I tumori terribile malattia del secolo anche per i nostri pet.

Un argomento che nn ho ancora mai affrontato, ma che a malincuore bisogna fare, è l’aumentata incidenza dei tumori nei nostri cari amici animali.

bimba

Anche questa volta prima di esporre questo angoscioso tema voglio raccontare la storia di Bimba, un’anziana e dignitosa cagnolona che ci ha lasciato qualche mese fa.

Bimba era una meticciona di tredici anni, piuttosto grossa perché la sua padrona, Anna, è la classica mamma secondo la quale la ciccia è segno di buona salute.
C’è da dire che questa simpatica nonnina a quattro zampe non disdegnava proprio nulla.

Ogni mattina lasciava il nostro ambulatorio ed, impavida e senza guinzaglio, si dirigeva verso il bar del viale principale della nostra città per gustare il cornetto che gentilmente il proprietario le offriva; oppure misteriosamente poco prima di pranzo scompariva e si ripresentava con tranci di pizza o pezzi di formaggio in bocca rubati da pizzerie a noi vicine.

Potrei raccontare almeno un centinaio di furti di cibo compiuti dalla nostra ladra in tredici anni e non c’erano punizioni che servivano perché per lei un buon pezzo di pane o una sana bistecca erano un piacere superiore ad ogni crocchetta.

bimba e vale

Nell’ultimo anno della sua vita,Bimba, aveva iniziato a presentare sempre più spesso sintomi clinici tipici di una gastroenterite , caratterizzati da vomito, diarrea e transitoria inappetenza.
In principio, conoscendo le sue malsane abitudini, avevamo sottovalutato la cosa, anche perché con una terapia sintomatica i suoi disturbi scomparivano, ma col tempo la cadenza della sintomatologia cominciava ad aumentare e, come era necessario fare, ad un certo punto eseguimmo uno screening completo.

I risultati dell’esame del sangue non lasciavano posto ad incertezze, il suo fegato aveva difficoltà a lavorare bene.
Eseguimmo un’ecografia e osservammo delle aree sospette al fegato.
Questo reperto non era una diagnosi, ma avremmo dovuto fare un ago aspirato delle aree e dare un nome al sospetto.
Bimba aveva un tumore epatico.

Considerata l’età e il suo stato di salute precario decidemmo di non procedere con chemioterapie.
La scelta fu saggia.

Bimba continuò a far parte dello staff dell’ambulatorio per quasi un altro anno fino a che la situazione non peggiorò nettamente.

bimba 3

Un’ecografia di controllo infatti confermò la diffusione del tumore e la presenza di metastasi diffuse.
Con le lacrime agli occhi si decise di non permettere altre sofferenza alla nostra simpatica nonnina e allora… l’addormentai.

Storie simili a questa sono comuni.
Per i cani, come per gli uomini, la vita media e’ aumentata così come l’incidenza delle malattie tumorali.
Le cause che determinano la comparsa dei tumori non sono ben conosciute, ma sicuramente sono le stesse per entrambe le specie.

Tutto inizia con una modificazione del DNA della cellula “buona”, in seguito alla quale inizia a replicarsi in maniera anomala ed esagerata.
L’iperproliferazione cellulare dà origine ad una massa responsabile di una modificazione della normale architettura del tessuto.
Questa anomala proliferazione e’ già di per sè causa di qualche problema funzionale.

citologico tumori

Sappiamo tutti che esiste una distinzione tra tumore benigno e maligno, ma entrambi sono causa di angoscia.
Una caratteristica di quelli maligni è la possibilità di diffondersi a distanza, dando origine a metastasi in altre parti del corpo che peggiorano il quadro clinico.
Esistono vari tipi di tumore alcuni dei quali non semplici da identificare con un corredo sintomatologico molto vario.

Nel cane il tumore più frequente è sicuramente quello mammario che colpisce soprattutto le femmine non sterilizzate.
Esistono delle predisposizioni razziali nei confronti delle malattie tumorali che è utile conoscere per ridurre il campo di indagine.

Razze come il boxer, il pastore tedesco, l’alano sono più colpite da tumori ossei o da forme leucemiche mentre cani a mantello chiaro più predisposti a tumori cutanei.
Qualsiasi sintomo anomalo, la comparsa di un nodulo oppure la presenza di lesioni sanguinolente o la perdita eccessiva del peso del nostro animale devono essere lo spunto per intraprendere uno screening ematico seguito da indagini complementari come ecografie, esami citologici, biopsie e radiografie ed esami più costosi come TAC e risonanza.

Ottenuta la diagnosi il trattamento di elezione nella maggior parte dei caso resta la chirurgia con l’asportazione della massa o dell’intero organo interessato.
E’ importante, dopo l’asportazione del tumore, eseguire l’esame istologico dello stesso, per conoscere con precisione il nome del tumore, stabilire una terapia mirata e conoscere la prognosi.
Anche in medicina veterinaria si eseguono cicli di chemioterapie per ridurre le possibilità di metastasi e prolungare la sopravvivenza del nostro amico a quattro zampe.

cane tumore

Purtroppo, come per le persone, questa terribile condizione è accompagnata da dolori psichici e fisici spesso insopportabili che in maniera molto dignitosa i nostri amici cercano di sopportare.
A noi veterinari spetta, in ultima analisi,il compito di decidere in maniera eticamente corretta, quando porre fine alla loro sofferenza.

Imma Paone
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3 Commenti a “I tumori terribile malattia del secolo anche per i nostri pet.”

  1. Letizia scrive:

    Come sempre i tuoi articoli evidenziano non solo la tua professionalità, ma anche la tua grande umanità…complimenti!!!

  2. Imma scrive:

    Grazie cara,
    spero sempre che possano esser di aiuto a chiunque li legga, nella speranza che possano trovare una risposta ai loro quesiti…
    Un bacio affettuosissimo a te ed alla tua numerosa famiglia :-)

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