Posts Tagged ‘pietro pancamo’

La poesia di luglio: “Nei mesi estivi il solleone” (di Ada Negri)

sabato, luglio 27th, 2024

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Ada Negri

 

Lanciata dal «Corriere della Sera» negli ultimi anni dell’Ottocento, Ada Negri divenne ben presto una romanziera e poetessa di primo piano. Ma ebbe il torto di aderire al fascismo; così, nel secondo dopoguerra, la sua figura venne volutamente e completamente obliata, tant’è che solo di recente la critica ha cominciato a rivalutare la sua opera e a prestare nuova attenzione alla sua sterminata produzione (di cui fanno parte anche i brevi versi seguenti, dedicati all’estate).

Pietro Pancamo
CHI SONO

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La poesia di giugno: “Il mese di giugno” (di Gianni Rodari)

giovedì, giugno 27th, 2024

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Gianni Rodari

 

Cari amici del «Cofanetto Magico», nei versi che vi propongo quest’oggi, la grande fantasia di Gianni Rodari –scrittore che seppe reinventare le forme e i contenuti della letteratura per l’infanzia, partorendo opere come Il libro delle filastrocche (1951), Il romanzo di Cipollino (1951), Il viaggio della Freccia Azzurra (1954), Filastrocche in cielo e in terra (1960), Favole al telefono (1962), La torta in cielo (1966), Gip nel televisore e altre storie in orbita (1967), Novelle fatte a macchina (1975) e C’era due volte il barone Lamberto (1978)– ci presenta giugno

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La poesia di maggio: “Il valore di un sorriso” (di Frederick William Faber)

lunedì, maggio 27th, 2024

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Teologo anglicano, poi cattolico, autore di apprezzati ed influenti scritti ascetici, che ebbero grande risonanza e furono tradotti anche in italiano, il sacerdote inglese Frederick William Faber (Calverley, Yorkshire, 28 giugno 1814 – Londra 26 settembre 1863) fu oltretutto un poeta molto stimato, del quale vi propongo volentieri i seguenti versi, lodevolmente tesi a sottolineare l’importanza di regalare un sorriso al nostro prossimo, per testimoniargli solidarietà e trasmettergli forza d’animo.

Pietro Pancamo
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La poesia di aprile: “C’è uno studio del vento” (di Massimiliano De Santis)

sabato, aprile 27th, 2024

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Già editore, concertista e cantante in un gruppo rock, Massimiliano De Santis ha di recente dato alle stampe Vite scorse (Controluna, Roma, 2023), ovvero una raccolta di liriche caratterizzata da un poetare arioso, il cui motore continuo è una fantasia impetuosa, in virtù della quale ogni verso è un colpo di scena che ci proietta verso nuove immagini da leggere e interpretare: insomma le parole si susseguono quasi febbricitanti in tutto il libro e, una volta decifrate, dichiarano stentoree come la sconfitta geneticamente inscritta nella vita sia purtroppo invincibile.

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La poesia di marzo: “Primavera” (di Vincenzo Cardarelli)

mercoledì, marzo 27th, 2024

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Cari amici del «Cofanetto Magico»,
siamo a marzo, finalmente, ed è quindi giunto il momento di lasciarci alle spalle l’inverno, per accogliere in allegria la bella stagione. A questo proposito vi offro una splendida poesia di Vincenzo Cardarelli; come vedrete, in essa l’arrivo della primavera è talmente carico d’incanto, che persino la città si converte per un istante alla natura, lasciandosi percorrere da venti campagnoli che portano con sé luce vibrante, colori intensi e raffiche incontenibili di gioia novella.

Pietro Pancamo
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La poesia del mese: “Solicello di febbraio” (di Pasquale Ruocco)

martedì, febbraio 27th, 2024

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Quando ormai ero convinto che il clima uggioso e gramo dell’inverno sarebbe durato per sempre, una filastrocca per bambini è venuta in mio soccorso con allegro ottimismo, offrendomi gradito conforto e restituendomi piena fiducia nel sole (che pur essendo ancora debole e sbiadito, saprà puntualmente riportarci, al momento opportuno, il tepore del bel tempo).
Questa filastrocca “corroborante” adesso la propongo anche a voi, cari amici del «Cofanetto Magico», sperando che possa consolarvi come ha fatto con me e dimostrarvi come lasciar riemergere il proprio fanciullo interiore sia, talvolta, davvero salutare.

Pietro Pancamo
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Auguri a tutti con “La crononave”, una favoletta di Pietro Pancamo

mercoledì, dicembre 27th, 2023

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Cari amici, la visita guidata alle epoche che furono e saranno, inizia esattamente qui, dinanzi alla crononave capace di spostarsi nei millenni. L’avevamo escogitata e costruita con tutta la pazienza possibile, ma dopo i primi esperimenti –quelli che ci avevano condotti su e giù per la storia, a studiare le vicende della Terra, del sistema solare, della Via Lattea e di svariate galassie– noi scienziati c’eravamo resi conto che ad alimentare davvero i circuiti del nostro vascello, più che il motore tachionico di bordo, era il tempo universale.

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La poesia di settembre: “Foglie gialle” (di Trilussa)

mercoledì, settembre 27th, 2023

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Grandi poeti come Trilussa, nelle foglie ingiallite che si lasciano trasportare liete e ignare dal vento d’autunno, non esitano a riconoscere noi uomini e l’inconsapevolezza assai frivola (o meglio irresponsabile) con cui ci abbandoniamo alle leggi del tempo ed al suo fluire inarrestabile; allora, nella speranza d’aprirci gli occhi e spingerci a riflettere, ci rivelano che in realtà è proprio la vita ad allontanarci dalla vita, per avvicinarci sempre di più alla fine dei nostri giorni.

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La poesia di agosto: “L’erba estiva” (di Matsuo Bashō)

domenica, agosto 27th, 2023

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Matsuo Bashō

 

Iniziò come samurai, poi diventò un indiscutibile innovatore della letteratura giapponese, tanto che i suoi diari di viaggio –per l’impareggiabile equilibrio che, in essi, poesia e prosa riuscirono a raggiungere– assursero a fama più che meritata. Mi sto riferendo a Matsuo Bashō, autore di cui oggi vi propongo uno dei tantissimi haiku.

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La poesia di luglio: “Estate” (di Salvatore Quasimodo)

giovedì, luglio 27th, 2023

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Dopo i famigerati rigori dell’inverno, l’incanto fatato e gentile della bella stagione, annullando “sortilegi” davvero antipatici, scorbutici e “stregoneschi” come ad esempio la pioggia torrenziale o il vento gelido, ci permette finalmente di riconciliarci con la natura e di sentircene fraternamente parte; allora proviamo subito un senso di serenità gioconda. Ma nel caso della serenità, “gioconda” è da sempre sinonimo di “profonda”. Sì, da sempre! E a ricordarcelo, ecco una poesia di Salvatore Quasimodo (autore che, con una certa dose di preveggenza –come mi ha fatto notare la cara Cristina Giongo–, avevo prescelto per questa pubblicazione sul «Cofanetto», prima ancora che in Italia si decidesse di dedicargli una delle tracce per i temi in classe della maturità).

Pietro Pancamo
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