Stella, la nostra dolce “vecchierella”.

Questa è la storia di Stella, un’ anziana e dolce meticcia che da qualche anno è diventata la “star” della nostra cittadina.

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A Maggio di due anni fa, mentre Alessandro, il mio compagno, percorreva a velocità consentita l’autostrata di Napoli, notò uno strano “dribblare” delle auto.
All’improvviso in lontananza vide una cagnolona che claudicante correva al centro strada in direzione opposta al senso di marcia.
Subito, da incosciente, ma animato dall’amore che nutre per gli animali, Alessandro fermò l’auto in modo quasi obbliquo, e, senza alcuna fatica fece accomodare la già anziana cagnolona dentro.
Come spesso accade dopo un ritrovamento, la prima tappa obbligatoria è un ambulatorio veterinario più vicino nella speranza di poter individuare un chip sottocutaneo nella povera bestiola e risalire al nome del proprietario.
Alessandro mi chiamò per avvisarmi dell’accaduto e per spiegarmi che cosa fosse successo.
La portò quindi nel mio ambulatorio sapendo già che avremmo subito fatto qualcosa per rasserenare la povera Stella, stanca e sotto shock.
Effettivamente non era messa proprio bene.

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Ansimava, era sporca, affamata e stanca per la corsa fatta in autostrada probabilmente per raggiungere quel padrone incivile che l’aveva appena abbandonata; ed era anche zoppicante, forse per qualche urto subito.
Con il lettore di microchip cercammo invano di cercare il suo padrone.
Purtroppo non siamo stati così fortunati e non abbiamo potuto dare un nome all’incivile, che avremmo anche potuto denunciare.
Tranquillizzammo Stella (fu immediatamente così battezzata) e poi le offrimmo del cibo e un minimo di cure mediche (aveva qualche escoriazione sulla zampa). In un secondo momento, eseguii delle radiografie al torace ed al bacino per capire il motivo per cui zoppicava.
Non c’era nulla di rotto ma, oltre all’evidente artrosi, il trauma era stato tale da averle provocato un danno così grave da non permetterle più di ritornare a camminare bene.
Stella ha subito preso familiarità con il nostro ambulatorio, tanto da allontanarsi tranquillamente senza guinzaglio ogni mattina e fare sempre ritorno “in struttura” per dormire.

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I cani, come molti altri animali e forse come molte persone, sono abitudinari e ripetono quotidianamente gli stessi passaggi.
Stellina ogni mattina, dopo la sua “colazione”, arricchita con integratori per migliorare la circolazione cerebrale ed il nutrimento per la cartilagine, nel tentativo di rallentare i processi artrosici, passeggia per le strade di Portici e si ferma fuori ad un supermercato.
Aspetta per ore con lo sguardo compassionevole nella speranza di ricevere cibi extra.
In effetti riesce sempre nel suo intento e spesso ritorna in ambulatorio con tranci di pizza e succulenti panini ripieni.
Ha fatto innamorare anche una dolce signora che ogni mattina attraversa tutta la città per portarle qualche biscottino a forma di osso.

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E’ bellissima vederla serena e dignitosa mentre passeggia a suo modo per il viale dell’ambulatorio.

E’ inarrestabile e noi siamo fieri di averla aiutata.

Purtroppo però Stella invecchia sempre di più e, come succede anche nei nonnini, per lei diventa sempre più faticoso sollevarsi da terra e controllare i bisogni.

Nella sua massima dignità aspetta che qualcuna di noi le dia una mano per sollevarsi e poi si allontana riprendendo lentamente il suo quotidiano giro.

Una sera tardi, di ritorno dalla piscina, ebbi una insolita telefonata.

In un primo momento sembrava uno scherzo, ma invece earano due giovani ragazzi che avevano ritrovato Stella accasciata vicino alla spazzatura, caduta perchè cercava del cibo, ma non riuscivano ad aiutarla perchè lei non permetteva loro di avvicinarsi…come se soltanto noi potevamo farlo.

E’ triste vederla sempre meno indipendende ed è altrettanto triste esser consapevoli che il suo momento si sta avvicinando.

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Paradossalmente però, ogni qual volta a malincuore si prospetta la possibilità di addormentarla, lei migliora, come a volersi beffare di noi.

Oggi è ancora con noi, anche se non sò per quanto.

Questa storia vuole esser solo di esempio per far capire a tante persone che anche i cani “vecchiarelli” sanno dare tanto amore e che, offrire loro una famiglia, anche se per un brevissimo tempo, li riempie di gioia e serenità.

Loro ve ne saranno grati e riusciranno a conquistare un pezzettino del vostro cuore.

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Imma Paone

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9 Responses to “Stella, la nostra dolce “vecchierella”.”

  1. monica scrive:

    Un’altra Highlander ? Imma, ricordi quante volte ti ho chiamata per “addormentare” Edgardo e lui…appena sentiva il tuo scooter che si fermava sotto casa….si rialzava pimpante ? Ed è vero…anche da anziani…gli animali possiedono tanta ma tanta dignità ed insegnano tanto.

    un abbraccio
    Monica

    • Imma scrive:

      Vero…come posso dimenticarolo..
      Edgardo viene preso da me sempre come grande esempio di longevità ( é riuscito a beffarsi anche di un brutto tumore alla gola ), ma anche voi siete stati splendidi ed amorevoli padroni come veramente pochi sanno essere.

      Un bacione
      Imma

  2. maria cristina giongo scrive:

    Purtroppo Stella ci ha lasciati. Buon riposo, Stellina, cara vecchierella!

  3. lorella scrive:

    Che storia commovente …… non ho parole … grazie IMMA per questa bella esperienza che ci hai donato ….leggere queste cose farà riflettere la gente spero !!!!!!

  4. Imma scrive:

    Grazie care..
    Io spero veramente che possa essere un incentivo per adottare anche cani o gatti già anziani.
    Spesso, purtroppo, vedo rifugi con tantissimi anziani che aspettano ancora invano di essere adottati.
    Insieme a tanti amici amanti degli animali, associazioni, rifugi ed ambulatori, riusciamo a dare famiglia a moltissimi animali, ma mi auguro che questa nostra opera si possa intensificare sempre più!!

  5. elen scrive:

    bellissima storia e bellissima stella!!!

  6. Gianni scrive:

    Mi sono affezionato subito a Stella.Era attaccata alla vita e questo mi faceva pensare tanto.Nonostante i suoi acciacchi andava avanti come se nulla fosse.Quando mi hanno detto che era morta ,ci sono rimasto male.Credevo che era la solita crisi che riusciva sempre a superare con le cure di Imma e Anna ma in primis con il loro amore….Quando passo per l’ambulatorio mi sembra sempre di vederla…..Cia’ Stellina

  7. maria cristina giongo scrive:

    Concordo con tutti voi; gli animali hanno forza e sentimento. E concordo anche nella stima per la nostra Imma.

    Ciao a tutti!

  8. Marina scrive:

    Grazie per questa parentesi commovente nella mia mattinata d’ufficio! Nessuno più di me sa quanto intenso possa essere il rapporto con un cane che si accompagna lungo la vecchiaia. E’ un percorso intenso per entrambi, cane-cagna/uomo-donna. Il mio cammino a sei zampe è durato oltre diciassette anni, da quando la mia piccola aveva solo poche settimane: il rapporto e il gioco di ruoli, in questi anni, sono cambiati innumerevoli volte. Prima mi sono presa cura di lei, ancora cucciola, come si farebbe con un bambino; poi siamo passate ad essere compagne di giochi, quasi “coetanee”; ma lei cresceva più in fretta di me, e allora ha assunto un atteggiamento nei miei confronti da mamma protettiva; e infine, con la sua vecchiaia, eccomi di nuovo ad accudirla, come si farebbe con una bimba. Potendo scegliere non rinuncerei ad una sola di queste fasi del nostro cammino condiviso, tutte diverse, tutte splendide…perfino l’ultima. Chi si libera di un compagno a quattro zampe, quando è il momento di dare e spendersi, dopo aver ricevuto tanto, non è degno di vivere questo percorso.

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