Storia di un coniglio da compagnia

Ultimamente e sempre con più frequenza vengono portati per una visita nel mio ambulatorio i conigli da compagnia, animali molto socievoli ma ancora poco capiti sia dai clienti che li acquistano che da alcuni veterinari.

coniglio

In realtà questa volta più che di storie vere e proprie potrei raccontare un bel pò di aneddoti che mi sono capitati, di questi sicuramente il più terribile mi è accaduto un pò di tempo fa.

Un giorno, un signore, di non proprio bella presenza, entrò in ambulatorio e poggiò sul tavolo da visita un coniglietto molto grazioso ma un pò sporchino perchè costretto a vivere in una piccola gabbietta.

Visitai la bestiola spaventatissima, spiegai al cliente quale cibo comprare per il piccino e come gestirlo per ridurre al minimo il suo stress, regalai qualche opuscolo illustrativo e chiesi la mia parcella.

Appena il “gentile” signore ascoltò la strabiliante cifra di venti euro per una visita al suo coniglietto, molto schiettamente ed in dialetto partenopeo mi rispose : ” Dutturess, pi vint eur me ne accatt du di cunigl!!” ( tradotto per i comuni italiani è : Dottoressa, io con venti euro ne compro due di questi deliziosi coniglietti!)

Cosa aggiungere? Rabbrividii ed accompagnai, gentilmente, il signore fuori.

Purtroppo non è l’unica persona a pensarla in questo modo, ma fortunatamente ne esistono tante altre che invece farebbero di tutto per aiutarli a vivere meglio.

Mi ha colpito molto l’amore per il suo coniglio di una giovane cliente, Annalisa, che vorrei raccontare.

Un sabato di un mesetto fa, Annalisa venne in ambulatorio perchè Fiocco, il suo coniglio, aveva la testa completamente deviata.

coniglio testa deviata

Il poverino, per questa anomala posizione della sua testa, non riusciva nemmeno a stare in piedi, e , se solo toccato, si ruotava letteralmente su se stesso.

Fiocco non riusciva nemmeno a mangiare ed Annalisa era dispiaciuta perchè si sentiva impotente.

Approcciai una terapia di sostegno per idratarlo e nutrirlo e contattai un collega che si occupa in modo specialistico di questi animali, che rientrano nella categoria “esotici” ( anche se poi un coniglio di esotico ha ben poco ).

Considerando che in Campania ci sono pochi colleghi che si occupano di conigli, abbiamo dovuto attendere qualche giorno prima dell’arrivo del nostro specialista mentre, intanto, il coniglietto Fiocco continuava a peggiorare.

Finalmente venne fatta una visita scrupolosa seguita da radiografie al cranio che ci permisero di capire che il problema del povero Fiocco era una eccessiva crescita dei denti molari a causa di una non corretta alimentazione ( al piccolo non piaceva il fieno, importante alimento della nutrizione di un coniglio ).

coniglio testa dfeviata 2

Annalisa ebbe il compito di somministrare per cinque giorni un anti-infiammatorio e per ventotto un antiparassitario, perchè per l’immunodepressione si era aggiunta anche una malattia chiamata encefalozoonosi.

Come per le migliori storie che si rispettano, tutto andò a gonfie vele.

Operato per estrarre i denti e continuato la somministrazione del farmaco, Fiocco riprese la sua originale postura e la sua vita di sempre ma, questa volta, con una maggiore attenzione alla sua alimentazione ed ai suoi spazi vitali.

I conigli sono animali molto intelligenti, socievoli ed affettuosi, ma, purtroppo, come ogni essere umano hanno una propria personalità, per cui possono allo stesso tempo essere testardi, distruttivi ed aggressivi.

ariete

Sono erbivori obbligati che in natura si nutrono di erba e piante erbacee. Il loro apparato digestivo è specializzato nel consumo di vegetali ricchi di fibra, importantissima per il corretto consumo dei denti, la motilità intestinale, il mantenimento della flora microbica “buona” e la formazione del ciecotrofo ( feci molli, umide e più odorose delle feci normali, ingerite dal coniglio, ricche di sostanze nutritive utili per la sua alimentazione ).

La sua dieta ideale quindi dovrà essere composta da erba e fieno in grande quantità.

Si possono somministrare anche verdure come radicchio, finocchio, carote, indivia, cicorie e tutte quelle verdure del tipo più fibroso.

Questi alimenti devono esser dati loro sempre lavati, asciugati e mai freddi di frigo.

Non devono mangiare pane secco, come comunemente ho visto dare, e granaglie, mentre la frutta va data con moderazione.

L’acqua deve essere sempre a disposizione e, per soddisfare le loro esigenze, si possono usare sia l’abbeveratoio a goccia che una ciotola da mettere all’interno della gabbia.

La gabbia, un punto dolente della gestione del coniglio, deve essere quanto più spaziosa possibile ( deve almeno permettere al coniglio di alzarsi sugli arti posteriori senza urtare e compiere tre balzi in lunghezza ).

Sul suo fondo bisogna mettere un substrato morbido e non tossico, ad esempio si possono adoperare trucioli di legno ricoperti di fieno oppure pellet di carta reciclata, una casetta dove il coniglio può rifugiarsi se spaventato ed una cassetta per i bisogni.

Ovviamente è di rigore una accurata pulizia per prevenire malattie varie.

Come ho già detto i conigli sono animali molto socievoli e, se possibile, andrebbero tenuti con un compagno, magari però sterilizzati entrambi per evitare preoccupanti moltiplicazioni.

coniglio ariete

Importante è anche ricordare che il coniglio non può e non deve essere tenuto costantemente rinchiuso in gabbia perchè ha bisogno di esplorare, giocare ed interagire con le persone. Bastano anche poche ore al giorno, lasciandolo libero però in un ambiente privo di pericoli ( oggetti fragili, tappeti, fili elettrici ), con l’arredo protetto da pannelli di plexiglas e teli impermeabili e, magari, con qualche giochino disseminato qua e là per permettergli di fare attività fisica e vincere la noia.

E’ un animaletto piuttosto delicato.

A 60 giorni di vita del coniglio vanno eseguite due vaccinazioni fondamentali, che andranno poi sempre ripetute ogni 6
mesi: una contro la Mixomatosi e l’altra contro la Malattia emorragica virale: entrambe malattie mortali e trasmettibili.
Un’altra grave patologia che colpisce questi piccoli amici è il blocco gastrointestinale, a causa di una non corretta alimentazione, che è una delle prime cause di morte.

In ultimo vorrei aggiungere che, vista la loro fragile ossatura, i conigli non sono assolutamente animali da regalare a bambini, perchè, con la loro irruenza, potrebbero essere causa di pericolose fratture.

coniglietto

 

 



Imma Paone
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2 Commenti a “Storia di un coniglio da compagnia”

  1. Donatella - Firenze scrive:

    Salve,vorrei chiedere un suo parere che mi ha fatto ricordare a proposito di conigli.
    Mio genero aveva un coniglio di razza ariete, lo accudiva come un figlio, gabbietta pulita, fieno, i biscottini appositi, carote e insalata fresca, tanto che nella sua miniatura di coniglio, era diventato cicciottello, ma nonostante tutto la bestiola era sempre vivace e quando mio genero e mia figlia tornavano la sera dal lavoro, lo liberavano dalla gabbietta e lo facevano correre sia in casa che in giardino.
    Il punto e’ questo, quando usciva in giardino essendoci anche alcune piante, il coniglietto di nome Tobia era guardato a vista perche’ non mangiasse quello che a lui poteva nuocere, solo che una mattina al risveglio, Tobia fu trovato morto e non si e’ mai capito il vero motivo.
    All’ epoca, due anni fa c’era gia’ il gatto, ma quest’ ultimo ci giocava e al massimo si limitava a dare a Tobia una pacca sulla testa quando era esasperato dai continui attacchi del coniglio.

    La mia domanda e’ questa : cos’e’ che puo’ avere portato alla morte un coniglio sano, vaccinato, curato nel cibo e nell’ igiene della (lettiera?) di soli due anni?

    Grazie.

  2. Imma scrive:

    Cara Donatella,
    interessante dilemma..
    I motivi possono esser tanti: dall’ingestione di qualsiasi cosa che può aver creato un disturbo o addirittura blocco intestinale, ad una lipidosi epatica perchè molto ghiotto, ad un difetto (magari congenito ) cardiaco, ad un’eccessiva paura responsabile di un infarto…

    Dubito che il gatto possa avergli fatto del male tanto da ammazzarlo ( tra l’altro, se cosi fosse stato, avreste trovato segni esterni di morsi e lacerazioni).

    Le ipotesi come vedi sono tante, impossibile sapere ora la verità…avreste potuto far fare un esame autoptico che avrebbe dato una spiegazione plausibile.

    Un abbraccio ed in bocca al lupo per un prossimo coniglietto.
    Imma

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