
In Svizzera il nuovo anno è cominciato tragicamente: con più di 47 morti e più di 100 feriti parecchi in gravi condizioni,la maggior parte giovanissimi:a causa di un incendio scoppiato in un locale, nella stazione sciistica Crans Montana. 6 italiani sono ancora dispersi, 13 in ospedale. Le cause sono ancora da chiarire ma si teme che possa essere successo a causa dei fuochi d’artificio. Prima di tutto una preghiera per le vittime e per i loro cari colpiti da tanto dolore. Secondo fonti attendibili pare che non fossero state rispettate le più elementari norme di sicurezza. I ragazzi erano accalcati in uno spazio che conteneva più persone del dovuto. Non c’era un’uscita di sicurezza; solo una scala che serva da entrata ed uscita, di cui si sono serviti i pochi ragazzi che ce l’hanno fatta a salvarsi.
Lo stesso terribile dramma accadde la notte fra il 2000 ed il 2001 a Volendam, nei Paesi Bassi, un Capodanno di morte, con 14 morti e 200 feriti gravemente ustionati, a causa di un incendio scoppiato in un locale per delle “stelline” incandescenti che bruciarono i festoni natalizi fatti con rami di pino seccati. La dinamica fu la stessa; non c’erano uscite di sicurezza!
In Olanda ci sono stati due morti: un uomo ad Aalsmeer, di 38 anni. Ed un ragazzo di 16 anni a Nijmegen, in Meeuwse Acker. In questo caso la causa è sicuramente da attribuirsi ai fuochi d’artificio. Un suo amico ha detto al quotidiano AD, appena appresa la notizia: “qui non si tratta più del Capodanno di una volta, una festa popolare allegra, spensierata. “Ci eravamo inviati un messaggino poco prima dell’inizio dell’anno. Poco dopo… era morto.”
