Nuove rivelazioni. Cristoforo Colombo era un santo?

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Il nostro collaboratore, il giornalista Roberto Allegri, con lo studioso scrittore Ruggero Marino.

Un interessante studio su Cristoforo Colombo ci mostra aspetti inediti della sua figura che pochi conoscono. Compreso che è stata inoltrata una richiesta di beatificazione. Si dice addirittura che fosse in grado di compiere prodigi.

“Sai che risulta ancora aperta la causa di beatificazione di Cristoforo Colombo?”, mi dice Ruggero Marino. “Sia Papa Pio IX che Papa Leone XIII volevano che Colombo fosse fatto santo. Una grande quantità di documenti attesta non solo che Colombo era una sorta di mistico, un missionario che si dedicava ai poveri e agli ammalati, ma anche che era in grado di compiere prodigi. La sua causa di canonizzazione però non ha mai progredito, ha sempre incontrato ostacoli e impedimenti e tutt’ora è ferma.”

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Lo scrittore Ruggero Marino con in mano il suo libro “L’uomo che superò i confini del mondo”

Se c’è qualcuno che conosce Cristoforo Colombo questo è proprio Ruggero Marino. Veterano della carta stampata e scrittore, Marino viene appunto considerato uno dei più importanti studiosi di Colombo tanto che i suoi libri e le sue tesi destano interesse in tutto il mondo. Persino il prestigioso Times gli ha riservato ampi elogi. Il suo ultimo libro dal titolo L’uomo che superò i confini del mondo (Sperling & Kupfer) contiene nuove rivelazioni ed eccitanti scoperte.

Lo incontro nella prestigiosissima Accademia Nazionale dei Lincei di Roma, una delle più antiche accademie italiane, fondata nel 1603. Lì viene conservato un libretto che pare sia appartenuto a Colombo in persona.

“Cristoforo Colombo non era certo il semplice marinaio che la storia ci ha tramandato”, mi dice Marino. “Era molto di più. Basti pensare che si fece ricevere alla corte del re del Portogallo, sposò una nobile parente del sovrano, poi si recò dai reali spagnoli chiedendo loro e ottenendo delle navi per andare nel Nuovo Mondo. Quindi si confrontò con i grandi scienziati dell’epoca. Insomma, tutto questo è un po’ troppo per un marinaio qualsiasi.”

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Ruggero Marino fotografato all’ Accademia dei Lincei di Roma mentre mostra un breviario che apparteneva a Cristoforo Colombo.

Marino mi mostra un piccolo volume rilegato in pelle. “Si tratta di un libro delle ore, una sorta di breviario”, mi spiega. “Sembra fosse di Colombo. Non vi è la certezza ma vi si trova la sua firma. Ecco qui, questo elaborato insieme di lettere è la firma di Colombo. Lui infatti non scriveva mai il proprio nome ma usava questo strano crittogramma:

.S

.S.A.S

X M Y

Xpo Ferens

Come vedi si tratta di un triangolo, simbolo della Santissima Trinità, formato da sette lettere, il numero che compare più spesso nell’Apocalisse di San Giovanni. La X, la M e la Y possono significare Cristo, Maria e Giovanni. Oppure anche Cristo, Maometto e Yahweh, cioè il Dio delle tre grandi religioni.
Infine la dicitura Xpo Ferens cioè Cristo ferens, portatore di Cristo, indica il nome Cristoforo, forse volendo intendere se stesso come colui che porta la religione cristiana verso il Nuovo Mondo.
Il fatto è che Colombo era davvero una specie di mistico”, continua Marino.

“Era una sorta di frate guerriero, come i templari. Combattè contro i musulmani nella battaglia di Granada. Faceva parte di una di cerchia eletta, possedeva grandi conoscenze di matematica, di geometria, di filosofia ma soprattutto di alchimia e di cabala. E poi aveva l’incarico di colonizzare il Nuovo Mondo, una missione importantissima perché nelle Americhe si cercava l’oro necessario a combattere l’Islam. Come vedi, Colombo era un personaggio importante che aveva da compiere una missione allora definita santa.

Per i suoi meriti e la sua condotta di vita si pensò davvero di elevarlo agli onori degli altari. La causa per la beatificazione di Colombo venne proposta nell’Ottocento. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1506, Colombo venne completamente dimenticato per tre secoli. Fu uno studioso francese, il conte Roselly de Lorgues, ad aprire la questione della canonizzazione. Nel 1865 si recò da Pio IX con un’ampia documentazione, per vedere se era possibile aprire il processo. La Postulazione pro causa di Santificazione di Colombo a Pio IX, a firma del cardinale Ferdinando Bonnet, arcivescovo di Bordeaux, porta la data del 1866.

Nonostante enormi difficoltà, il papa rispose Tentar non nuoce. E’ facile capire quali fossero questi impedimenti: erano passati più di trecento anni dalla morte di Colombo, mancavano i testimoni oculari e il resoconto di un vescovo del luogo. Insomma tutti gli elementi necessari per una causa di santificazione. E poi pesavano le accuse fatte a Colombo di essere uno schiavista. Falso.

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La firma di Cristoforo Colombo.

Esistono documenti che lo descrivono come una persona pia, dedita alla preghiera, al digiuno. Si preoccupava degli indigeni, andava a trovarli quando erano ammalati. Fece costruire addirittura un ospedale per loro e li proteggeva dai soprusi dei nobili spagnoli. E’ probabile che fu proprio per questo suo difendere gli indios che Colombo si fece numerosi nemici.

C’è anche un altro aspetto molto curioso nella vicenda che riguarda Colombo”, dice Marino. “Pare infatti che abbia anche compiuto dei prodigi. Sono fatti difficili da verificare e che poco hanno a che fare con una causa di santificazione. Però, se ne trova traccia nei diari di bordo dei suoi viaggi. Ad esempio, si dice che in un’occasione allontanò una tromba d’aria in arrivo leggendo il Vangelo ad alta voce e tracciando una croce con la spada. Nel 1498, a Santo Domingo, predisse una tempesta con giorni di anticipo. Sembra anche che una croce, piantata da Colombo su una spiaggia del Nuovo Mondo, si rigenerasse di continuo nonostante i credenti ne asportassero dei pezzi con fervore devozionale.

Come vedi, la figura di Cristoforo Colombo è più complessa di quanto non si pensi. La causa di canonizzazione è iniziata ma non è mai proseguita. Attualmente è ancora ferma. Qualche tentativo di farla riprendere è stato fatto in tempi recenti dall’allora cardinale di Genova Tarcisio Bertone, oggi segretario di Stato di Papa Ratzinger. Ma la causa giace inattiva presso la Postulazione Generale dell’ordine dei francescani minori. E chissà per quanto tempo ancora.”

Roberto Allegri
robi.allegri@gmail.com

CHI SONO

Il servizio fotografico è di Nicola Allegri: www.nicolaallegri.com

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7 Responses to “Nuove rivelazioni. Cristoforo Colombo era un santo?”

  1. emanuela scrive:

    avevo già letto questo articolo, ma non ricordo la fonte.
    non so per quale motivo non si spieghi la vita reale che ha condotto Colombo. lo si associa solo alla scoperta dell’America ed anche in questo caso con i dubbi… perchè? che cos’ha fatto di male quest’uomo?
    forse perchè troppo schivo e riservato? boh…
    nei libri di scuola si dovrebbe leggere e studiare la verità e non solo ciò che fa comodo al Ministero o chi per esso!!!!
    non solo su Colombo ma è successo anche per altri personaggi famosi che non si sa per quale motivo ma sono stati omessi tanti racconti che forse si potrebbe far cambiare idea proprio in merito a quel personaggio.
    che gusto c’è nel far più cattivo uno già cattivo? e/o viceversa?
    oppure ancora peggio far passare un buono per cattivo….
    facile additare qualcuno solo “per sentito dire”….
    I giovani poi non dovrebbero subìre “lavaggi di cervello”, hanno il diritto di farsi una loro idea e questa può avvenire solo se a loro si racconta la pura verità e non modificata a piacimento di terzi!

    • Roberto Allegri scrive:

      Cara Emanuela, sono d’accordo con te. Colombo è davvero un personaggio di cui la storia ufficiale ci ha raccontato ben poco. Oltre alla sua causa di beatificazione ancora in atto, ci sono molti altri eventi che lo riguardano e di cui non si parla mai. Ti consiglio di leggere i due libri di Marino: “Cristoforo Colombo, l’ultimo dei templari” e “L’uomo che superò i confini del mondo”. Vedrai che rimarrai molto colpita.

      • Sergio Marchesi scrive:

        Gentilissimo Roberto, volevo in primis ringraziarla per l’illuminante articolo di cui è autore e le bellissime e chiarificatrici parole al riguardo di una delle più grandiose figure di tutti i tempi.
        Perché le scrivo? Sono un farmacista che si diletta con le traduzioni di testi inglesi tramite l’applicazione “open-source” di Duolinguo.
        Da circa una ventina di giorni mi sto dilettando nella traduzione di un articolo su Cristoforo Colombo, dal quale tutto si può evincere, tranne che la quasi totalità delle nobili azioni che Lei ha così ben descritto e documentato con palpabile passione.
        Ebbene, mi reca un certo fastidio non averle trovate nell’articolo, così come il non aver riscontrato alcun cenno della “causa di Santificazione” di Colombo per mezzo del “famoso” motore di ricerca di Google.
        Ecco il motivo per cui sono giunto sulla Sua pagina internet: non riuscivo a comprendere la frase nel testo inglese “A candidate for sainthood in the Catholic Church in 1866, celebration of Columbus’ legacy perhaps reached a zenith in 1892 with the 400th anniversary of his first arrival in the Americas.”, proprio per il fatto che l’intero articolo non si fosse mai riferito prima, in alcun modo, alle suddette gesta dell’esploratore (degne appunto della “candidatura” alla santità).
        Sono convinto che argomentazioni come queste dovrebbero essere capillarmente diffuse e tramandate, al fine di non fraintendere quasi in modo completo un personaggio storico di tale portata ed importanza.
        Ringraziandola ancora e complimentandomi con Lei per le Sue ricerche, mi permetto di segnalare l’articolo in questione, indicandone il “link” che consentirà il diretto collegamento alla piattaforma di Duolingo.
        Mi piacerebbe molto conoscere la Sua opinione in merito.

        https://www.duolingo.com/translation/615f5e6ad420c6d480c35ad3e658d671

        Porgo i miei più cordiali saluti.
        Sergio

        • Roberto Allegri scrive:

          Gentile Sergio,
          ho letto con piacere l’articolo che mi ha segnalato. Molto, molto interessante. Non so dirle per quale motivo le notizie riportate nel mio articolo non sono presenti in rete. Ruggero Marino, il ricercatore che ho intervistato – e che per le sue teorie gode di molta stima anche in America – ha pubblicato tutto quanto in alcuni libri di qualche anno fa. Forse – soprattutto all’estero – si preferisce l’immagine più “negativa” di Colombo, quella legata alle accuse di schiavismo, legata al suo essere stato l’iniziatore dell’invasione dei conquistadores. Certo è che se di un personaggio storico si scoprono scandali, crimini, malefatte le notizie si diffondono alla velocità della luce in tutto il mondo. Se invece se ne scoprono virtù (soprattutto cristiane) pare che la cosa non interessi nessuno. E questo, nel caso di Colombo, è un vero peccato. Se davvero Colombo è stato anche questo, cioè un candidato alla santità, per noi italiani può essere solamente motivo di orgoglio.
          Grazie infinite e buon tutto.
          Roberto Allegri

  2. emanuela scrive:

    grazie mille…. sarà fatto

  3. Fiamma scrive:

    Santo ? Ho i miei dubbi.
    Che dire di questo resoconto che viene attribuito a Colombo ?
    “They … brought us parrots and balls of cotton and spears and many other things, which they exchanged for the glass beads and hawks’ bells. They willingly traded everything they owned… . They were well-built, with good bodies and handsome features…. They do not bear arms, and do not know them, for I showed them a sword, they took it by the edge and cut themselves out of ignorance. They have no iron. Their spears are made of cane… . They would make fine servants…. With fifty men we could subjugate them all and make them do whatever we want.”

    Inoltre nel libro “Il Viceré del Nuovo Mondo”, Stephen Marlowe rivela come la cattura di indigeni e il loro asservimento sia cominciato già all’epoca dei viaggi di Colombo. Lo schiavismo di Colombo è storia non supposizione.

    Cordialmente,

    • Roberto Allegri scrive:

      Gentile Fiamma,
      immagino che Colombo, come ogni altro personaggio storico, sia stato un insieme di positività e negatività. Sbagliato diffondere solo l’aspetto più antipatico. Giusto, secondo me, parlarne a 360 gradi, riportando anche tesi affascinanti come quelle di Ruggero Marino che ho intervistato. Io ovviamente non posso certo giudicare se Colombo merita di essere considerato o meno un santo ma se, oltre a tutto il resto, ha compiuto anche del bene e questo bene è in qualche modo documentato, penso sia importante parlarne. Ecco perché le ricerche di Ruggero Marino mi avevano affascinato. E’ bello avere una visione completa dei personaggi che hanno fatto la storia.
      Grazie e buon tutto.
      Roberto

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