Oltre ai miei occhi, la voce della vita. Sguardi sulla città di Fabrizio Gaeta, fotografo

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E’un incontro, il mio, con il fotografo Fabrizio Gaeta, fotografo professionista e poeta, che “vede” il mondo deformato attraverso l’obiettivo ma anche attraverso le suggestioni del cuore. Si può definire poesia la sua professione, obbligando chi guarda una sua foto ad un viaggio dentro di sé, dentro alla sua umanità, anche se inconsapevole.
I suoi sono sguardi posati su macchie di pioggia, passi cancellati dal vento, attimi di vita sospesa, occhi che ti guardano lasciando indovinare il silenzio, volti sorpresi, statici ma vivi. E poi nuvole che si soffermano al ritorno dai loro misteriosi viaggi e la spudorata curiosità delle sue foto che entrano nei pensieri più intimi, nelle pieghe del viso, in fondo agli occhi, in fondo all’anima.

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Fabrizio Gaeta il tuo segreto dell’emozione?
Il segreto è negli occhi di chi guarda, esprime amore oppure noia, curiosità, tedio, sufficienza….ma il segreto è proprio questo.
La delicatezza di una rosa, l’amore e la tenerezza senza tempo e senza discussione del tuo cane, la leggerezza di un palloncino, note musicali fissate su uno spartito. Mille e mille cose, oggetti, sensazioni, emozioni; è principalmente in chi osserva e guarda le mie foto che trova la poesia, lo sguardo che entra nella natura delle cose, capta il sentimento, trova la vita in oggetti apparentemente inanimati, comprende e trova il dettaglio della suggestione.

Cosa provi quando stai per scattare una foto?
Ogni volta che scatto una fotografia un pezzo della mia anima rimane nell’immagine che ho impresso. Chi guarderà quella foto vedrà con i miei occhi un mondo spesso invisibile, solo perchè non si ha il tempo o la voglia di fermarsi ad ascoltare il silenzio, ad ammirare una nuvola come se fosse un’opera d’arte, a cercare di vedere in una macchia sul terreno un dipinto creato da un pittore senza corpo ma con un’anima superiore. E’ necessario cercare le ferite dell’anima, e poi gli sguardi non banali degli occhi, nei silenzi di bocche chiuse, nel grido, a volte di dolore, a volte di esultanza e gioia.

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I soggetti che preferisci?
Il mio è un vagare nella città alla ricerca di una emozione da trasmettere a chiunque voglia dedicare un periodo di tempo alla ricerca della bellezza o del dolore, di un sorriso o di una lacrima nascosti tra gli anfratti della vita di tutti i giorni.
Il mio è lo sguardo che entra come una lama nei dettagli delle cose.

E le inquadrature che fai?
Quando inquadro nel mirino della mia fotocamera il mondo si ferma, si sospende nel tempo, per un attimo sento di avere l’immenso potere di bloccare il tempo, annullare le distanze, zittire i rumori, un attimo meraviglioso, dove divento tutt’uno con quello che sto osservando, mi fondo insieme a lui e ne condivido le gioie ed i dolori, non importa che il soggetto sia persona, animale oppure una fiore od una pietra. Nessuna differenza, l’emozione rimane fortissima…e bellissima.

Il tuo dunque si può definire “un meraviglioso viaggio”?
Il mio è un viaggio con la proiezione nei tempi dello stupore, delle illusioni, del dolore ma anche della gioia e dell’amore, mentre butto il mio sguardo su quello che vedo, nei sogni che rubo: oggi tutto è superficialità e non posso ridurre il mio viaggio alla semplice definizione di scatto di foto, ma istanti di sguardi, di “incontri”, le mie non sono illusioni ma suggestioni.
Ma anche sogni, sono sogni fantastici fissati nei volti, ai quali voglio rubare le emozioni più intime, soprattutto amore, le emozioni non solo verso le persone ma anche verso le cose, la natura, la facile tenerezza di incontri unici, gli occhi del tuo cane, la mano tesa, ricordi di un passato che ha sicuramente segnato il viso, volti stanchi, vissuti, ma anche fieri e dolci, pieni di speranza e aspettative, stati naturali dove si perde l’individuo per ritrovare il mistero dell’esistere…..l’amore è negli occhi di chi guarda.

Cristina Vannuzzi
PressOffices Comunicazione
Firenze – New York

Le fotografie sono di Fabrizio Gaeta, fotografo, per sua gentile concessione.

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6 Responses to “Oltre ai miei occhi, la voce della vita. Sguardi sulla città di Fabrizio Gaeta, fotografo”

  1. Claudia Tagliabue scrive:

    Complimenti per l’articolo e la bellissima intervista. La fotografia….mi ha sempre affascinata, resto incantata quando mi capita di vedere foto scattate senza che il soggetto ne sia consapevole, vi si legge proprio tutto ciò di cui si è parlato sopra… Amo molto le foto di repertorio (meno, se arrivano da luoghi di guerra..), lo sguardo di un bambino, la stanchezza di un anziano, il sorriso di una mamma verso i propri figli; la gioia, il turbamento, la malinconia, la sorpresa, incredibile quanto una fotografia possa esprimere !!! Naturalmente se scattata da un artista come FABRIZIO GAETA…. Grazie per renderci partecipi di tante cose belle….!!!

    • maria cristina giongo scrive:

      Grazie a te, Claudia, perchè ci segui con tanto affetto ed attenzione! Pure io amo la fotografia. La mia casa è piena di fotografie… ho centinaia di album pieni di fotografie! Li guardo spesso perchè sono ricordi magnifici che non vorrei mai perdere.
      Anche per il mio lavoro è fondamentale avere degli articoli corredati da altrettante belle immagini. Infine hai ragione: le fotografie che riescono ad immortalare le emozioni e persino i sentimenti che scorrono sul viso di una persona, sono le più importanti, le più appassionanti.
      Mi piace Fabrizio Gaeta; è veramente l’ artista che infonde voce alla vita, attraverso i suoi stupendi scatti. Buona giornata, cara Claudia.

      • Claudia Tagliabue scrive:

        Buona giornata a te Cristina. Anch’io ho la casa piena di fotografie, quelle che ho ritenuto le più espressive o che ricordavano momenti particolarmente belli e felici….. Pensa che in montagna, ne ho incorniciata una di Alessio, serissimo, perchè odia farsi fotografare (lo devo sempre pregare e far breccia nel suo cuore con la frase “quando nn ci sarò più, ti rimarrà il rimorso di nn aver accontentato la tua mamma….. ahahahah), dalla quale traspare tutta la sua insofferenza. Infatti tutti mi chiedono se era arrabbiato…… Si che lo era, lo stavo fotografando….!!! Ciao Cri, un abbraccione.

        • maria cristina giongo scrive:

          I figli sono tutti uguali….riconosco la storia..Eppure noi mamme viviamo per queste foto, poi ce le riguardiamo tutte quante…

          • Claudia Tagliabue scrive:

            Già, ma lui nn capisce che lo faccio per seguire la sua crescita……Verrà il giorno in cui se ne andrà da casa….(disperazione….. ahahaha), almeno rimarranno le fotografie delle varie tappe della sua vita !!! Ma se speri che capiscano…!!!

  2. xem xe hoi scrive:

    xem xe hoi…

    Oltre ai miei occhi, la voce della vita. Sguardi sulla città di Fabrizio Gaeta, fotografo | Il Cofanetto Magico…

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