Il principe e il fantasma

Il principe Diofebo VI Meli Lupi

Il principe Diofebo VI Meli Lupi in una delle cento stanze della sua residenza nella Rocca di Soragna. (foto di Nicola Allegri)

Lo scrittore giornalista Roberto Allegri ci regala questa volta un’affascinante storia e intervista con il principe Diofebo VI Meli Lupi, un uomo veramente speciale, che abita in un meraviglioso castello.
Un principe azzurro alla ricerca della sua principessa ideale. Per ora gli fa compagnia solo un fantasma: quello di Cassandra Marinoni,sua antenata vissuta nel sedicesimo secolo e assassinata dal cognato.
Lei lo sostiene, lo consiglia, gli ha salvato la vita ma,quando si adira…allora sono guai!Un racconto appassionante da leggere e rileggere tutto d’un fiato, illustrato da fotografie (di Nicola Allegri) molto belle che colpiscono l’occhio e la mente.

Il principe Diofebo VI Meli Lupi a cavallo della sua moto con la quale ogni giorno si sposta da un capo all’altro della sua azienda agricola. (foto di Nicola Allegri)

Prendiamo un principe. Uno in carne ed ossa e non il personaggio di una fiaba. Uno vero, con un’interminabile lista di titoli nobiliari, vastissime proprietà e una rocca di famiglia. Prendiamo poi un castello, un’antica magione con centinaia di stanze, lunghi corridoi e innumerevoli quadri di illustri antenati appesi alle pareti.

E infine prendiamo un fantasma, uno spettro che si aggira per corridoi e stanze facendo un baccano d’inferno e mettendo in fuga gli ospiti che non gradisce. Mescoliamo tra loro questi tre ingredienti e ciò che otteniamo è una storia incredibile che pare uscita da un romanzo o da un vecchio film in bianco e nero. Invece, a quanto pare, è tutto reale.

Prima di tutto il principe. Si tratta di Diofebo VI Meli Lupi, 70 anni, uno degli uomini più titolati d’Europa. E’ infatti Principe del Sacro Romano Impero e di Soragna, Marchese, Grande di Spagna, Conte Palatino, Patrizio Veneto, Nobile di Bologna, Cavaliere d’Onore e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta, Gran Cancelliere dell’ordine Costantiniano di San Giorgio. E la lista non finisce qui ma prosegue in una quasi interminabile sequenza di titoli alla fine della quale c’è anche il dottorato in Economia, conseguito alla Bocconi di Milano.

Poi, il castello. E’ la Rocca di Soragna, in provincia di Parma, dimora della famiglia del principe Meli Lupi sin dal 1300. Un’antica fortezza trasformata, lungo il corso dei secoli, in una sfarzosa residenza nobiliare con oltre cento stanze, arricchite da innumerevoli opere d’arte di inestimabile valore. E in più, una biblioteca con sedicimila volumi di documenti storici a cominciare dal 1033.

Il principe Diofebo VI Meli Lupi in un angolo del parco della sua Rocca di Soragna. (foto di Nicola Allegri)

Infine il fantasma. “E’ una mia antenata vissuta nel sedicesimo secolo”, mi confida il principe Meli Lupi. “Ho scoperto la sua presenza in casa quando ero un bambino, e siamo diventati amici. Mi vuole bene, mi protegge. Gli sono affezionato. Molti diranno che ho le allucinazioni ma non me ne importa niente. Il mio fantasma è reale e concreto“.

Queste sono le sue parole. Decise e cristalline. Ho incontrato il principe proprio nella sua residenza di Soragna che, nei cartelli turistici agli incroci delle strade, è però indicata come “museo”.

“Ho protestato, ma inutilmente”, dice il principe. “E allora sono andato in giro con un pennello e delle vernice nera come la pece a cancellare la parola “museo”. Questa è la mia casa, non un museo! E’ la casa che la mia famiglia abita dal 1300 e dove ho sempre vissuto anch’io. Certo, lo ammetto, è un’abitazione un po’ grande per una persona sola”.

Il patrimonio del principe Diofebo VI è enorme. Uno dei suoi possedimenti è costituito da una azienda agricola di 300 ettari che produce cereali, fieno e barbabietole da zucchero e che il principe amministra personalmente. Per incontrarlo quindi non si deve andare nei “salotti bene”, alle feste esclusive o nei club privati.

Ci si deve invece alzare presto e raggiungerlo nel suo ufficio oppure, nel pomeriggio, accompagnarlo nel suo giro quotidiano, a bordo di una potente moto, per sbrigare pratiche, contratti e controllare lavori in corso nella sua azienda. “Non ci sono titoli e ricchezze che tengano, io sono e mi sento un contadino! La vita di campagna è nel mio DNA“, aggiunge. Quindi inizia a raccontarmi di lui.

“Vivo da solo”, dice. “I miei genitori non ci sono più, mia sorella è sposata e abita in Svizzera. Io pure ero sposato, ma mia moglie, Martina, qui nella Rocca di famiglia si sentiva in prigione. Quando ci sposammo, nel 1982, era una donna bellissima, intelligente, affascinante. Aveva 18 anni meno di me.

Credevo fosse felice di fare la principessa in questo meraviglioso castello, invece si annoiava e dopo tre anni se ne è andata. Siamo in buoni rapporti, ma io sono rimasto solo. Non ho nemmeno figli. Certo, ogni tanto penso a chi potrò lasciare in eredità il mio patrimonio. Però, non ho ancora perso le speranze di avere degli eredi.

Molte giovani donne sognano il “principe azzurro”. Io sono disponibile, e sono anche l’unico che possa fregiarsi a pieno diritto di questo titolo: “principe azzurro”. Da giovane, ero appassionato di motonautica. Gareggiavo con un potente fuoribordo e vinsi, tra l’altro, anche il campionato italiano, europeo e mondiale. Per questo faccio parte della ANAAI (Associazione Nazionale Atleti Azzurri d’Italia) e quando l’Associazione mi scrive, mette sull’indirizzo: “Al principe Azzurro”. Ma se la “principessa” non dovessi incontrarla mai, vorrà dire che lascerò tutti i miei averi a una Fondazione con il mio nome, che sarà gestita dai miei nipoti.”

Il ritratto di Cassandra Marinoni, la “Donna cinerina”, moglie del marchese Diofebo II Meli Lupi e antenata del principe Diofebo VI. Il suo fantasma abita nella Rocca di Soragna e il principe lo vede sin da quando era un bambino. (foto di Nicola Allegri)

Il principe mi conduce in un’ampia stanza con un grande tavolo al centro. E indicandomi un quadro sulla parete, mi sorride. “E poi ho il mio fantasma a farmi compagnia”, dice.
Osservo il dipinto. Una donna altera, dall’espressione quasi distaccata, come se guardasse tutti dall’alto della sua nobile posizione. Lo sguardo tagliente, il naso aristocratico, vestita con pizzi e abiti scuri. Mette quasi a disagio, il quadro. La donna ritratta sembra fissarmi quasi con sdegno, con insofferenza.

Il fantasma è una “lei” “, continua il principe Diofebo. “Proprio quella lì nel quadro, Cassandra Marinoni, una mia antenata vissuta nel sedicesimo secolo. Era la moglie del marchese Diofebo II Meli Lupi e venne assassinata dal cognato Giulio Anguissola nel 1573. Da allora, il suo spirito vaga per le stanze della Rocca. In famiglia, abbiamo sempre chiamato il fantasma “Donna Cenerina”, perché nelle sue apparizioni ha un colore cinereo.

Nel corso dei secoli sono state raccolte innumerevoli testimonianze sulla presenza di questo spettro. Io sono in contatto con lui da quando ero un bambino. Donna Cenerina mi appare spesso, mi parla e mi consiglia. Nei miei confronti è molto protettiva, proprio come una zia. Una volta mi ha anche salvato la vita.

Correvo in moto e stavo finendo in un burrone, ma lei è intervenuta fermando la mia corsa sull’orlo del precipizio. Solo quando in famiglia stanno per accadere delle disgrazie, diventa nervosa e allora sono guai. E’ accaduto alla morte di mio padre, e alla morte di mia madre. E accade anche quando nella Rocca pernottano persone a lei non gradite.

“Donna Cenerina ha gusti molto precisi. Se una persona entra nella sua casa e per qualche motivo non le piace, è capace di scatenare un vero inferno: le porte sbattono, i vetri vanno in frantumi, un vento gelido percorre i corridoi anche se le imposte sono chiuse, si sentono colpi poderosi sulle pareti che sembrano detonazioni di armi da fuoco. Gli ospiti che non piacciono a Donna Cenerina trascorrono una notte da incubo alla Rocca, hanno l’impressione di trovarsi in un film dell’orrore. E al mattino presto se ne vanno di corsa. Solo allora, tutto torna tranquillo.”

Guardo il principe e la mia espressione lo diverte. Si starà domandando se credo o meno a quello che racconta. E’ che non trovo un motivo per cui questo nobiluomo dovrebbe inventarsi tutto. Lui pare avermi letto nel pensiero.

“Guardi che non sto lavorando di fantasia”, mi dice. E subito aggiunge: “E le dirò di più. Da un po’ di tempo, Donna Cenerina si è pure trovata un “fidanzato”. E’ scozzese e così la mia antenata trascorre lunghi periodi lontana da casa. Ma spesso invita il fidanzato a trascorrere il weekend qui e allora, durante la notte, si sentono meravigliosi concerti di cornamuse.”

Roberto Allegri
robi.allegri@gmail.com

CHI SONO

Il servizio fotografico è di Nicola Allegri: www.nicolaallegri.com

Proibita la riproduzione del testo senza citare l’autore e la fonte di provenienza.

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36 Responses to “Il principe e il fantasma”

  1. Emanuela scrive:

    Che strana è la vita….
    le favole raccontano sempre il lietro fine: il principe azzurro sposa la sua principessa e vissero felici e contenti…
    qui non è così, questo principe azzurro ha tutto ma quello che gli manca è la cosa più importante: l’amore, una famiglia…
    spero tantissimo che il suo fantasma, ora che ha trovato un fidanzato, riesca in qualche modo a trovare una fidanzata per il suo prediletto.
    così potremo leggere il fine di questa bella storia: e tutti vissero felici e contenti…

  2. maria cristina giongo scrive:

    Allora…aspettiamo tutti di conoscerne il lieto fine….

  3. diofebo scrive:

    e la vita la vita l’è bela stare soto l’umbrela in un giorno di festa ( ed in una notte d’amore , un inverno , una vita !) ma dove trovo l’umbrela…??

    • rossana scrive:

      il 7 febbraio ho visitato il suo magnifico castello. non era la prima volta , ma devo ammettere che questo luogo mi ha sempre attirato come un magnete.
      le meravigliose stanze e tutto cio’ che vi e’ conservato con sapienza e amore e’ un segno indiscutibile di vera nobilta’.
      apprezzo anche la scelta di tenere il giardino come angolo dell’anima ,che le consente di avere quel contatto con la natura che lei ama.
      Mi occupo di Spagyria da oltre vent’anni perche’ da sempre ho avuto il desiderio di approfondire le proprieta’ terapeutiche del mondo vegetale e minerale ,; il tutto spinto anche dalla meraviglia che la natura offre ai nostri occhi e che non posso fare a meno di ammirare e riscoprire ogni volta anche nella forma artistica
      Per me la ”sua casa” e’ un luogo che ha la capacita’ di riempire ogni angolino dell’anima ed ogni sfumatura dello spirito.
      ……………..a presto…………….

  4. cristina scrive:

    Con un po’ di pazienza arriva tutto il necessario nella vita….

    La pazienza è la virtù dei forti!

  5. Imma scrive:

    Che bella questa storia…
    Io credo nei fantasmi, alla vita oltre la morte, alla reincarnazione..
    Forse è un modo per illuderci che la nostra vita non sia così breve.
    Vi dirò di più, anch’io ho avuto modo di vedere e di “sentire”un parente del mio compagno morto anni fa nella mia nuova casa…fortunatamente non ha mai fatto nulla di “brutto” e fino ad ora la nostra convivenza è stata serena..

  6. Paride Scaglioni scrive:

    Vostra Eccellenza Principe Diofebo, sono Paride Scaglioni di Ragazzola , Nobile di Germania Sarei ONORATISSIMO !!! di Ricevere la SIGNORIA VOSTRA ! nella mia umile casa, magari gustando del buon culatello di zibello annaffiato con ottima fortanella nostrana, con Grande Desiderio di parlare con Voi di un aneddoto accaduto tempo fa’ qui in Ragazzola, Voi tornando da una passeggiata in bicicletta sugli argini del PO’ con un Amico si guasto’ la bici, cosi Vi accompagnai da un amico che riusci a rimetterVi in marcia. A presto Principe !! ci tengo MOLTO ! ad un incontro per parlare di tante cose, rimetto qui di seguito il mio numero di cell. 3287455253 Grazie a Presto ! Fantastico ! e Assolutamente REALE il Racconto Suffatto. Paride S.

  7. anna maria lupi scrive:

    Ben gentile parente, wonderful article, insightful and demonstrative that simple things in life are the most precious… posessions are just that nothing more nothing less. It is the feeling of accomplishment after working a field and the energy and the legacy of ones work that is the essence of life… the feeling when one puts his head on pillow and feels that something has been accomplished. I can think of , one word only diofebo… serenity…….

    There is something about being at one with nature and working the land and returning to instinctive commands of our predecessors in living day to day in contact with nature. Un anonimo fiorentino del 1300 disse ” ni ‘un impresa puo aver cominciamento e fine senza queste tre cose, senza sapere, senza potere e senza con amore volere” Riuscire con i sensi a fare il contadino e cosa buona, questa non e’ comununque umilita’ e ricchezza non c’e’ cosa piu ricca che lavorare la terra, se solo l’ Italinai si ricordassero un po’ quello che significa.E quello che ha dimostrato per il carattere dei nostri genitori. Senza fare politica la mia generazione vede la manna e ci casca piena a faccia in giu’ . E si! Sono nata nella generazione sbagliata lo so’ . On a more positive note, Donna cenerina has not been to see me for many years now I take this as being a good sign…. Although her visit has taught me more in recent years to have faith in myself and always trust my instinct. I often feel reassured at thought she is watching always…. and thankful she doesnt visit with her friend and the bagpipes….. I extend my best regards to you in the intirim and remind you that being alone is not a bad thing at all. If one can be alone and be serene one has pretty much accomplished everything as an individual.

  8. vittori maria guelfa scrive:

    io credo pienamente a quello che dice il principe Diofebo VI……anch’io per venti anni ho avuto “un rapporto” con uno zio morto…

  9. Maria Cristina Giongo scrive:

    Allora, aspettiamo che ci racconti la sua storia anche Lei…

    Cari saluti

  10. Dario scrive:

    io sono andato domenica 9 Aprile e una rocca bella e molto fantasmagorica e stupendo avere queste cose in italia ti rende molto italiano e orgoglioso di avere queste rocche storiche

  11. ennio scrive:

    bellissimo!!! ci sono stato pochi giorni fa: straordinario soprattutto la sala rossa

  12. Annalisa scrive:

    Buongiorno, volevo rivolgere un elogio al Principe e ovviamente anche ai Suoi antenati, per essere riuscito a tutt’oggi a conservare e a vivere un patrimonio di tale bellezza!
    Purtroppo sempre più spesso in Italia assistiamo al disfacimento, in tutti i sensi del nostro patrimonio artistico e culturale, senza pensare che a queste perdite non c’è rimedio e lasceranno una ferita profonda nella storia del nostro Paese e nella nostra identità culturale!
    L’altro giorno a Battaglia Terme ho potuto ammirare il Castello del Catajo con il suo splendido parco, è sicuramente una costruzione degna di nota e merita una visita!
    Volevo spendere una parola anche a riguardo delle “presenze” che ci stanno accanto, positive o negative che esse siano: dovremmo avere più rispetto per coloro che ci hanno preceduto, le case appartengono a loro prima che a noi, ma di questo spesso ce ne dimentichiamo stravolgendole con modifiche o snaturandone l’identità con trasformazioni in hotel di lusso! E magari queste dimore sono state acquistate di recente con una manciata di soldi all’asta da persone che di passato e di buon gusto ne hanno ben poco ma di cafoneria tanta!
    Un grazie e un invito a continuare a salvaguardare un bene così prezioso per tutti noi con la promessa di una prossima visita alla Rocca!
    Annalisa

  13. eleonora scrive:

    ci sono stata un paio di anni fà .Vale la pena di visitarla ma la ragazza che ci ha fatto da guida era di un antipatia pazzesca.

  14. eleonora scrive:

    ci sono stata un paio di anni fà, nè valsa la pena nonostante che la ragazza che ci faceva da guida necesitasse di un corso accelerato di bon ton. sob

  15. Maria Cristina Giongo scrive:

    Cara Eleonora,

    in effetti non tutti sono educati. Ma penso che alla fin fine…sia più difficile per loro stessi che per noi! Non avranno di certo molti amici! L’ educazione ci viene trasmessa dalla nostra famiglia ma secondo me una persona potrebbe anche impararla da sola, se ha un minimo di intelligenza e senso sociale. Cari saluti!

  16. Giovanni scrive:

    Buongiorno Diofebo, le volevo chiedere una cosa, sarebbe possibile incontrarla, vorrei sapere se sta cercando collaboratori per quanto riguarda la sua attività.
    La ringrazio e complimenti per la scelta della moto anche io sono amante della bmw

    Spero di poter avere presto sue notizie

    Giovanni

  17. gino scrive:

    stamani visita al museo ebraico, dirimpetto la rocca, coi ragazzi delle medie.
    Con tutto il rispetto per il museo e la sinagoga, interessante, forse abbiamo sbagliato meta. prometto di tornare, senza seguito, magari d’estate.

  18. Carlo Vallese scrive:

    Bellissimo castello!Devo confessare che mi ha fatto molto piacere vedere
    in una vetrinetta l’onorificenza di S.Maurizio e Lazzaro,che anch’io possiedo
    poichè anche mio nonno ne fu insignito.Cordiali saluti

  19. VALENTINO scrive:

    ho tanta voglia di visitare questo meraviglioso castello,poter parlare con il Si.Principe Azzurro,sapere tante di quelle cose che purtroppo richiedono molto tempo per essre spiegate e sopratutto capite.Comunque sono rimasto meravigliato nel poter ammirare,seppure in foto,le meraviglie di questo castello,le storie vere di questa DSig.ra fantasma che ancora si aggita per queste stanze,proteggendo il suo pupillo e anelando che un giorno la sua vendetta sia compiuta (anche se ormai mi sembra impossibile).Sono in ogni caso orgoglioso che in Italia abbiamo tali ricchezze artistiche,ben conservate,che ci fanno rivivere un pò del nostro bel passato.Sig.Principe faccia di tutto per conservare questo gioiello e che serva di monito anche ai posteri.Grazie….Valentino

  20. Stefano scrive:

    Buona sera Principe..oggi ho visto su “Marco Polo” un programma tv il suo castello …devo fare i complimenti..veramente bello..e io e mia moglie ci siamo chiesti vedendo tutti quei bei mobili e ceramiche ecc..ecc..come è riuscito a conservarli? Sappiamo che in tempo di guerra razziavano tutto..mi meraviglio che si siano conservati tanto mobilio in tutti questi anni.E una cosa che mi sono sempre chiesto vedendo altri castelli che hanno mobilio d’epoca…la saluto e complimenti ancora…Stefano

  21. Angela scrive:

    Gentilissimo Principe Diofebo VI Meli Lupi, ho avuto modo di ammirare, attraverso una trasmissione televisiva, il suo bellissimo castello e le cose belle in esso contenute. A Lei vanno tutti i complimenti per l’amore e la cura che dedica al complesso, affettuosamente chiamato ed a giusta ragione, la mia casa. Le auguro di tutto cuore che il Suo sogno si avveri al più presto, i figli devono crescere nel benessere e sarebbe un vero peccato, se non fosse così. Quindi, trovi una nobile pulsella e si metta al lavoro. Personalmente, se posso farLe una confessione, Le direi “sapesse come è doloroso per una mamma, non poter aiutare suo figlio ultra 40enne, fuoriuscito dal mercato del lavoro, a causa di questa spaventosa crisi che ci attanaglia e ci divora”! A lei i miei più fervidi auguri ed i miei sinceri saluti Angela

  22. Maria Pia serena scrive:

    Ho visitato pochi giorni fa questa splendida magione, inattesa sorpresa nel mio girovagare nella campagna parmense. Sono rimasta affascinata dalla sua bellezza, dalla sua storia e dalle ottime condizioni in cui è conservata. Un vero gioiello da osservare e gustare in ogni dettaglio.
    Complimenti al fortunato Principe Azzurro che la vive e se ne prende cura

  23. Cristina scrive:

    Buongiorno… in effetti e’ strano che un Principe non trovi la sua principessa…Comunque complimenti per il sincero attaccamento che ha verso cio che i suoi avi le hanno tramandato… Difficile di questi tempi che ci siano ancora persone che vedono nelle “proprieta'”non solo una fonte di interesse economico, per quanto importante.Onore a lei che mantiene viva quella splendida dimora. Affascinante la sua biblioteca…fra quei libri ci si potrebbe perdere… chissa’ quante storie, eventi,emozioni possono trsmettere…Purtroppo non sono blasonata altrimenti mi candiderei come principessa…Comunque, continui a far vivere quella magnifica soria in cui vive.

  24. mario scrive:

    Complimenti principe ho visto su Marco polo lei e il suo castello magnificamente mantenuto.che dio la conservi ancora a lungo per conservare lo splendore di cui è proprietario e custode

  25. giuliano bandecchi scrive:

    Pregiatissimo Sig. Meli Lupi Diofebo buongiorno
    Ho avuto il piacere di visitare anche se pur sommariamente il Suo castello perché come in tutte le visite guidate ti fanno vedere alcune stanze a piano terra e neppure il giardino. e poi ti sbolognano fuori Dal momento che sono un appassionato di storia mi sono documentato successivamente a casa . Qua vicino a dove abito (prov. di Pisa) esiste un rudere di fortificazione pisana molto contesa dai fiorentini Capitolò nel 1503 . Nel 1509 capitolò anche Pisa Tra le varie truppe di mercenari vi ha combattuto un Suo avo con un manipolo di soldati nel 1490 circa , Mi può confermare questa mia ricerca e avere qualche informazioni di più su questo personaggio.
    Mi sono riproposto di rivisitare la Sua dimora. E’ possibile in modo più accurato. Conoscere alche il posto dove vennero assassinate le due sorelle?
    La ringrazio della cortesia
    Giuliano Bandecchi

    • admin scrive:

      Gentilissimo signor Bandecchi, ci scusi ma il principe Meli Lupi Diofebo è sparito….Roberto Allegri, il giornalista che ha scritto l’articolo ha provato a rintracciarlo ma senza risultato. Quindi non possiamo aiutarla nella sua appassionante ricerca. Spero comunque che il principe legga il suo commento. Altre persone hanno scritto per lui ma è calato il silenzio. Non ne conosco il motivo e ovviamente non mi fa piacere, visto che avevamo parlato del suo castello e ora i nostri lettori sono rimasti senza risposte. Comunque se le sue ricerche porteranno a qualcosa di interessante, saremmo contenti che la prossima volta scriva lei un articolo sulle sue scoperte. Siamo non profit, nel senso che ognuno scrive gratis, per puro amore del giornalismo, senza compensi; proprio per poter fare servizi di vero interesse, senza fini economici o colorature politiche. Circa la visita guidata si sono lamentate più persone e anche questo ci dispiace. Cari saluti, Maria Cristina Giongo

  26. Marianna scrive:

    ho visto su “marcopolo” la rocca, il principe e il suo racconto su cassandra marinoni sua antenata che lo protegge.
    tutto bellissimo ma stupefacente per me è la biblioteca.
    in televisione si è visto poco ma mi è bastato per farmi un’idea.
    come mi piacerebbe poter, non dico leggere, ma anche solo prendere tra le mani uno di quei preziosissimi tomi….
    quanta preziosa e vasta cultura!

    • admin scrive:

      Cara Marianna,
      anch’io ho avuto il suo stesso desiderio….I libri non sono soltanto cultura, storia, ma oggetti preziosi dell’anima. Grazie di averci scritto! Cari saluti, Maria Cristina Giongo

  27. giuseppe scrive:

    io non l’ho visto il castello e vedrò di colmare questa lacuna;mia figlia restauratrice, alcuni anni fa, ha lavorato in alcune sale del castello e ha avuto l’occasione di conoscere il fantasma di Donna Cenerina; nonostante l’emozione non si è spaventata e probabilmente era persona gradita al fantasma, in quanto non ha sentito aria gelida e porte sbattute

    • admin scrive:

      Caro Giuseppe,

      sarebbe interessante parlare con sua figlia, se vuole Le dica di contattarmi; potrebbe raccontarci la sua esperienza in un’intervista che pubblicherò volentieri. Mi interessa anche che parli della sua professione di restauratrice, molto interessante. Grazie mille e buona giornata! Maria Cristina Giongo

  28. sabrina scrive:

    Il mio vicino di casa la scorsa settimana ha visitato il castello e la sua tenuta , mi ha raccontato la storia e sono rimasta a bocca aperta!
    E’ tutto molto fiabesco, io vivo nelle fiabe e nel surreale da sempre, il principe e’ un signore molto affascinante e la storia del suo fantasma lo e’ ancora di piu’!
    In questo mondo triste e disincantato , sara’ molto fortunata la principessa che potra’ conoscerlo e starle accanto !

    • admin scrive:

      Grazie per l’affascinante commento!!! Allora aspettiamo di sapere chi sarà la principessa fortunata!

      • sabrina scrive:

        Grazie.!..Si aspettiamo di sapere ,seguiro’ con interesse..la storia. Anche se ormai sono un bel po’ grande , le fiabe continuano ad essere le mie preferite :) e dipingo sempre quadri con castelli incantati .D’altro canto non si e’ mai troppo vecchi per le fiabe! Ad ogni buon conto, le mie origini sono emiliane… e chissa’ mai che un giorno non faccia un giretto a visitare quel bel castello …e magari con un po’di fortuna potrei intravedere anche il principe… 😉 N’est pas?

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