Una giornata particolare a Palazzo Het Loo, in Olanda. I cavalli e le carrozze dei reali olandesi.

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Maria Cristina Giongo davanti alla berlina (foto Hans Linsen)

Siamo andati a Paleis Het Loo, antica residenza dei reali olandesi, che si trova ad Apeldoorn, nei Paesi Bassi, trascorrendo una bella giornata fra passato e presente, in un mondo da favola che fa parte della storia e della cultura di questa nazione. Se quest’anno volete trascorrere un Natale un po’ speciale vi consigliamo di….

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Maria Cristina Giongo davanti alla berlina (foto Hans Linsen)

Se desiderate passare le vacanze di Natale in un modo diverso dal solito vi consigliamo di prenotare sin d’ora una gita in Olanda per visitare ad Apeldoorn il Palazzo Het Loo, dove hanno vissuto i reali olandesi della famiglia Oranje-Nassau nel corso dei secoli; da Willem III (1650-1702) alla regina Wilhelmina (1880-1962).
Ora è diventato un museo nazionale, ma l’attuale regina d’Olanda, Beatrix, trascorre ancor oggi le sue vacanze estive nel castello medioevale “Het oude Loo” che si trova nell’adiacente, bellissimo parco. La parola olandese “oude” significa “vecchio”.

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La camera della regina Wilhelmina. Foto R. Mulder

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La camera di Willem II, con albero di natale “Vittoriano”. Foto Paleis Het Loo

A Natale Paleis Het Loo si veste a festa, ricreando la stessa gioiosa atmosfera natalizia che tanti re e regine hanno goduto nel corso dei secoli. Trecento anni di…natali documentati a cominciare dalle tavole imbandite con le posate d’argento, le tovaglie damascate, i magnifici cristalli alla camera di Willem II con il suo personale albero di natale “Vittoriano”; sino a quello della regina Wilhelmina, decorato con palle d’argento e festoni argentati, con accanto uno più piccolo, che lei stessa addobbava ogni anno in modo diverso (spesso con biscottini e frutta candita). E poi la lussuosa sala delle udienze con un grande tavolo dove sono esposti alcuni dei regali ricevuti dai piccoli principi e principesse: macchinine di legno, cavalli a dondolo, bambole di porcellana, ecc.

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Giardino e palazzo (foto Hans Linsen)

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Giardino visto dal palazzo (foto Hans Linsen)

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Giardino, fontana e palazzo (foto Hans Linsen)

Anche il giardino esterno è arricchito di illuminazioni natalizie e alberi di natale splendenti di decorazioni. Tuttavia, se volete veramente godere del meraviglioso giardino del Palazzo Het Loo, vi consigliamo di visitarlo in primavera ed estate; ne vale la pena! E’ un tripudio di fiori, fontane dorate (in funzione soltanto in queste stagioni) vasi, statue, alberi di frutta, terrazze…La forma è particolare: infatti il lato destro e quello sinistro è come se si specchiassero. Sono talmente uguali che si potrebbero sovrapporre. Per visitare il giardino ci vuole circa un’ora e mezza. Il parco circostante è di ben 650 ettari e 11.000 ettari sono quelli dell’intero territorio naturale che lo delinea. Si può anche compiere un tragitto che comprende 2 o 4 oppure 7 chilometri di passeggiata. In aprile e maggio è possibile entrare nel parco dove si trova il vecchio castello Het Loo, attuale residenza estiva della famiglia reale.

E’ importante ricordare che questo fantastico giardino venne ulteriormente abbellito da Lodewijk Napoleone; sì….proprio il fratello dell’imperatore Napoleone. Infatti non tutti sanno che il fratello di Napoleone fu il primo re d’Olanda. Regnò per 4 anni, dal 1806 al 1810 e a lui si deve l’ allure tipicamente francese che ancora adesso si respira sia nel giardino che nell’arredamento interno del palazzo.

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La sala delle udienze (Foto Paleis Het Loo)

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La camera da letto di Willem III (Foto Paleis Het Loo)

Non dimenticate di vedere la stanza della regina Mary con una biblioteca sino al soffitto che si rispecchia… in uno speciale gioco di specchi. Quindi appena entrate…guardate subito in alto! Bellissima la sala delle udienze e la camera da letto di Willem III, di seta e broccati rosso e rosa. Da non perdere la grotta delle conchiglie, la Schelpengrot, (la parola olandese schelpen significa, appunto, conchiglie). La regina Mary ci arrivava direttamente dal suo appartamento, scendendo una rampa di scale. Sul lato destro si trovava la sua piccola cucina personale, dove lei stessa preparava marmellate di frutta del suo giardino. Là potrete ammirare le famose porcellane blu di Delft del 1713. Accanto al cucinino c’è la grotta completamente rivestita di conchiglie: ghirlande di conchiglie rosa, pezzi di marmo, lapislazuli (anche sul pavimento). Da lì si poteva entrare direttamente in giardino.

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Grotta delle conchiglie (foto Hans Linsen)

Accanto alle stalle sono esposte delle antiche carrozze dei reali d’Olanda ed alcune automobili, fra cui una Winton Six, la limousine Landaulette della regina Emma (del 1924) e la Mercedes Benz 300 Cabriolet del 1953 di Sua Altezza Wilhelmina (all’epoca principessa). Oltre alle due carrozzine “antigas” datate 1940 (allora non c’erano ancora le maschere antigas) delle principessine Beatrix ed Irene d’Olanda.

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1924 Winton Six limousine (foto Hans Linsen)

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Carrozzine anti-gas (foto Hans Linsen)

Il Cofanetto Magico… è riuscito anche a vedere le carrozze e i cavalli che attualmente usa la regina Beatrice sia privatamente che per i gala (al pubblico vengono mostrati ogni 4, 5 anni).
Come ci ha spiegato il capo della sala delle carrozze, Jeremy van Brakel, la regina e la sua famiglia si servono di una carrozza nera per l’uso privato; i cavalli che la trainano (ma non solo questi) vengono cavalcati dalla regina e dai figli per compiere passeggiate nei boschi.

Questa carrozza aperta è una “Blauwe Landauer” e i due cavalli che vedete nella foto sono della razza Frisona. Si chiamano Kjel e Jorrit. Una cosa curiosa è che gli olandesi usano la parola “kop” per indicare la testa di tutto gli animali; escluso per il cavallo. Per il cavallo si usa il termine che adoperato per gli esseri umani, cioè “hoofd”. E’ un segno di rispetto per questa splendida bestia, molto amata nei Paesi Bassi.

La carrozza nera con lussuosi paramenti rossi è una “berlina del 1839” e si usa, appunto, per speciali gala, come matrimoni, cerimonie, e celebrazioni varie; compreso il famoso giorno in cui la regina riunisce il parlamento per l’ apertura dell’anno finanziario, il “Prinsjesdag”. Inoltre quindici mercoledi all’anno, circa 45 ambasciatori in Olanda vengono prelevati (dalle rispettive ambasciate) e condotti con questa carrozza al Palazzo Reale Noordeinde : per prendere un the con la regina.

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Blauwe Landauer (foto Hans Linsen)

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(foto Hans Linsen)

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Maria Cristina Giongo e Jeremy van Brakel davanti alla berlina (foto Hans Linsen)

I cavalli che conducono le carrozze parate in rosso hanno le zampe bianche. Sono scelti sulla base di vari criteri, di cui il più importante è il carattere. Infatti devono avere un “buon carattere”, molto docile. Non devono spaventarsi per la folla o per improvvisi ostacoli. Generalmente i cavalli con più esperienza vengono messi uno davanti ed uno dietro. Quelli che abbiamo “conosciuto noi” hanno 5, 6, 9 e 16 anni.

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(foto Hans Linsen)

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(foto Maria Cristina Giongo)

Durante il nostro giro alla..corte reale, ci ha fatto da guida il capo della collezione del Museo Paleis Het Loo, Donny Tijssen, che ringraziamo per l’ospitalità, insieme all’addetto stampa del Palazzo, signora Marion Nieuwenhuizen.
Il signor Tijssen ci ha raccontato che Paleis Het Loo viene visitato da circa 320.000 persone all’anno. La collezione di cui si occupa è molto ricca; ce ne ha parlato con entusiasmo. Una passione ereditata dai suoi genitori che lo hanno educato all’amore per l’arte e per la cultura sin da quando era piccolo. Ecco perchè ha studiato per 4 anni “museologia”, con l’intento di poter lavorare a diretto contatto con tante magnifiche opere d’arte. Unico suo cruccio è… che pochi italiani vengono a visitare il museo Het Loo! Allora, quando e se ci andrete, chiedete di lui; lo farete felice!

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Donny Tijssen durante l’intervista, con Maria Cristina Giongo (foto Hans Linsen)

Maria Cristina Giongo
CHI SONO

Paleis Het Loo Nationaal Museum
Koninklijk Park 1
7315 JA Apeldoorn
Tel. 0031(0) 55 5772400
www.paleishetloo.nl

Aperto: dal martedi alla domenica compresa. Dalle ore 10.00 sino alle ore 17.00
Chiuso il lunedi
Ingresso: 10 euro ( per persona) adulti. 3 euro dai 6 ai 17 anni. Gratis sino ai 5 anni.

Indicazioni stradali.
In auto: prendete la A1e A50 uscire a Paleis Het Loo; seguire i cartelli. E’ indicato bene.
In treno: scendere alla stazione di Apeldoorn e poi prendere l’autobus n. 102 che si ferma proprio accanto a Paleis het Loo.

Reportage fotografico di Hans Linsen
Proibita la diffusione di foto e articolo senza citare autore e fonte di provenienza.

Le fotografie dell’interno del Paleis Het Loo sono di esclusiva proprietà del Museo.
Ander beeldmateriaal is eigendom van Paleis Het Loo Nationaal Museum Apeldoorn.
All other photographic material is property of Paleis Het Loo Nationaal Museum Apeldoorn

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21 Responses to “Una giornata particolare a Palazzo Het Loo, in Olanda. I cavalli e le carrozze dei reali olandesi.”

  1. Bellissimo articolo.. peccato che non vivo in Olanda…

  2. cristina scrive:

    Puoi sempre venirci ogni tanto, visto che ami tanto questo Paese…

    Poi ti porto io in giro in carrozza….

    A parte gli scherzi; la prossima volta che passi da queste parti il palazzo Het Loo vale la pena di visitarlo!

  3. Bianca scrive:

    Splendide le foto, naturalmente anche l’articolo, ma in ogni caso anche se ogni tanto mi defilo torno per augurare…
    Buon onomastico Francesco :-)
    Ciao!
    B.

  4. Bianca scrive:

    Che sventata… naturalmente saluti a tutte-tutti voi 😀
    A presto,

  5. admin scrive:

    Grazie, Bianca. Felice di risentirti!
    Cristina

  6. Bianca scrive:

    A te cara Cristina-Admin (suppongo Admin sia occupato per la sua festa…).
    I cavalli della famiglia reale li ho studiati in un articolo al corso di olandese.
    A presto con più calma :-)
    Besos,

    PS: Tanti auguri a Piero che risolva questo periodo difficile come ho letto.

  7. admin scrive:

    Cara Bianca,

    non so perchè ma ora….viene fuori ADMIN invece che Cristina…Ed è sparita pure la mia foto!

    Francesco trova la tecnica fantastica….io, ogni tanto, divento pazza con le tante nozioni da imparare a riguardo! Poi, una volta imparato, proprio mentre ti senti fiera di avercela fatta…ti sparisce tutto!

    E ricominci ad odiare il computer, wordpress, analytich, i tag, gli articoli in bozze, more, le parole chiave, e tutte le altre terminologie tecniche che aumentano di giorno in giorno!

    I cavalli della regina sono veramente belli e, in effetti, hanno un loro “tipo di educazione”.

    Ciao, ciao, besos anche a te

    Cristina-Admin

  8. Bianca scrive:

    E ci credo, con ‘ste cose difficili… io so e uso quanto serve, sennò e chi si stacca più :-(
    Sempre complimentoni, adesso mi iscrivo ai fan in FB.

    Vado a fare i compiti di olandese e poi a scuola,
    bacibaci a presto,
    Bianca

  9. admin scrive:

    Vai a scuola, Bianca? Forte!
    E là studiate i cavalli della regina di Palazzo Het Loo?

    Ci sei stata? Ne vale la pena; il giardino è veramente bello!

  10. Ciao Bianca.. grazie per gli auguri sempre graditi..

    Cri.. come ti ho riferito via email.. se accedi a WordPress come admin poi risulti con questo titolo nei post del blog.. per ritornare ad essere Cristina.. devi sloggarti

    Ma dai che sei bravissimaaaaa.. e poi quando impari provi tanta soddisfazione e tutto ti sembra più semplice.. se esiste questa tecnica è per migliorare le performance del blog, renderlo più fruibile dai lettori e più facile per chi scrive gli articoli…

  11. Bianca scrive:

    No Cristina, ancora non ci sono stata ma spero presto, ho ancora un po’ di luoghi da visitare…
    Sì, i cavalli erano in un articolo sul Prinsjesdag!
    Coincidenza, ah?

    Un salutone e a presto,
    Bianca

  12. cristina scrive:

    Ecco, Francesco, mi sono “sloggata”; alla faccia della performance del blog….

    E non sto a dirti che non capisco proprio che cosa intendi per… performance del blog…

    Buona notte e vado a sognare le belle carrozze della Regina, i suoi splendidi cavalli, il parco del suo palazzo Het Loo…sperando di incontrare il principe azzurro
    ( ops…..scusa Hans!!!!)

    • Per performance intendo la capacità del blog di riuscire a farti interagire con i tuoi utenti, di avere un automatismo per pubblicare gli articoli del cofanetto, la possibilità di fornire ai fruitori del cofanetto quanti più strumenti possibili, a te che pubblichi gli articoli di riuscire a farlo nel modo migliore possibile..

      In informatica devi necessariamente prendere possesso di un profilo come quello di admin per ricevere dei privilegi che ti permettono di operare da WordPress più di quanto riesca a fare un semplice utento come la sola Cristina.. ma per poterlo essere admin o Cristina devi metterti (loggarsi) la maschera di uno e poi toglierla (sloggarsi) per indossare quella dell’altro.. non puoi avere due identità un una stessa persona.. altrimenti i privilegi di operare sarebbero gli stessi e questo non può e non deve accadere :)

      Ho cercato in modo spero semplice di farti comprendere i concetti di performance e dell’essere utente o admin :)

      Buon proseguimento a tutti voi

  13. Emanuela scrive:

    Ciao Cris,
    che bello questo articolo, mi ha fatto sognare la fiaba di Cenerentola….
    Ogni tanto, in mezzo a tanto dolore e tristezza, un articolo così allegro e sfarzoso ci vuole per tirare su il morale…
    Un abbraccio
    Emanuela

  14. admin scrive:

    Cara Emanuela,

    allora vieni qui in Olanda che ci facciamo un giro in carrozza…..

    Un abbraccio.

    Cris

  15. Emanuela scrive:

    Madò Cris, non invogliarmi che sennò faccio una pazzia ehhhhhhh…. ti capito sotto casa con la mia pargoletta così pure la conosci… ehehehe

  16. admin scrive:

    Anche la redazione dei Cofanetti sta programmando un’ incursione in Olanda!

    Allora..vi aspetto tutti!!!!!

    Baci alla pargoletta!

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