L’uomo 2010 fra moda e crisi

Dolce e Gabbana

L’anno nuovo è da poco iniziato e già possiamo notare le nuove tendenze.

La moda è in parte influenzata dal momento storico ed economico e da come le persone vogliono o gli è richiesto di apparire: l’uomo del 2010 deve essere attivo, veloce, preparato in tutto, così come deve essere pronto a cambiare.

La crisi ci rende nervosi, pessimisti, stanchi, affamati di tempo e denaro.
Gli abiti devono perciò essere adatti a rispecchiare questo tipo di personalità in un momento così delicato.

Possiamo notare, ad esempio nelle collezioni di Dolce e Gabbana, come la manica della giacca da uomo si è accorciata, facendo sbucare ben 5 centimetri del polsino della camicia e non più 1 o 2 come in precedenza.

Si è inoltre accorciata la lunghezza, non più sotto i glutei ma sopra; il revers è più sottile e discreto, alleggerendo la forma e facendo apparire più slanciati.

Purtroppo però, per le persone più robuste arriva la brutta notizia, la giacca è più attillata e per chi sperava di poter nascondere la fastidiosa e imbarazzante “pancetta” c’è una risposta negativa.

I pantaloni sono da tenere lunghi, non accorciati, come se non si avesse avuto il tempo o i soldi per farli sistemare da una sarta.

Nonostante i calzini non si vedano è importante averli dello stesso colore, non bucati, sfilacciati e soprattutto NON CORTI, nel caso che venga proposto all’ultimo un pasto in un ristorante giapponese all’ultima moda, dove bisogna togliersi le scarpe e sarebbero guai imbarazzanti.

Le scarpe sono da tenere in grande considerazione, sono quelle che ci portano in giro, ci fanno andare avanti giorno per giorno e fanno sì che non ci fermiamo mai neppure se distrutti.

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Ritornano alla riscossa i mocassini di tutti i colori e forme: viola, rossi, grigi, rosa e i più classici neri e marroni; in mille tessuti dai più costosi in camoscio ai più economici in finta o eco-pelle.

Intramontabili ormai, ci sono da anni; gli indiani furono i primi ad accennarne la forma fino alla creazione del primo paio negli anni 30-40 con la mitica forma delle labbra.

Per chi non dovesse essere amante dei mocassini può sentirsi libero di indossare delle scarpe comode, non da ginnastica ( che potrebbero essere fuori luogo in un contesto lavorativo), esiste una via di mezzo tra le sneakers e le scarpe eleganti.

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Dior, Gola, Lecoqsportif Gucci, Lacoste, Fred Perry, Dsquared… ne hanno creati molti modelli, semplici, dalle forme lineari, eleganti e sportive allo stesso tempo, comode e pratiche per qualunque situazione.

Quindi armatevi di carte di credito e andate a rifarvi il guardaroba.

Del resto bisogna sempre affrontare al meglio l’anno nuovo, e quale modo migliore se non con un bel paio di scarpe nuove? Vedrete, vi sentirete subito meglio.

Elena Giandomenico

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4 Responses to “L’uomo 2010 fra moda e crisi”

  1. cristina scrive:

    Giusto, Elena, soprattutto l’inizio del tuo pezzo mi piace: l’uomo deve anche essere disposto a cambiare…..Finalmente!
    Non è che dobbiamo essere SEMPRE NOI DONNE A CAMBIARE!!!!!!!

    Noto che il modello della foto è pure un po’ anoressico….
    Insomma….CI STANNO COPIANDO!

    Belle le scarpe! Facci sapere i prezzi….qui in Olanda te le sogni delle scarpe del genere….Un paio di zoccoli e via ( scherzo! )

  2. Elena G. scrive:

    Certo soprattuto l’uomo deve essere disposto a mettere se stesso in gioco il più possibile.
    purtroppo sull’anoressia dei modelli anche io sono contraria, ma del resto mi rendo conto che è più facile vestire una persona che non ha forme rispetto a una che ne ha tante, non che questo però giustifichi la cosa.
    Il prezzo delle scarpe nelle foto purtroppo è alto, partiamo dai 200 euro fino a 400.
    Poi dipende dai modelli, dalle occasioni e dalla marca.

  3. Outlet scrive:

    Purtroppo i modelli della moda sono quelli della estrema magrezza, ma credo che se gli stilisti si rapportassero di piu al mondo reale fatto anche di figure piu abbondanti, avrebbero piu mercato e non trasmetterebbero modelli sbagliati alle adolescenti. Grazia.

  4. cristina scrive:

    Sono d’accordo con te, Grazia- Outlet;

    anche per chi ha qualche chiletto in più e forme più che rotonde, si potrebbero inventare vestiti bellissimi, in cui sentirsi comunque belle e soprattutto felici.

    Elena, perchè non disegni dei modelli per le taglie forti? Ti dò una mano io…

    Ciao, Grazia, buona giornata,.

    Cristina

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