Giada Valenti, l´usignolo della canzone Italiana nel mondo

Giada Valenti

E’ bella, dolce, volitiva, canta benissimo. Parliamo di Cristina Giorgi, nata a Portogruaro (Venezia). La sua carriera iniziò molto presto, a 8 anni, quando vinse un concorso per bambini, “Il pozzetto d’oro”. E poi…via, il piccolo uccellino cominciò a volare sempre più in alto; a 16 anni incise la sigla per la trasmissione di Rai Tre “Il barattolo”; in seguito approdò in Svizzera con il gruppo musicale dei Tauranga, dove cantò per personaggi importanti e fece innamorare di sè nientemeno che il figlio del re Hussein di Giordania. Ma il suo cuore era già di un altro uomo, il produttore televisivo olandese, Jaap Pouwer,che sposò e seguì in Olanda dove anche “i freddi nordici” persero la testa per lei, conquistati dalla sua voce e dai deliziosi riccioli rossi di allora… Una sua canzone, “Libera”, (incisa come Cristina Pouwer),entrò subito nella Hitparade salendo in poco tempo in testa alle classifiche, anche in Televisione e in Radio. Ricevette alcuni premi, fra cui quello di “Usignolo della canzone italiana”.

Ma i Paesi Bassi le erano diventati troppo stretti ed il suo desiderio di viaggiare, di fare altre esperienze, di realizzare nuovi sogni, oltre ad un nuovo contratto in Inghilterra, la portarono oltre i confini: prima a Londra e poi negli Stati Uniti, a New York, dove vive attualmente, continuando a cantare con successo: con… un nuovo look e il nome d’arte di Giada Valenti. Nelle fotografie pubblicate per sua gentile concessione, appare insieme a famosi attori americani, dopo un suo concerto: e addirittura con il vice presidente degli Stati uniti, Joe Biden, davanti cui ha avuto l’onore di esisbirsi. Il resto della storia sarà proprio lei a raccontarvelo.Infatti l’abbiamo intervistata in esclusiva per il nostro Cofanetto Magico, fieri che nel mondo esistano persone capaci di rappresentarci così degnamente: come lei, il nostro splendido usignolo della canzone italiana.

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Intervista di Maria Cristina Giongo

Perché sei andata in America? E quando?

Dopo aver vissuto per 5 anni in Olanda dove ho pubblicato con successo alcuni cd per la BMG ero alla ricerca di altre collaborazioni per il mio nuovo disco. Sono stata invitata a Londra a lavorare con un giovane autore, Benjamin Robbin, che aveva già scritto e prodotto pezzi per Andrea Bocelli e Laura Pausini. E’scattato un feeling perfetto e abbiamo incominciato a scrivere pezzi bellissimi anche per altri artisti,che hanno attirato l’attenzione del mercato inglese. Mi è stato proposto un contratto con la Rive Droite Music/Right Bank Music , una delle Edizioni Musicali indipendenti più influenti. Dai loro studi sono usciti pezzi come “Bailamos” di Enrique Iglesias, “Believe” e “ Strong Enough” di Cher, tanto per citarne alcuni. Era una proposta che non potevo rifiutare: pertanto mi sono trasferita a Londra.

Dopo un anno di intenso lavoro con diversi componisti sono stata invitata in Danimarca a collaborare con alcuni autori danesi di musica jazz e dance. Un’esperienza unica! Uno di loro, Joachim Hejslet Jorgensen trovava la mia voce e il mio stile vocale molto raffinato ed originale. Ci siamo messi a scrivere canzoni di genere pop/jazz dove io cantavo in inglese. Fra le canzoni scritte con lui “Italian Signorina”, “But beautiful” e “I’m a woman”, pezzi che sono contenuti nel mio primo cd pubblicato in “America Italian Signorina”.

Il mio manager le ha mandate in giro alle varie case discografiche e in breve tempo siamo stati invitati a New York da Hosh Gureli, all’epoca braccio destro del grande scopritore di talenti americano, Clive Davis. Hosh trovava la mia voce incantevole e originale ed era convinto che sarebbe piaciuta al pubblico Americano. A questo punto, senza pensarci troppo ho lasciato Londra e mi sono trasferita a New York decisa a giocare questa carta.

Come e’ stato il tuo primo impatto con la cultura americana?

Mi sono trasferita a New York City, a Manhattan , che a detta degli stessi americani è molto diversa da quella che può essere considerata la “vera” America. New York è una città cosmopolita dove s’incontrano persone di ogni provenienza ed estrazione sociale. E’una città che non ti fa sentire estraneo. E’come se ti incamerasse in sole poche ore fino a farti sentire parte di essa. E’una sensazione speciale che non ho mai provato in altre città del mondo!

Forse perché nessuno è di New York…E’ come se tutti venissimo da altri posti.

Non appena messo piede sul suolo americano ho cominciato a cantare e a cercare il contatto con gli Italo-Americani. Questa è stata una grande scoperta. Credendo che gli Italo-Americani si fossero americanizzati del tutto, ho scoperto con grande piacere che invece sono ancora italianissimi nel cuore e nell’anima. Molti di loro magari non parlano più l’Italiano e non sono mai stati in Italia, ma si sentono comunque e profondamente italiani. Addirittura molti di loro tengono ancora in vita tradizioni che da noi in Italia sono scomparse. Sono stata adottata dagli Italo-Americani, proprio come facevano gli immigranti anni e anni or sono. Mi hanno circondata e accolta subito con affetto. Parecchi hanno sofferto a causa della stigmate della mafia, ma hanno lavorato sodo e alcuni sono diventati direttori di Ospedali, proprietari di Banche e di compagnie dai fatturati record, professori, dottori di successo, registi e produttori di Hollywood; produttori musicali e cantanti di successo mondiale.

Ho conosciuto delle persone di origine italiana che mi hanno fatto sentire così orgogliosa di essere italiana, anche soltanto per il semplice fatto che loro lo sono ancora.

In poche parole posso dire di aver riscoperto in me l’orgoglio di essere italiana da quando mi sono trasferita in America. Inoltre proprio qui in America che ho capito quando sia bello il nostro inno nazionale. In America quasi tutti gli eventi ufficiali si aprono con gli inni nazionali: con i soldati che marciano con le bandiere in mano e poi tutti in piedi, in silenzio, appena iniziano. Mi è stato dato più volte l’onore di aprire molti eventi ufficiali cantando il nostro inno nazionale. Un’emozione unica che non avevo mai vissuto in Europa. Naturalmente ho anche potuto cantare l’inno americano. Il loro inno è bellissimo ed io lo intono con grande rispetto e amore, visto che questo Paese mi ospita e mi regala continue e meravigliose occasioni di successo. Ma, quando poi passo all’inno italiano mi sale al cuore un’emozione ancora più grande e intensa. Ricevo così tanti complimenti per la mia interpretazione del nostro Inno di Mameli! Eppure devo confessare che, mentre all’inizio non mi piaceva cantarlo, ora è diventato una delle mie interpretazioni preferite. Adesso ne sento tutta la sua bellezza e mi da orgoglio essere io a cantarlo, in rappresentanza del mio meraviglioso Paese.

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Giada Valenti, dopo un suo concerto, con il famoso attore americano Joe Mantegna

Come ti trovi negli Stati Uniti?

Mi trovo bene. Oggi giorno il mondo è diventato piccolo: infatti con Internet, Skype e la TV si accede a tutto il mondo. Si vive in un determinato Paese, ma si è ben informati anche sul resto del mondo. Inoltre io sono una persona che si adegua alle circostanze, che sa trovare il proprio posto e la felicità un po’ ovunque: qui in America mi sento come a casa mia.

Di questo Paese mi piace lo spirito imprenditoriale e la caparbietà di rincorrere il successo. Per gli americani è cosa normale far sapere agli altri che si hanno grandi progetti; anche progetti che possono sembrare impossibili. Ed è ben accetta la sicurezza in se stessi. Quando qualcuno si imbarca in un’avventura rischiosa per ottenere ciò che sogna, gli americani sono solidali: si uniscono a te, ti incitano e ti sostengono. Devo dire che ho avuto l’occasione di incontrare persone che mi hanno veramente aperto la mente. La loro positività è contagiosa, ha una carica unica. Nonostante io sia sempre stata una persona positiva, una che crede in se stessa, nei propri sogni: convinta che nella vita bisogna vivere inseguendo il proprio cuore, i propri ideali, senza scendere a compromessi. In conclusione, pur essendo un Paese decisamente diverso dall’Italia, ma mi trovo molto bene qui.

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Giada Valenti dopo un concerto in cui ha avuto l’onore di cantare per il Vice presidente degli Stati Uniti, Joe Biden.

Parlaci dei tuoi successi americani, dischi, personaggi, spettacoli.

Appena arrivata a New York mi sono subito organizzata, ho trovato dei bravi musicisti e ho incominciato a cantare nei clubs di Manhattan. E’stato splendido di esibirmi in palcoscenici mitici di clubs come l’Irridium Jazz Club e The Cutting Room. Ma che economicamente non fruttavano un gran che, in quanto il costo della vita, come puoi immaginare, è alto. Poi ho scoperto che c’erano innumerevoli associazioni Italiane e Italo-Americane che organizzavano Eventi e Gala.

Mi sono messa in contatto con la Camera Del Commercio Italiano in America e ho mandato il mio curriculum in giro. Non dimenticherò mai il giorno in cui venni invitata ad esibirmi per loro. Il Presidente della Camera di Commercio era all’epoca il Dott. Paradiso diventato poi un mio carissimo amico. Mi disse che mi avrebbe fatto cantare al loro evento annuale, promettendomi che sarebbero stati presenti tutti coloro che contavano nell’ambiente Italiano e Italo -Americano di New York. Se ero brava avrei avuto un futuro.

Andò tutto bene e dal quel giorno sono stata accolta e invitata ad esibirmi ai Gala Annuali delle più grandi associazioni Italo-Americane come l’OSIA, dove ho avuto l’onore di cantare per il Vice Presidente degli Stati Uniti Joe Biden e l’attore Joe Mantegna, la NIAF, esibendomi per Isabella Rossellini e l’attore Paul Sorvino . Ho avuto anche l’occasione di esibirmi alle Nazioni Unite cantando per l’Ambasciatore Italiano alle Nazioni Unite Marcello Spatafora.

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Giada Valenti con l’attore americano Paul Sovino

Per ben 5 volte sono stata io a rappresentare l’Italia cantando sul “Tappeto Rosso” della Parata di Colombo di New York. Questa celebrazione, che avviene ogni anno ad Ottobre, mese dedicato alla Cultura Italiana, in America è trasmessa in diretta dalla NBC4. Una celebrazione molto bella dove ho incontrato anche cantanti italiani che ogni anno si esibiscono sul tappeto rosso, come Zucchero e Amedeo Minghi.

Dopo essermi creata dei fans a New York ho incominciato anche a produrre e a ideare spettacoli teatrali. Accompagnata da grandi musicisti della scena newyorkese ho presentato con successo di critica e di pubblico due spettacoli: “La Dolce Vita Swings” “Moonlight & Romance”. Si tratta di divertenti viaggi virtuali in musica oltre oceano con canzoni indimenticabili del repertorio italiano, napoletano e americano.

Due anni fa ho debuttato in quello che è considerato uno dei cabaret più famosi ed esclusivi di New York, il Feinstein’s at the Regency. Ho presentato con successo, svariate volte, uno spettacolo intitolato “Tributo Alle Grandi Dive d”Europa”. In questa rappresentazione teatrale ripropongo le canzoni di grandi dive come Edith Piaf, Marlene Dietrich, Dusty Springfield, Shirley Bassey, Mina e Ornella Vanoni rivivendo le loro interessantissime vite. Uno spettacolo che mi ha permesso di cantare in Francese, Inglese Tedesco e Italiano, aprendomi le porte anche al sofisticato pubblico dei newyorkesi frequentatori del Feinstein’s. E sono fiera di poter dire che sono stata l’unica Italiana che sia riuscita ad esibirsi al Feinstein’s.

Lo scorso anno sono stata scelta e premiata dall’associazione “Italian Charities of America”, come Donna dell’Anno per il mio impegno nel promuovere la lingua, la musica e la cultura italiana in America. Un premio forse prematuro, visto che sono solo all’inizio, ma che di certo mi ha resa molto felice e motivata ad andare avanti in questo mio impegno.Tanti piccoli passi verso il successo che mi danno la carica per continuare.

Per esempio la campionessa di pattinaggio artistico Kristi Yamaguchi ha scelto la mia versione di “Caruso” per alcuni sue esibizioni. Grazie ai miei successi in America sono stata invitata lo scorso anno in Italia a registrare un duetto con un cantante di origine Italiana famoso in Francia , Mario Barravecchia, un duetto prodotto dal grande produttore e autore Italiano Piero Cassano.

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Piero Cassano e Mario Barravecchia.

Alcuni tuoi cd sono dedicati a John Vigiano e Joseph Vigiano; chi sono e perchè?

La musica mi ha permesso di viaggiare e di conoscere tante persone, allargare i miei orizzonti e arricchirmi personalmente. I miei cd ‘Italian Signorina” e ‘And I Love You So” sono dedicati alla memoria di due vittime della tragedia delle Torri Gemelle; una tragedia che ha toccato il mio cuore come quello di tutti.

Dopo uno dei miei spettacoli ho conosciuto due genitori, John e Jan Vigiano che hanno perso i loro due figli in quella tragedia. Uno, Joseph, detective della polizia, e l’altro John, pompiere. Grazie a questa mia amicizia con John e Jan Vigiano ho avuto l’occasione di partecipare a tantissime cerimonie legate a questa catastrofe. E ho scoperto che la risposta a tutto è l’amore e non l’odio e il risentimento. Anche se questi due genitori hanno una ferita indelebile nel loro cuore loro hanno ancora così tanto amore per il mondo e per gli altri.

John Vigiano, il padre di questi due eroi, lui stesso un ex marine e uno dei pompieri più decorati d’America, ha passato mesi fra le macerie alla ricerca dei corpi dei suoi due figli. La loro storia è stata filmata e ne hanno fatto un documentario. John e’ un uomo di una saggezza indescrivibile. Come risposta alle mie lacrime quando sentii la loro storia lui mi disse di non essere triste per loro. Mi confidò di essere un padre sereno. Quanti padri possono dire che l’ultima cosa che hanno detto ai loro figli è stato “ti voglio bene” e di essersi sentito rispondere “ti voglio bene anche io, Papà”.

Mi disse che la risposta alla tragedia era far in modo che il sacrificio di tutte le vittime non fosse dimenticato. La mia amicizia con John e Jan Vigiano è come un dono dal cielo. Due persone meravigliose che mi hanno fatto capire come sia importante vivere ogni giorno dimostrando amore a chi ti sta vicino.

E io non faccio passare giorno senza parlare con i miei genitori in Italia.

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Parlaci dei tuoi progetti futuri

Da quando sono qui in America ho pubblicato due CD “Italian Signorina” e lo scorso Ottobre “And I Love You So”. Entrambi mi hanno permesso di farmi conoscere e di far conoscere agli americani il mio stile musicale. Progetti futuri sono sicuramente un nuovi cd. Ci sono così tante meravigliose canzoni che ho voglia di riproporre e registrare e così tante nuove canzoni scritte negli ultimi anni che aspettano di essere registrate. A dicembre filmerò il mio primo concerto per il canale televisivo PBS. Il concerto sarà trasmesso da PBS per promuovere il mio primo tour in America nell’autunno del 2010. E’ una grande emozione prepararsi per questo concerto. Questa di PBS e’ una grande opportunità che mi permetterà di portare la mia musica nelle case di tante persone.

Fra i miei progetti futuri c’e’ anche un musical a Broadway. Due anni fa dopo uno dei miei concerti sono stata contatta dal produttore cinematografico Sonny Grosso e il leggendario produttore musicale e vincitore di 14 Grammy , Phil Ramone. Mi hanno offerto una parte nel loro nuovo musical “Be My Love” basato sulla vita del tenore Italo-Americano Mario Lanza. Nel musical interpreterò il ruolo di Marisa Allasio, l’attrice Italiana che recitò con Mario Lanza nel film “I Sette Colli Di Roma”. Non mi sarei mai aspettata una simile opportunità. E’un progetto bellissimo e un’esperienza nuova per me. E poi lavorare con due grandi come Phil Ramone e Sonny Grosso ad un musical per Broadway è un po’ il Sogno Americano!

Ho tanti fans in Italia che adorano l’America e mi chiedono spesso come si vive qui da noi molto interessati alle mie vicissitudini nella Grande Mela. Per loro ho appena iniziato un canale su Youtube dal titolo “Una Italiana in the USA” che raccontera’ le mie avventure americane.

Per il pubblico americano invece ho un canale youtube che promuove la mia musica e la nostra bella Italia. Anche questo è un progetto che intendo portare avanti ancora più attivamente in un prossimo futuro.

Se avessi un desiderio da far uscire dal “Cofanetto Magico” quale sarebbe?

Un sogno sarebbe quello di tornare in Italia e cantare al Festival di SanRemo. Un palcoscenico eccezionale ed unico per noi Italiani. Ed essere intervistata da Pippo Baudo.

Lo scorso anno sono stata intervistata da Sky Tv per il loro programma Magellano e mi sono accorta che mi manca il parlare in Italiano, la nostra lingua bellissima. Mi piacerebbe poter portare la mia musica e il mio successo anche in Italia.

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Che cosa pensi del nuovo Presidente Barack Obama?

Il nuovo Presidente ha portato in America una boccata d’aria nuova. E’ giovane, dinamico ed ha una grande abilità comunicativa. Credo che questo sia stato quello che lo ha fatto vincere, prima su Hillary Clinton e poi su John McCain.

Ha ereditato un America in crisi, e non è certo un compito facile di risanare l’economia. Mi piace la sua energia e la sua dialettica. E mi piacciono le sue idee di riforma, sopratutto quella sanitaria. Ha una mentalità molto aperta e molto vicina all’Europa. Non posso far altro che sperare e pregare che riesca a portare a termine i suoi ambiziosissimi progetti.

Segui ancora la politica Italiana?

Sul canale di Rai International si vede il telegiornale Italiano e naturalmente seguo le vicissitudini del Presidente Silvio Berlusconi. Anche negli Stati Uniti si parla spesso di lui. O lo si ama o lo si odia. Non c’e’ via di mezzo. Io amo le persone che creano e non sopporto coloro che cercano solo di distruggere. Amo le persone che credono in se stessi e non amo le persone che cercano di sminuire gli altri così da evitare il confronto con se stessi. Il successo crea nemici e invidia. E’ triste ma è così. Credo che bisognerebbe lasciar lavorare i politici una volta eletti e giudicare con il senno di poi, alla fine dei loro mandati.

Ti manca l’Italia?

Vengo spesso in Italia visto che ho ancora una casa a Venezia. Certo mi manca la mia famiglia e i miei amici. E la nostra ottima cucina Italiana. Unica e sublime. Si trovano anche qui in America tutti i prodotti tipici Italiani…ma non so perché in Italia tutto sembri più buono! Forse è proprio come la canzone di Sammy Barbot “L’Aria di casa mia” a rendere il tutto più buono!

Link al mio articolo di VISTO ( Rizzoli – periodici Rcs)

Le fotografie sono state pubblicate per gentile concessione di Giada Valenti e Perla Entertainment

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www.myspace.com/giadavalenti
www.youtube.com/giadavalenti
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Perla Entertainment
Personal Management Giada Valenti
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19 Responses to “Giada Valenti, l´usignolo della canzone Italiana nel mondo”

  1. Vilma scrive:

    Bellissima intervista, Cris, ricca di notizie interessanti, curiose ed utili per conoscere un’artista italiana che, paradossalmente, sembra essere assai più nota all’estero che in casa sua. Credo che la tua intervista contribuirà in modo determinante a farla conoscere ad un largo pubblico anche in Italia.

  2. Bianca scrive:

    Che meraviglia! La bella cantante, l’intervista e l’intervistatrice. Un bel modo di iniziare la giornata, con gli scoop della nostra Cristy.
    È troppo modesta per dirlo, ma anche lei tiene alto il nome dell’Italia all’estero.

    Buona giornata!

  3. cristina scrive:

    Lo spero anch’io Vilma,

    perchè Giada Valenti ha una voce bellissima (potete ascoltarla via il suo sito riportato sotto l’articolo) ed una personalità altrettanto bella.

  4. cristina scrive:

    Grazie di cuore, Bianca,

    che bello di poter contare anch’io, nel mio piccolo, di fans così cari.

    Spero tanto che Giada Valenti raggiunga il successo meritato anche nel suo Paese d’origine! In Italia c’è veramente bisogno di voci pure, belle, intense e di veri artisti.

    Un abbraccio,
    Cristina

  5. Bianca scrive:

    Abbraccio ricambiato, ora vado a combinare qualcosa perché altrimenti mi rincitrullisco in Rete 😛

    Complimenti da te strameritati, a presto!

    (aspirante vippina)

  6. Cri.. hai superato te stessa.. bell’articolo e splendide foto.. un’italianità nel mondo degna di essere pubblicizzata in questo modo.. complimenti :)

    E su google l’articolo del cofanetto è nelle prime posizioni :)

  7. cristina scrive:

    Grazie, grazie a tutti e Buon natale!

  8. Marni scrive:

    Mi unisco al coro , come al solito , in ritardo… ma avevo già letto da un p o’ …molto interessante e proprio bella l’intervista cris..chissà che non possiamo veramente conoscere Giada al festival di Sanremo ! :-)

  9. cristina scrive:

    Speriamo!
    Giada dovrebbe mandare una sua canzone per il prossimo anno, sperando che anche al Festival di SanRemo non giri tutto intorno alle raccomandazioni, come accade spesso in Italia!

  10. Giada Valenti scrive:

    Carissima Cristina,
    grazie di cuore per questa meravigliosa intervista!! Sempre un grande onore essere intervistata da te!!
    Chissa’ che non mi porti fortuna e mi faccia ritornare per una pausa Italiana anche in Italia con la mia musica!! Certo il Festival di Sanremo sarebbe meraviglioso!!
    Nell’attesa continuo a promuovere la nostra meravigliosa musica e cultura qui in America!!
    Grazie di cuore Cristina per questo articolo e tanti auguri a te e famiglia per un Sereno Natale.E tanti Auguri anche a tutti i tuoi amici e fans che ci leggono qui in questo bellissimo “Cofanetto Magico’!!
    Giada

  11. cristina scrive:

    Cara Giada,

    grazie di cuore, anche a nome di tutti i Cofanetti e speriamo veramente che questa intervista ti porti tanta fortuna. Ti ricordi che la famosa maga olandese diceva che io porto fortuna agli altri? E io ne ero felice perchè…pensa se diceva che portavo sfortuna!!!!!!

    Comunque è tempo che pensi a Sanremo! Trova una bella canzone da presentare. Non so quali siano i termini massimi per la presentazione. Mi pare settembre. E’da tanto che non vince una canzone tipicamente italiana!

    E poi cerca di farti invitare ad alcuni programmi come quello dove ha partecipato il nostro Thomas Leoncini, “Festa Italiana”, su RAI UNO.

    Ma, ripeto, concentrati su una canzone da presentare alle selezioni del Festival.

    Allora….auguroni per l’anno nuovo: che ti porti tutti quanto ancora desideri dalla vita!

    Un abbraccio affettuoso,

    Cristina

  12. Ciaon Giada e tutti,

    Ik schrijf in het nederlands, want mijn italiaans is alleen maar minder geworden.

    Super om te zien, hoe goed het met jullie gaat.
    Ik hoop jullie nog eens te zien.

    Tot snel.

    Bacio forte da Tilburg,
    Soraya

  13. Maria Cristina Giongo scrive:

    Ciaoooooo, Soraya!

    Wat leuk om je hier te vinden! Ja, met ons het gaat…. alles goed!

    Een dikke kus,

    Cristina

  14. Giada Valenti scrive:

    Lieve Soraya,

    Hoe gaat het met jou?

    Wat leuk dat je me gevonden hebt dankzij deze fantastiese Blog van Cristina “Il Cofanetto Magico”!!

    We wonen sinds 7 jaar in NYC….we vinden hier fantastish!1 Niet altijd makkelijk geweest hoor, maar we houden van de energie van NYC!!

    En we hebben druk met mijn muziek hier. Jaap is nu full time manager so we zijn altijd samen!!

    En hoe gaat het met jou?
    Wat doe je nu? Waar woon je?

    Dikke kus en hopelijk tot snel!

    G
    ,

  15. roberto scrive:

    HO appena visto su nuvolari una bella persona che ha raggiunto con successo le sue aspirazioni di vivere e di cantare anche fuori dall’ITALIA ,pur avendo ascoltato soltanto un brano (caruso) mi ha colpito la sua semplice ma efficace intervista anche perche mia figlia vive da anni con il marito a NY citta che per fortuna premia chi ha talento e volonta di raggiungere con lo studio e il lavoro traguardi non egoistici ma che diano soddisfazioni a loro e esempio per il prossimo dando il lusto che merita all’ ITALIA la maggiopranza degl’italiani.

  16. Giada Valenti scrive:

    Gentilissimo Roberto,
    Grazie di cuore per questo to gentile messaggio. Hai fotografato in poche parole cio’ che anche io amo di questo paese: se uno si impegna e lavora sodo viene premiato. La prima occasione viene data a tutti, poi se uno ha talento ed e’ persistente il successo arriva. Certo bisogna fare dei sacrifici per seguire i propri sogni. Sono sicura che e’ così anche per tua figlia. Chissà che visto che anche lei e’ a NYC non la incontrerò un giorno!!
    Comunque sia io sono orgogliosa di essere italiana ed e’ con tanto amore che sono felice di rappresentarla con la mia musica in giro per il mondo!!
    Un saluto affettuoso,
    Giada

  17. Maria Cristina Giongo scrive:

    Grazie, Giada, per questo tuo bel commento. Hai ragione!

    E anch’io penso che perseverando, con molta pazienza, se si ha talento, prima o poi ogni nostro sogno si realizzi.

    Sono felice che ci siano ancora commenti a distanza di tempo all’articolo sulla nostra bellissima e brava Giada Valenti!

    Saluti a Roberto e un bacione a Giada!

  18. paola gruarin scrive:

    mia cara Cristina dopo anni di silenzio ma con il cuore vicino sono approdata al compiuter e gira gira ho visto la foto di tua mamma e ho avuto una voglia di avere tue notizie… sei molto bella. ma lo eri anche da piccola..ti ricordi al mare e che venivi a frovarci con la tua nonna Maria? se non ti disturbo posso qualche volta scriverti? ciao tua cugina Paola baci

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