Intervista esclusiva sul delitto di Yara Gambirasio: controllate bene chi frequentava quella palestra!

A che punto è l’indagine sulla piccola Yara Gambirasio, la tredicenne scomparsa da Brembate di Sopra (Bergamo) il 26 novembre 2010 e ritrovata morta il 26 febbraio 2011 a poca distanza da casa? Sui suoi slip sono state rinvenute tracce di liquido seminale. Siamo stati contattati da un giornalista che ha voluto raccontarci quello che, secondo lui, le potrebbe essere successo.

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Il campo dove è stato ritrovato il corpo della piccola Yara, a Chignolo

Daniele Ferrante è lo pseudonimo di un noto giornalista esperto di cronaca nera che preferisce non rivelare il suo vero nome. Scrive anche su testate estere. Ha una sua personale teoria sulla morte di Yara, che attribuisce all’azione di un pedofilo. Considerato che il Cofanetto magico si occupa molto di pedofilia e dei pedofili che perpetrano questo orrendo crimine contro i bambini, lo abbiamo intervistato. Vi ricordiamo che il Cofanetto magico ha pubblicato un dossier a puntate sull’argomento, dove troverete altre interviste esclusive.

Signor Ferrante, Lei ha seguito molti casi di pedofilia?
Ho cominciato ad interessarmi di questo angosciante argomento ai tempi del famoso pedofilo belga Marc Dutroux. Nel 2001 conobbi a Cortina una donna che aveva sposato un dentista di Bruxelles che aveva clienti di alto livello. Suo marito conosceva un’amica di Dutroux e lui stesso era un pedofilo. Infatti fu un testimone chiave nel processo a Dutroux. Sua moglie scoprì la sua perversione per caso, quando un giorno, aprendo una cassaforte di casa, la trovò piena di materiale pedopornografico. Allora cominciò a capire molte cose, compreso il motivo di certi suoi frequenti viaggi all’estero, soprattutto in Tailandia, dove le diceva che si recava per seguire dei congressi.

Usò in qualche modo le confidenze di questa signora?
Raccontai tutto ad un collega che lavorava in un settimanale di larga diffusione, anche perchè in quel periodo l’opinione pubblica era scossa dai delitti di Luigi Chiatti, che uccise due bambini. Luigi Chiatti, il mostro di Foligno, aveva contatti a livello internazionale con parecchi pedofili e anche con Michel Nihoul, amico di Dutroux. Dopo questi fatti ho cominciato ad informarmi anche sulla psicologia del pedofilo, a parlare con psichiatri, ad attuare interviste. Da cui è risultato che si tratta di persone che agiscono e colpiscono in ambienti ristretti, in base ad un impulso improvviso ed irrefrenabile. Diciamo che si muovono in maniera “circolare”, nel giro di pochi chilometri. Quindi sono da ricercare in posti vicini a quelli dove vive la vittima prescelta.

Ci spieghi la Sua teoria sull’omicidio di Yara.
Sono convinto che Yara è stata uccisa da un vicino di casa, oppure da un conoscente che dopo un approccio, spinto dal suo insano impulso sessuale e probabilmente respinto in malo modo, l’abbia colpita, lasciandola poi tramortita nel campo dove voleva consumare il suo misfatto. Non so se avete letto un articolo del giornalista Sulas, pubblicato tempo fa dal settimanale Oggi, in cui si fa strada l’ipotesi che forse l’assassino abbia provato a costringere Yara ad un rapporto orale e lei lo abbia morso, per via di alcune tracce biologiche rinvenute nella sua bocca e sangue sui denti. Secondo me si tratta di una persona di Brembate che la conosceva bene: infatti Yara quella sera non è uscita dalla palestra dalla porta centrale ma da quella laterale. Probabilmente le aveva dato un appuntamento.

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Tuttavia queste sono soltanto congetture perchè, nonostante siano stati eseguiti 14 mila prelievi di DNA… per ora non sono uscite notizie di rilievo e neanche un indagato.
Infatti, non troveranno mai l’assassino, perchè dovrebbero ripartire da zero e condurre un’indagine mirata sulle persone che frequentavano quella palestra; su coloro che andavano a vedere i saggi delle ragazzine, oppure sui loro amici. Spesso, nelle scuole di danza ritmica, nelle sale da ginnastica e nelle piscine sono presenti degli individui che non avrebbero alcun motivo per trovarsi lì! Non lo avete mai notato? Si confondono fra i parenti e nessuno ci fa caso… Ci vorrebbe un maggior controllo a riguardo!

Ha ragione! E’successo anche a me: un giorno ho visto un giovane che seguiva mio figlio di 12 anni nel tragitto da casa a scuola. Poi ho scoperto che andava a vederlo anche quando si recava a nuotare. Ho subito avvertito le maestre e pure la polizia. Adesso mi rivolgo alle mamme: controllate spesso i vostri figli e il percorso che compiono quando vanno da soli a scuola e agli allenamenti!
Esatto! Lo consiglio anch’io. D’altra parte l’adescamento di Yara è avvenuto in palestra o appena fuori. I pedofili sono innanzitutto dei guardoni.

Secondo Lei si tratta di persone malate?
No, sono dei viziosi; ed il vizio non è una malattia.

Sono quindi dei… perversi inguaribili? Non esiste alcun rimedio?
Tempo fa fece scalpore la proposta di Daniele Bison, che lavorava in un ospedale di Iesolo a livello paramedico (consigliere comunale), di ricorrere alla castrazione per i pedofili. Magari potrebbe costituire un aiuto per chi…vuole farsi aiutare! Pensi che il padre di Lorenzo Paolucci, una delle piccole vittime di Luigi Chiatti, mi raccontò, durante un’intervista, che quel disgraziato si era portato appresso le foto di bambini persino in prigione! C’è chi appende alle pareti della sua cella calendari con donne nude e chi… immagini di bimbi e bimbe.

Ma il carcere non dovrebbe servire anche per educare, non solo per punire? Come è possibile che gliele abbiano lasciate?
Me lo chiedo anch’io! E’scandaloso!

Che pena darebbe ad un pedofilo?
Se ha ucciso l’ergastolo: altrimenti il ricovero coatto e permanente in un istituto psichiatrico. Non debbono essere liberati perchè possono reiterare il delitto!

In conclusione, secondo lei Yara potrebbe essere stata uccisa da un pedofilo che l’aveva vista in palestra o che comunque la conosceva, dopo un tentativo di violenza?
Sì, e rilancio un appello molto importante: attenzione a chi va a vedere i saggi o gli allenamenti dei vostri figli! Se si tratta di persone che non hanno alcuna ragione plausibile per trovarsi in quel luogo, segnalatelo subito alla direzione; che comunque dovrebbe vigilare meglio sui luoghi di attività sportive e ricreative frequentati da minorenni.

Maria Cristina Giongo
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2 Commenti a “Intervista esclusiva sul delitto di Yara Gambirasio: controllate bene chi frequentava quella palestra!”

  1. lorella scrive:

    Sono pienamente d’accordo con questo ” daniele” non si hanno mai abbastanza occhi per proteggre i nostri figli e bisonga avere diffidenza dei ” ospiti ” che frequentano certi luoghi senza motivo ! quello che mi sento di dire in questo momento è che spero che i soldi dell’imu che dobbiamo pagare vengano spesi anche per la sicurezza nelle palestre !!! ai genitori di yara va il mio più sincero affetto e spero sia fatta giustizia . Ciao cristina !

  2. Maria Cristina Giongo scrive:

    Giusto, Lorella! Piscine e palestre stanno diventando luoghi sempre più frequentati da pedofili che si mimetizzano fra i vari genitori e parenti.
    Ciao!

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