosso molto successo. Era contento. Poi la foto di rito, da aggiungere alla mia galleria di fotografie con personaggi famosi. La prima non viene. Gli chiedo una seconda possibilità. Ci rimettiamo in posa ma questa volta spiega al fotografo come si riprendono le persone, tenendo a mente che il primo scatto non riesce mai bene: “i personaggi da immortalare non sono spontanei”, precisa; “è solo nella seconda immagine che si può tirare fuori la loro anima”.

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La sera doveva trovarsi in Piazza del popolo per presentare il tanto discusso film “Il Caimano”. Ho letto i giornali del giorno dopo: tutti super positivi! Con titoli tipo: “Standing ovation per il mattatore Nanni”. “Nanni Moretti incanta, emoziona e diverte” ( Il messaggero di domenica 1 luglio 2012). E, ancora, sempre sul quotidiano Il Messaggero, in prima pagina: “Moretti superstar al Nuovo Cinema”.

Al momento dei saluti gli ho domandato di poterlo intervistare con più calma in futuro: mi ha risposto di sì. L’ho raccontato ad un giornalista amico, che ha cercato di smorzare il mio entusiasmo con un’esclamazione un po’ malevola: “scommettiamo che non manterrà la promessa?” E io ho scommesso.

Maria Cristina Giongo
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5 Responses to “La voce di Nanni Moretti mi cullava come quando ero bambina e la nonna mi raccontava le favole.”

  1. lorella scrive:

    Cristina , i miei più sinceri e lodevoli complimenti , sei super , come racconti , come trovi sempre le parole giuste e descrivi le situazioni , le persone che incontri , è come se lo avessimo incontrato anche noi !! hai una tale espressione nel raccontare che ti fa onore , brava !!!!!!! è un dono e conservalo sempre ! ciao !!!!!!

  2. Maria Cristina Giongo scrive:

    Grazie cara Lorella!

  3. Pietro Pancamo scrive:

    Complimenti per l’afflato lirico che attraversa il tuo articolo, cara Cristina!
    Anch’io vado spesso in giro per librerie e scaffali sperduti. Questo significa che a me pure, prima o poi, capiterà di incontrare Nanni Moretti? Chi lo sa…
    Un caro saluto,

    Pietro

  4. Marni scrive:

    Brava Cris … bel pezzo! divertente e interessante …io faccio il tifo per l’intervista a nanni ..ci riuscirai di sicuro, nonti arrendere. E come al solitosarà un’intervista che ci faràscorprire aspetti nuovi e diversi di questo personaggio (che io ammiro molto).

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