Sognare il fratello defunto

marniBuongiorno, le spiego il mio sogno ricorrente. Da circa un mese a questa parte sogno mio fratello defunto da un anno e mezzo in circostanze naturali, ossia per un infarto. Aveva due anni più di me (io ho 39 anni). La sua vita negli ultimi tre anni era molto triste in quanto era depresso e aveva problemi con l’ alcol, anche se aveva cercato più volte di guarire. Nel sogno lo vedo, gli parlo, lo aiuto. A volte è triste, a volte allegro; certe notti nel sogno lui non c’è, anche se avverto la sua presenza, oppure vedo oggetti o indumenti che gli appartengono che a volte indosso io. Di recente ho sognato di avere un tatuaggio sulla pancia, dove ne’ io ne’ lui avevamo tatuaggi. Insomma ogni notte lo sogno, ed anche se nel sogno sono cosciente della sua morte non sento particolare angoscia o tristezza, ma vorrei tanto sognare qualcos’ altro o non sognare affatto. Grazie e complimenti ( Stefano- Bellinzona)

Buongiorno Stefano, piacere di conoscerti e grazie per i complimenti. E’ molto importante cercare di analizzare i sogni ricorrenti, perché sono portatori di messaggi che il nostro inconscio giudica “urgenti” per noi. Così, anche se ti auguri di sognare qualcos’altro, fino a che non avrai elaborato ciò che ti viene rimandato come problema dal tuo inconscio, continueranno i sogni. Hai fatto bene a consultarmi. Cercheremo insieme di comprendere quello che sta accadendo dentro di te.

L’elaborazione del lutto dopo il decesso di una persona cara è una fase delicata che non si esaurisce in pochi mesi. Anche quando abbiamo l’impressione di esser rassegnati e di aver superato il dolore, ci sono parti di noi che rimangono “aggrappate” a quella persona, che non hanno nessuna intenzione di lasciarne andare il ricordo, che sentono il bisogno di confrontarsi ancora con lei.

E questo mi pare proprio il tuo caso. Vedo che sogni tuo fratello nelle situazioni più diverse e quotidiane: mentre lo aiuti, mentre gli parli. Prova a riflettere su quello che era il vostro rapporto PRIMA del suo decesso.

Era così ?
Come nei tuoi sogni?
Vi parlavate?
Lo aiutavi?
C’era una frequentazione quotidiana?

Ci sono due simboli molto importanti in questi sogni che mi fanno pensare che una parte di te si senta in colpa e legata al suo ricordo forse per quello che tu non sei riuscito a fare prima:

1) A volte indossi i suoi indumenti…ovvero” ti metti nei suoi panni”

Lo facevi prima che morisse?
Riuscivi a capirlo?
A immedesimarti nella sua situazione?
A comprendere ciò che sentiva?
A sentire empatia con lui?

2) Il tatuaggio che tutte e due avete sulla pancia… rappresenta, a mio avviso il legame viscerale, che ancora vi unisce e che forse hai sottovalutato.

Questi sogni ricorrenti che tanto ti affaticano,a mio avviso, stanno tentando di “riparare”, ti fanno vivere azioni banali e quotidiane con tuo fratello, perché questa vicinanza onirica ti permette di “riscattarti” per ciò che, forse, nella realtà non sei riuscito a fare per lui. E per prendere coscienza ed alaborare il senso di colpa.

Se è così, confrontarti con quello che senti o hai sentito al riguardo, ti aiuterà a superarlo.

Se non ti riconosci in ciò che ho scritto sopra, puoi pensare a questi sogni come ad una fase di passaggio nel tuo percorso e nel tuo lutto, fase che ti mette di fronte al tuo legame, e ad un dolore che forse non hai espresso o non hai ritualizzato a sufficienza.

Spero di averti in qualche modo aiutato.
Un caro saluto
Marni

Grazie mille Marni,
E’ proprio come dici, una parte di me si sente in colpa per non essere riuscito ad aiutarlo prima, a parlargli, a stargli vicino, insomma l’ ho aiutato nelle esigenze materiali, ma non sono riuscito ad essergli amico come spesso accade nei rapporti fraterni parentali. Ti ringrazio per i consigli, ne farò tesoro e ti contatterò’ ancora
Saluti
Stefano

Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione totale o parziale del testo

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5 Commenti a “Sognare il fratello defunto”

  1. Emanuela scrive:

    a volte solo dopo che il fatto è successo ci si rende conto degli errori e di quello che si poteva fare… ma ormai è troppo tardi e la vita continua. non bisogna angosciarci…
    da lassù le persone capiranno la buona fede… e poi… errare è umano.
    l’importante è capire la lezione ed andare avanti cercando di non commettere più gli errori del passato.
    BUON WEEK END A TUTTI

  2. Marni scrive:

    SAlve emanuela, è vero quello che dici, ed è naturale ed umano ripensare a quello che è stao. I sogni sono importanti nelle fasi di eleborazione del lutto porprio perchè aiutano a mettere a fuoco ciò che magari di giorno reprimiamo a livello di emozioni o sentimenti e che invece è necessario portare alla luce …
    Un caro saluto e buon week end :-)

  3. Emanuela scrive:

    Infatti mi sono resa conto di fare meno sogni diciamo “brutti” da quando ho imparato ad esprimere i miei sentimenti agli altri o solo avere il coraggio di ammettere a se stessi la verità e non dirci bugie.
    anche urlando, piangendo, saltando per la rabbia, ma tutto mi ha aiutato a non “dormire male” la notte.
    di notte di elabora moltissimo di più rispetto al giorno e poi ci si sveglia col classico mal di testa.
    credo sia giusto imparare a sfogarci di più ed avere appunto il coraggio di non ingannare noi stessi, perchè il male si ritorce sempre e solo su di noi. pertanto meglio un’urlata che non un mal di fegato :-)

  4. Marni scrive:

    E’ tutto vero quel che dici Emanuela e di certo hai trovato un buon sistema per non far sì che i sentimenti inespressi poi si sfoghino nei sogni ( o nel corpo). Abbiamo sempre troppa paura delle emozioni e della loro forza. La cosa bella dei sogni è che oltre a servire come valvola di sfogo sono una sorta di “cartina al tornasole” della situazione che stiamo vivendo. Ed a volte danno indicazioni, “guardano avanti”….

  5. Emanuela scrive:

    certo hai perfettamente ragione,
    ma sai quanta fatica ci ho impiegato per rendermi conto di tutto ciò?
    diciamo quasi tutta la mia vita! :-)
    e a volte comunque intoppo ancora in certi errori e mi capita di non ascoltarli subito questi benedetti sogni e poi, quando è troppo tardi, mi dico… ops caspita ma il campanellino d’allarme c’è stato per non sbagliare….

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