Andrea Bocelli: il silenzio è nel mio DNA. L’Inter nel mio cuore.

Andrea-Bocelli

“Il silenzio ha una voce fondamentale nella vita di ciascuno di noi, a volte al silenzio dei suoni corrisponde la voce dell’anima: una persona che vive in silenzio è più facile che ascolti la propria anima”. (Andrea Bocelli)

Abbiamo incontrato Andrea Bocelli, di ritorno da Singapore, per l’inaugurazione della 31° edizione del Caffè della Versiliana di Marina di Pietrasanta, che apriva la stagione 2010 proprio con due ospiti eccezionali: Andrea e Massimo Moratti (per parlare… di Inter!) È stato un incontro diverso, come diversa e inusuale era la location. Andrea ci ha parlato dei suoi impegni, dei silenzi che scandiscono la sua vita, di charity e, appunto, di calcio. Noi, abituati a vederlo nei più grandi teatri del mondo, siamo rimasti contagiati dal suo entusiasmo, ma, anche da un grande tifo sportivo, in una bella giornata sotto i pini secolari del Parco della Versiliana.

Andrea, parlaci di te e dei tuoi prossimi appuntamenti.
“Vedi, ascoltare un brano di musica significa soprattutto emozionarsi: si mettono in moto sensazioni che interessano i sensi e finiscono per trasformarsi in una mappa mentale che diventa parte di noi stessi. Ma queste emozioni le ricevo anche dai silenzi: infatti mi isolo, anche in casa, in Versilia, giornate intere; poi al mare, in inverno, quando la spiaggia è solo mia. Cammino nel silenzio con i miei pensieri e sento il suono mare: tutto è armonia. Penso che il silenzio sia nel mio DNA, perché è importante quanto la musica: un rifugio per l’anima, per riflettere, lavorare e concentrarsi prima di un’esibizione; oggi si parla tanto di inquinamento ambientale e pochissimo di quello acustico.”

A proposito di silenzio, non potevamo non chiedergli del “Teatro del Silenzio”, l’evento da lui fortemente voluto e che si svolge, in uno straordinario palcoscenico naturale, nella sua Lajatico.

“L’anfiteatro è stato realizzato sfruttando un declivio con gradinate mobili. Nonostante il lavoro mi tenga lontano, sono legatissimo al mio paese: è abitato da solo 1.500 persone, e vederne arrivare oltre 25.000 da ogni parte del pianeta per assistere al concerto è una grandissima emozione. Una festa di colori, gioia e soprattutto musica.”

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Andrea Bocelli ama passaggiare nella natura, in mezzo al silenzio più assoluto.

Parlaci di Singapore, dell’Oriente.
“Ero in Oriente in occasione dell’evento sponsorizzato da YLT Concert of Celebration 2010, tenutosi all’interno dei Singapore Botanic Gardens: ho avuto ovunque attestazioni di stima ma la delicatezza dell’Oriente mi ha commosso. Il Governo di Singapore mi ha dedicato un’intera varietà della famiglia delle orchidacee, e l’ibrido si chiamerà Vanda Andrea Bocelli, una rara specie di un rosa violaceo con dei puntini rosa intenso.”

E l’Inter?
“La fede nerazzurra risale a quando ero bambino, col Presidente Angelo Moratti: sono passati tanti anni, dalla prima finale vinta… ma ero certo che Massimo ci avrebbe riportato la Champions! La sera della finale ero a Viareggio, in Piazza Mazzini con mio figlio e ho cantato, pianto, urlato, tutt’uno con la piazza. Che grandi emozioni ci ha regalato l’Inter!”

Sorride compiaciuto e, con gentilezza, poi ci lascia per “tuffarsi” in un mare nerazzurro. I giornalisti sportivi lo pressano; il “suo” presidente Moratti lo guarda e coccola questo grande tifoso nerazzurro, dolce e gentile, dopo una stagione ai limiti dell’ irripetibile.
Lo incontriamo di nuovo, il 30 settembre a Milano, lontano dalla sua amata Versilia, terminato il concerto per Viviilduomo. Un concerto per sostenere il restauro della guglia maggiore della Cattedrale a favore della Fondazione Francesca Rava (partner del progetto), per la costruzione di una nuova Casa orfanotrofio da destinare ai bambini di Haiti rimasti soli dopo il terremoto.

Andrea, i tuoi prossimi impegni?
“Mi aspettano l’Inghilterra e l’Irlanda, concerti a Londra, Dublino e Manchester, il prossimo novembre. Ma tornerò in Versilia per le feste, per festeggiare il Natale con i ragazzi e Veronica”.

Poi ci lascia di nuovo, ancora increduli ed emozionati dal suo concerto dove lo hanno accompagnato i Fanciulli Cantori della Cappella Musicale del Duomo, in un cantico che ha avuto il potere, per un attimo, di avvicinarci a Dio.

Cristina Vannuzzi

Cristina Landini Vannuzzi, fiorentina, esperta in comunicazione. Press office dell’Associazione internazionale Italian Hospitality. Scrive su testate italiane quali premium Magazine, Name Magazine e Linea Russa Aeroflot Magazine.

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One Response to “Andrea Bocelli: il silenzio è nel mio DNA. L’Inter nel mio cuore.”

  1. Emanuela scrive:

    “Il silenzio ha una voce fondamentale nella vita di ciascuno di noi, a volte al silenzio dei suoni corrisponde la voce dell’anima: una persona che vive in silenzio è più facile che ascolti la propria anima”. (Andrea Bocelli)

    ho letto e riletto questa frase… è a dir poco meravigliosa. ogni tanto è vero che ci si dovrebbe fermare ed ascoltare di più la nostra anima…
    il silenzio fa parte di noi e del mondo che ci circonda… io associo il silenzio anche al saper ascoltare, ascoltare gli altri, noi stessi ma soprattutto la natura….in un mondo come questo dove la frenesia fa da padrona, chi riesce a ritagliarsi qualche minuto di silenzio ha una grande fortuna…

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