Intervista ad Isabella Groppali, un’artista “particolare”

L’idea di questa intervista è nata in modo del tutto casuale.

Dopo aver perso il mio adorato Edgardo, ormai mascotte di noi tutti Cofanetti, a cui ho dedicato i miei due interventi di Febbraio e Marzo, da subito ho voluto fortemente dargli un riposo che fosse anche bello esteticamente, fra il verde e la pace che lui ha desiderato negli ultimi momenti della sua bellissima vita.

Sono riuscito a trovargliela in un cimitero per animali, alle porte di Napoli, dove riposano cani, gatti, cavalli, conigli e tutto ciò che ha 4 zampe (e non solo…) e che ha avuto il pregio di aver donato un po’ di felicità a coloro che hanno condiviso la vita con queste creature.
Tra le varie soluzioni offerte, fra tombe imponenti e non, quella più adatta a lui mi sembrava quella in un prato aperto, che rifletteva il suo carattere “bucolico”; da cane figlio di un pastore scozzese, con l’atavica ricerca del gregge da sovrintendere.

Non potendo apporre la foto (per questa opzione si doveva scegliere una soluzione diversa) ho pensato ad un ritratto che spuntasse fra i fiori che gli avevo piantato.
Ho cominciato una ricerca su internet e ricordando di aver visto in una rivista dei ritratti su pietra, ho scritto a varie persone che svolgevano tale attività per chiedere informazioni.

Una di loro, Isabella Groppali, mi ha colpito subito per l’evidente passione che traspariva dalla sua risposta, per l’estrema sensibilità e l’amore verso i nostri amici e per la frase riportata nel suo sito www.lapietremorbide.net, :“Adoro guardarli, starli ad osservare, e mi stupisco costantemente di quanto riescano a comprendere e a farsi capire.”

Il ritratto di Edgardo mi ha fatto venire i brividi per quanto bello ed intenso è risultato, e già nelle nostre fasi di invio e conferma della foto da scegliere, sono nate delle conversazioni che mi hanno molto colpito.

Ho deciso di intervistarla, ponendo come argomento predominante l’amore verso gli animali e la passione per il lavoro che svolge. Devo dire che trovato davvero una persona speciale!
Non sono bravo nelle interviste, interessandomi di una materia arida ed antipatica come le tasse ed il fisco, quindi la riporto così come è nata….spontaneamente.

R.come ti è nata questa passione ????
I: dovrei o potrei distinguere…. la passione per i cani e quella per il disegno; la passione per i cani è nata con me, ne ho sempre avuti e da sempre ho imparato a conoscerli e ad amarli, quella per il disegno…. beh, non c’è passione se non c’è almeno un po’ di predisposizione. Io ho solo cercato di coltivarla e di migliorarmi, sperimentando
R: hai fatto studi artistici ?
I : no, ho fatto studi classici. Poi ho preso una laurea in lingue, ho iniziato a lavorare in università, nell’Istituto di ispanistica (laurea in spagnolo), ho fatto per diversi anni la traduttrice di testi letterari; per me disegnare era un relax. Perchè il disegno per me è venuto prima della pittura. Disegno a biro di china. La classica “Orange” della Bic, dove non si può sbagliare!
R: perchè utilizzare un supporto come le pietre?
I: il passaggio è stato casuale, un’intuizione, e nemmeno tanto originale; ad un certo momento ho scoperto, grazie al pc, che esisteva tutto un movimento di “rockpainters”, pittori su pietra. La cosa straordinaria che offre il rockpainting, al contrario del disegno o della pittura su tela, è la possibilità di “tridimensionalità”: la pittura “avvolge” il sasso e crea un volume, non è più bidimensionale, come su una tela o un foglio
R: vero, ma sicuramente sarà più difficile……
I: si, confermo: é più difficile, prima di tutto bisogna avere una visione del volume-pietra e cercare di capire che cosa potrebbe ospitare, quale soggetto.

R: ricordi il tuo primo ritratto ?Fu per “uso personale” oppure commissionato ??
I: per uso personale: si trattava di un basset hound, ce l’ho ancora e lo chiamo “il numero zero”; è orribile! primitivo! Però allora mi sembrava di avere dato vita a un piccolo miracolo, lo tenevo fra le mani come se tenessi un cucciolo vivo.
R: in effetti i tuoi sassi vivono…l’ho sperimentato con Edgardo che i lettori ormai hanno eletto a mascotte ufficiale.
I: credo di avere ancora molto da imparare e da sperimentare, miro al verismo assoluto, ma è una strada in salita e dalla meta per ora nascosta alla vista.
R: ti confido una cosa…quando ho posizionato il tuo ritratto sulla tomba di Edgardo, ho sentito una strana sensazione di serenità che solo il mio cane sapeva darmi…E’ come se stesse approvando….
I: sicuramente era così….. mi fa un piacere immenso quello che mi dici.
R: hai mai avuto richieste di ritratti strani ?
I: altro che ! Il ritratto di una rana pupazzo, per esempio, il ritratto di un rondone.
R: addirittura un pupazzo….
I: si, un fidanzato che voleva regalare alla fidanzata il ritratto del suo pupazzo preferito….Rischioso…. perchè i sassi, se tirati in testa fanno male! Inoltre un sasso a forma di libro, con le pagine aperte e una frase d’amore scritta sopra…
R: da dove vengono le tue pietre ???
I: sono di fiume o di mare, pietre diversissime fra loro;il fiume regala dei bei marmi, dalla forma non regolare, che per questo possono ospitare bene dei cani ( i gatti sono più tondeggianti quando si acciambellano); il mare dà pietre tonde regolari, a volte miracolosamente regolari, quasi perfette. Il requisito essenziale è che siano di superficie liscia perchè la pietra “si mangia i pennelli”.
R: la forma di una pietra ti ha mai ispirato un ritratto ?
I: moltissime volte; ci sono delle pietre che nascono già animale e la cosa infinitamente divertente è cercare di scoprire che cosa sono, prima di dipingerli; dico animale, ma potrei dire “forma”, infatti ho un sasso “coscia di pollo”, per esempio, un sasso “braciola” .

R: “umani” ne hai mai ritratti?
I: non dipingo umani, nè parti di essi; c’era stata una persona che mi aveva chiesto il ritratto del suo bimbo, su pietra, per la sua comunione; le avevo detto che non dipingevo persone. Ma mi ha riscritto chiedendomi di dipingere delle mani che reggevano un’ostia.…le ho risposto ribadendo che non dipingevo nè umani, nè parti umane, allora mi ha mandato come modello…. un Cristo in croce. Non ho voluto addentrarmi in una materia teologica; tuttavia Cristo era pur sempre una forma umana…
R: hai dei bellissimi cani…se non ricordo male dei levrieri.
I: Levrieri italiani, Hugo e Druso, che sono meravigliosi
R: Sapresti descrivere cosa è e quanto è bello l’amore per questi nostri amici ??
I: è amore incondizionato, amore continuo e costante; un cane perdona, un cane non serba rancore; allunga una mano a un cane, gli dai la felicità.
R: si avvicina l’estate e da un’innamorata di animali vorresti fare un’appello contro l’abbandono, una vera piaga sociale?
I: mi fa troppo sofrfrire questo argomento…,sai che non saprei nemmeno andare a lavorare in un canile? Per troppo amore! Soffrirei, alla sera a dovermene andare e a lasciarli là. Direi comunque che chi abbandona un cane è…il vero bastardo!
R: per chi abbandona io proporrei le tue pietre ….che ne dici ???
I: sììììì legate al collo e poi, tutti al mare!!!!
R: aver finito un ritratto che sensazioni ti da ????
I: per prima cosa, niente dà più benessere della consapevolezza di avere fatto bene un lavoro, questo non sempre succede… Ma se succede, davvero influisce sul mio umore, mi sento leggera e poi io col ritratto ho un rapporto speciale; per prima cosa, dopo lo schizzo sommario, dipingo gli occhi. Devono uscire. Devono guardarmi, e dobbiamo stabilire una relazione.
R: raccontami qualche reazione particolare di tuoi clienti…commozione, gioia…..
I: coi miei clienti si instaura spesso un rapporto speciale, perchè entrambi abbiamo una passione comune, che ci lega. Chi commissiona un ritratto del proprio cane, è comunque una persona sensibile , con dei sentimenti forti.

R: qualche ritratto si è “animato”? Mi riferisco anche a quello che mi hai riferito di Edgardo… un cane speciale per me e non solo…..
I: Edgardo è l’unico che mi ha commosso, sono sincera….da occhi umidi. Non mi vergogno a dirlo. E poi come vedi ha anche il pregio di mettermi in contatto con persone sulla mia stessa lunghezza d’onda. Un altro piccolo miracolo di cui sono capaci i cani…
R: Isabella, grazie per il tempo chi mi ha dedicato e davvero i miei complimenti per il tuo lavoro e per la gioia che riesci a dare anche a noi ex-padroni…
I: se è gioia quella che sono riuscita a darvi con il mio piccolo lavoro, il regalo l’avete fatto a me.

Per chi volesse contattare Isabella, il sito è www.lepietremorbide.net e dite chi vi manda Edgardo…..oppure Roberto !!

Roberto Pagano

Chi Sono

Tags: , , ,

8 Responses to “Intervista ad Isabella Groppali, un’artista “particolare””

  1. Emanuela scrive:

    Roberto,
    quello che più mi ha colpito è stata la scelta di “fa continuare a vivere” il tuo amato Edgardo… e saperlo felice in mezzo ad un prato.
    il disegno su pietra è un’idea che ultimamente va anche di moda, io ad un matrimonio ho ricevuto una icona di santi su pietra… e le pietre le avevano cercate personalmente i futuri sposi.
    bella idea…
    io penso che ordinerò una foto di mia figlia, perchè ce l’ho già in vari altri materiali, dal piatto alla caricatura, ma sinceramente questa è una bella idea.

  2. Roberto scrive:

    Grazie Emanuela,
    non ti nascondo che quel ritratto ha qualcosa di magico e misterioso, e fa sembrare Edgardo vivo che fa capolino fra le piante che ricoprono il suo giaciglio….con il suo sguardo vivo intriso di curiosità….
    E’ davvero brava Isabella !!!

  3. Ernestina scrive:

    Conosco Isabella e il suo amore per gli animali, le sue pietre parlano da sole, mi voglio complimentare per la bellisima intervista, spontanea, sincera, mi ha commosso, grazie!
    Ernestina

  4. monica scrive:

    La foto non rende giustizia al lavoro di Isabella, credetemi, vista da vicino dà i brividi per quanto reale sia lo sguardo di Edgardo.

    Grazie Isabella
    Monica

  5. Imma scrive:

    Bravissima Isabella e complimenti x il suo lavoro e x il suo amore x gli animali…
    Mi associo al suo appello contro l’abbandono.
    Anche io, come lei, x il troppo amore x gli animali, non riesco a fare volontariato nei vari rifugi con i quali xò collaboro da “dietro le quinte”…
    Ricordo a tutti come aiuto ai poveri randagi x il caldo torbido che si avvicina di mettere ciotolone piene di acqua fuori i negozi e palazzi…
    sembra una sciocchezza ma è veramente importante.
    Un bacio al mio amico Roberto ( ps: ti stiamo ancora aspettando e pps: ho bisogno di aiuto :-)! )

  6. Marni scrive:

    Sono bellissimi questi sassi dipinti!! hanno una qualità di naturalezza e di “amore” per i soggetti rappresentati che li rende unici! Complimenti davvero ad Isabella e grazie a Roberto che ce l’ha fatta conoscere! :-)

  7. Paolo Tagliasacchi scrive:

    Isabella,che conosco dall’epoca del liceo Manin di Cremona,si può definire un’artista e un’intellettuale poliedrica,con un’attività che spazia dalla pittura ritrattista nella quale a mio avviso dà prove di assoluta eccellenza ad un’attività letteraria e di ricerca storica che l’ha portata fra l’altro di recente alla pubblicazione di un libro davvero interessante che parla di un mondo artisticamente tutto da scoprire e interpretare qual è quello delle collezioni delle bellissime medaglie massoniche,vere e proprie opere d’arte alllegoriche in miniatura. Jewels è il titolo,della Bastogi editrice italiana. A me è piaciuto molto.

Lascia un commento