Il bon ton dell’abbigliamento

Sarah Jessica Parker

Nella foto, il look preferito da Sarah Jessica Parker, con i calzettoni lunghi sino al ginocchio.

Il bon ton dell’abbigliamento e del trucco.
Che cosa fare per non trasformarsi in pagliacci scappati dal circo.

Girando per bar, locali e punti d’incontro, mi sono resa conto di quanto le buone maniere e il ben vestire stiano diventando sempre più un optional per le persone.

Una volta dicendo “bon ton” a tavola mi sono sentita chiedere cosa fosse il “wan ton”.

Purtroppo il “wan ton” non so cosa sia ma il “bon ton” sì, ma suppongo di essere rimasta una delle poche “giovani”ad esserne a conoscenza.

Forse sarà dovuto ad una madre troppo ossessionata dalle buone maniere e dall’ etichetta ma sono felice di conoscere almeno alcuni aspetti dell’ educazione.

Ormai non si fa più distinzione tra l’orrido, il kitsch, l’out e l’in, è un grande mescolone di stili, tendenze e manie.

Ad esempio se un tempo indossare le calze, corte o alte fino al ginocchio, con i sandali avrebbe fatto felice un tedesco al mare e rabbrividire un italiano in vacanza, ormai è l’ultima moda.

Dior, Burberry, Prorsum, Paul Smith etc. propongono sandali altissimi ultra aperti, anche se con tessuti scuri e/o in pelle, da portare in inverno abbinati con le calze: alte, basse, arricciate, scure, chiare, con pizzi, merletti e fiocchi.

Sarah Jessica Parker nel suo ultimo celebre film “Sex and the city, the movie”, sfoggia un paio di sandali Dior Extreme in pelle marrone scuro, con calza altissima, fino al ginocchio, nera a quadri bianchi e rossi.
Incredibilmente l’effetto non è proprio un pugno in un occhio: sarà che oramai si vede di tutto e non si sa più che cosa inventare.

Per non parlare poi delle mitiche bretelle tanto amate da attori italiani e non solo, purtroppo anche da donne bellissime.
Eh sì le bretelle sarebbero da abolire insieme ai calzini bucati o di diverso colore.

Sembra che nessuno si accorga dell’orribile effetto parentesi che creano sul petto delle donne, accentuandone la grandezza o la piccolezza a seconda della persona.

Ormai i crimini vestiari sono talmente tanti da non poter essere citati tutti, ma i più gravi sono: il marsupio (che se potessi farei un falò e li brucerei tutti), magliette troppo corte, ormai gli anni ’90 sono finiti suvvia, abbinare vestiti della stessa tonalità, per esempio maglietta azzurro acqua, felba blu e sciarpa azzurro cielo, giammai!

Come non citare la matita contorno labbra, ma che bisogno ci sarà mai di metterla, mi chiedo io? Le labbra le vedono tutti, non c’è bisogno di evidenziarle ancora di più! Anche perché creano effetti indesiderati, si può sembrare un pagliaccio scappato dal circo oppure una geisha che ha smarrito la strada.
Il trucco è diventato come respirare: una cosa necessaria.

Tranquilli… in questo settore non entrerà la crisi: ha troppi sostenitori!
Ci sono alcune piccole regole base che sfortunatamente non tutti seguono come: mettere poco rossetto sulle labbra o lasciarle al naturale se gli occhi sono stati truccati (si spera a dovere e non eccessivamente tipo Drag Queen), se gli occhi sono piccoli meglio evitare troppo trucco, che rimpicciolisce!

Per quanto mi riguarda, quasi quasi mi trucco come la principessa Leila in Star Wars

Spero di non aver offeso nessuno con queste mie parole; voglio solo condividere delle semplici riflessioni, aspettando le vostre reazioni.

Elena Giandomenico

Nota: Drag Queen è un termine inglese per definire personaggi del mondo dello spettacolo generalmente gay o trans che si esibiscono in abiti femminili.
Wan Ton sono… i ravioli cinesi.

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16 Commenti a “Il bon ton dell’abbigliamento”

  1. cristina scrive:

    Finalmente si parla di moda!!!!!

    Auguri ad Elena per il suo ingresso nel Cofanetto Magico con una ventata di freschezza!

    Moda vuol dire colore, gioia di vivere, di uscire di casa, di essere belle non solo di dentro ma anche di fuori…Altrimenti la vita sarebbe veramente un grigiore unico!

    Grazie Elena ed aspettiamo di leggerti ancora!

  2. Vilma scrive:

    Scritto da una donna per le donne, l’articolo è divertente ed ironico senza perdere un tocco di indulgenza di fondo, segno di una complicità femminile che prende garbatamente in giro gli eccessi di una moda della quale siamo tutte un po’ vittime.

    Terremo conto dei tuoi consigli, Elena, e cercheremo di guardare con occhio un po’ più critico quello che la moda ci propone (o ci propina), per non fare ‘pagliacciate’,

    Ciao

  3. Benvenuta ad Elena..
    Cri.. abbiamo dato il benvenuto a tutti i nuovi cofanetti nel gruppo ? In caso negativo.. provvedi tu ? :)

  4. Piero scrive:

    Un benvenuto a tutte e a tutti anche da parte mia..
    P.s. passavo di qua e volevo fare gli auguri…

  5. cristina scrive:

    Bravo, Piero, facci sentire la tua presenza, ogni tanto….

  6. Elena G. scrive:

    Grazie a tutti dei bei commenti!
    spero di aver fatto un buon lavoro e di non aver offeso nessuno, sono solo suggerimenti che io reputo giusto dare, ma ciascuno ha i suoi gusti e preferenze e c’è chi può essere d’accordo e chi no, non voglio imporre a nessuno il mio modestissimo parere.
    Baci

  7. Paolo scrive:

    Brava Elena! in effetti il bon ton è sempre più una rarità e per di più commentato da un giovane…. Aspettiamo il prossimo articolo! complimenti
    Paolo

  8. cristina scrive:

    Paolo ha ragione. Il bon ton è sempre più raro….

    Aspettiamo nuove idee di moda, Elena…

  9. Marni scrive:

    benvenuta Elena nel Cofanetto e nel magico mondo della moda :-) Devo confessare che io amo alcune stravaganze della moda e che me le sono concesse per anni giocando con tanto tanto divertimento e cercando sempre un equilibrio le cose eleganti ed un pizzico di eccentricità… :-)
    Credo che l’età aiuti ed il fisico anche a vivere la moda con piacere…..al presente a me piace vedere i giovani che osano strani accostamenti che escono un po’ dai ranghi… mi fanno allegria… anche la moda è legata alla creatività e riflette come ci si sente con se stessi… il problema delle cadute di gusto arriva in seguito, quando si vedono signore vestite da ragazzine…allora mi viene un po’ di tristezza, perchè la moda e le tendenze andrebbero “interpretate ” e non “abbracciate”. saluti :-)

  10. cristina scrive:

    A chi lo dici, Marni…..anch’io ho sempre seguito la moda con tanta allegria!

    E, se sono giù di morale…altro che sport! Vado a vedere i negozi…..poi un bel pezzo di torta al cioccolato e mi sento già meglio!

    Viva la moda!

  11. Elena G. scrive:

    Certo le stravaganze con il tocco di classe giusto possono dare vita a un look carismatico e nuovo, senza eccedere però.
    E’ bello poi conoscere nuovi stili e tendenze e mischiarli.

  12. cristina scrive:

    E vada per il look carismatico, Elena!

    Io me lo faccio subito, se mi dici con che cosa posso mischiare….

    Prima che sia troppo tardi, perchè a furia di sostenere che “ad una certa età”bisogna stare attenti a non sembrare ridicole….ieri ho cominciato a mettere via i miei bei golfini rossi, rosa, arancioni e le adorate gonnelline a pieghe; e poi mi è venuta una tristezza terribile.

    Smettetela di dire TUTTE che “ad una certa età” non ci si deve vestire da ragazzine…è vero….ma neanche da zitellone inacidite.

    Per esempio io odio i capelli grigi; mi farò la tinta anche a 90 anni! E’una rottura ma i capelli grigi e tanto peggio bianchi sono già un simbolo di vecchiaia…MAI E POI MAI!!!!

  13. Marni scrive:

    Ma no cristina..io la penso come te e perchè mai metter via i tuoi bei golfini colorati ?..il colore fa così allegria! quando parlo di eccessi io parlo di cose proprio “fuori dai coppi”..di cose volgari ..di persone secondo me incapaci di accettare il passare del tempo e che per questo vestono in modo che sarebbe accettabile solo su una ragazzina ….
    quanto ai capelli grigi che dire … anche a me fanno tristezza …ma ci sono persone ceh li portano splendidamente …..
    io ho discusso con mia mamma quando ha deciso di smettere la tinta..invece ha avuto ragione …ha dei capelli di un bianco splendido che le illuminano il viso ..proprio bella la mia mammotta :-)

  14. cristina scrive:

    Bè, hai ragione, Marni, a certe donne i capelli bianchi donano. Allora…viva la tua mammotta!

    Io parlavo solo per me: credo che mi spegnerebbero il colorito ( e l’animo).

    Ok, ora vi saluto e vado a ritirare fuori i golfini rosa, lilla, rossi. I fuseaux?
    No, GIURO che quelli li lascio nel cassetto ( delle amiche dei miei figli!!!!)

    Altrimenti Elena, che comunque è giovanissima, potrebbe frustarmi a sangue….

    Comunque ragazze, non vi divertireste nel vedermi con fuseaux di pelle attillatissimi, tacchi a spillo, top aderente con l’immagine di Marilyn…
    lobi delle orecchie infilzati come uno spiedo da orecchini pendenti e no….capelli alla Patty Pravo di “pensiero stupendo”, innalzati a torre e tenuti su dal gel e da una spatolata di cemento armato?????

    Nooo? Va bè, allora lasciamo perdere e viva il bon ton dell’abbigliamento: e non!

    Maria Cristina Giongo
    in arte Cris

  15. Elena G. scrive:

    Beh i golfini li puoi anche tenere, magari se li abbini a una minigonna o leggins con stivali alti (non di tacco ma di gamba) è un look mix old e new!!!

  16. cristina scrive:

    Elena, la minigonna alla mia età???????

    Grazie, comunque, mi sento di colpo ringiovanita….

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