La favola della cagnolina Valentina

Incontri d’amore con la complicità dei nostri animali

Valentina

Questo mese voglio raccontarvi la storia, quasi una favola, della cagnolina Valentina, il cane più fortunato di tutta Napoli che ha reso me la donna più felice del mondo.

Dopo anni ed anni di gavetta con il mio lavoro, mi ero trasferita a Portici, una ricca e storica provincia di Napoli, per gestire un ambulatorio veterinario aperto da poco.

Proprio perché di recente apertura, le mie giornate di lavoro spesso passavano chiacchierando al telefono con amiche e parenti o con la stessa proprietaria della struttura: Anna, una donna con un carattere molto forte, ma dal cuore buono.

Una mattina sento bussare alla porta dell’ambulatorio: due ragazzoni trascinavano, contro la sua volontà, una cagnolina meticcia di media taglia, molto graziosa.

Li faccio accomodare e, come mia abitudine, mi presento chiedendo loro di chiamarmi Imma, per iniziare ad instaurare un rapporto più amichevole. Sentendosi liberi da quel minimo di imbarazzo che c’è sempre quando si conosce un dottore, anche loro si presentano: sono Alessandro e Valentino.

Mi raccontano di aver adocchiato da qualche giorno la povera cagnolina, magra come un’acciuga e spaventata dagli uomini, che si nascondeva sotto le auto parcheggiate lungo il viale più frequentato della città, e che, a stento, riuscivano a far mangiare pur offrendole cibi appetitosi.

Vogliono che la visiti e che le faccia delle analisi del sangue per capire se è in buona salute allo scopo di farla adottare.

Inizio la mia visita….

“Lei” intanto mi guarda con occhi da cerbiatto…è spaventatissima, ha la coda tra le zampe e trema come una foglia, pur non muovendosi di un millimetro dal tavolo da visita. Un fatto anomalo questo: i cani padronali sono iperattivi e sembrano ballare la break-dance sul tavolo di acciaio, facendo non poco rumore.

Oltre la sua evidente magrezza che mi fa pensare alla fame che deve avere patito per strada, noto una piccola lesione da acari sul viso, le mucose pallide e la pressione bassissima.

Le prelevo del sangue per poter avere un quadro più chiaro della situazione, e ne prendo un po’ di più, perchè decido di richiedere al laboratorio di analisi il profilo coagulativo.

In quei giorni mi avevano presentato diversi casi di avvelenamento da dicumarolo ( il veleno per i topi ), e volevo escludere questa possibilità.

Purtroppo, la lettura dei risultati mi dà ragione: la cagnolina è avvelenata e bisognosa di una tempestiva terapia che, per questo tipo di avvelenamento è semplice, ma che deve essere eseguita in maniera meticolosa.

Consiste in compresse di vitamina K che bisogna somministrare quotidianamente fino a quando i tempi di coagulazione del paziente non ritornano nella norma; in genere, per sicurezza, io faccio fare sempre un ciclo di 25 giorni.

Valentino, uno dei due “salvatori” sembra interessato alla cagnolina ed io, per invogliarlo a prenderla, le do subito un nome:VALENTINA.

Lei, sentendosi chiamare così, raddrizza le orecchie facendomi capire che il nome le piace, le appartiene.

Mi sento sollevata e contenta che abbia trovato un padrone sul quale poter contare.

Ma passati alcuni giorni, passeggiando per la strada principale di Portici, incontro la cagnolina Valentina, ancora più magra, con gli occhi tristissimi e spenti, acciambellata su di un tappetino vicino ad un negozio di ottica con, a fianco, una ciotola di cibo stracolma ed una di acqua.

Domando alle commesse se conoscono Valentina. Mi dicono che si trovava lì, abbattutissima, dalla mattina e che non aveva nessuna voglia di mangiare.

A quel punto ho sentito tanta rabbia assalirmi: mi sono sentita ingannata. Avevo chiesto a quel ragazzo (Valentino) di prendersene cura come fosse una bambina, ed invece la ritrovo lì, abbandonata, abbattuta ed impaurita.

Decido allora di portarla con me, dimenticando che vivo in un monolocale e dimenticando la promessa che mi ero fatta anni prima di non prendere più cani, dopo la sofferta morte del mio Zeus.

Prendo in braccio la cagnolina Valentina che, senza forze, non vuole camminare, e mi dirigo verso casa quando incontro uno dei due ragazzi: Alessandro.

Con parole dure gli spiego che il suo amico non era stato corretto con la povera Valentina e che l’avevo ritrovata in condizioni pessime sicuramente perché il veleno stava continuando il suo subdolo e mortale lavoro.

Alessandro non sapeva dell’irresponsabile gesto del suo amico e, gentilmente, si offre di aiutarmi a sostenere le spese della terapia.

Ogni giorno Valentina prende le sue vitamine, una pappa molto energetica, una volta a settimana un antiparassitario per la sua rognetta e tantissime coccole.

Ed io riprendo con piacere l’abitudine, semplice ma bellissima, di passeggiare diverse volte al giorno in compagnia della MIA Valentina, e di attendere a fine orario di lavoro Alessandro ed il suo labrador Brooklyn. Insieme passeggiamo fermandoci solo per un meritato caffè al Baretto, un bar gestito da un amico altrettanto amante dei cani.

Valentina inizia così ad aver fiducia verso gli uomini e, il suo carattere, dapprima introverso, diventa sempre più allegro ed esuberante. Sembra particolarmente riconoscente verso le persone da cui aveva ricevuto aiuto, si ferma per salutarle scodinzolando ad una velocità esagerata.

L’appuntamento ormai è diventato fisso: ogni sera alle 19.50 incontro al bar.

E’ come se Valentina avesse un orologio interno…sempre alla stessa ora freme per andare incontro al suo amichetto.

E la cosa non dispiaceva affatto neanche a me. Ogni sera, chiacchieravo per ore con Alessandro mentre giravamo per tutta Portici e capivo che lui mi piace sempre di più.

Andavamo spesso in una piccola piazza con un giardino dove potevamo lasciare i i nostri cani liberi di correre sull’erba, mentre noi, seduti sulla panchina, continuavamo a raccontarci le cose più impensabili pur di rimanere fino a tarda serata insieme.

Ci dimenticavamo letteralmente di mangiare pur di stare insieme, ma la cosa più bella è che anche Valentina e Brooklyn sembravano fare lo stesso: trascorrevano molto tempo a giocare tra loro, rincorrersi e coccolarsi come due fidanzatini.

Con il passare dei giorni ed il proseguire della terapia, Valentina stava sempre meglio, superato l’avvelenamento, debellato l’acaro, aveva messo su un po’ di peso e…imitando la sua padrona, si è “fidanzata” con il suo adorato Brooklyn.

Sono passati un po’ di anni ed oggi viviamo tutti insieme come in una favola, in una grande casa, con grande amore e serenità, accompagnati da tre bellissime gatte, che combinano tanti guai, ma allietano con piacere le nostre giornate.

A questo punto, come in ogni favola che si rispetti, non posso che scrivere “…e vissero tutti felici e contenti..”

CHI SONO

Imma Paone
347.4767686
Ambulatorio Veterinario “Imma & Ammi”
Via Brindisi,13 ( NA )
081.19540998

Tags: , , ,

14 Responses to “La favola della cagnolina Valentina”

  1. Ho sempre pensato che se gli angeli esistono, hanno le sembianze di cani. Forse Valentina era stata mandata per starti accanto, e per indirizzare la tua vita verso la vera felicità. Grazie , Imma, per averci raccontato questa bellissima storia di amore e generosità.
    Isabella

  2. cristina scrive:

    Lo penso anch’io, Isabella! Gli animali sono veri amici e sanno dare ( e quindi CREARE), vero amore.

  3. Imma scrive:

    grazie a tutti voi che leggete le mie storie…
    Valentina è “una bimba” e mi dona felicità ogni giorno..

  4. Anna scrive:

    conosco Valentina, e l’incontro con Alessandro ed Imma è stato per Vale la sua felicità…ma che ha saputo ricambiare con tanto amore. Brava Imma sei un medico veterinario, come ce ne sono pochi…continua sempre così.

  5. anna marsella scrive:

    per caso mi sono ritrovata nel web a leggere questa pagina …..imma è la veterinaria della mia piccola bruna…e anna ..bhè si può dire che sia la sua madrina !!!sono due persone fantastiche che mi rassicurano ogni qual volta ho dei dubbi, imma con la sua dolcezza , anna con la sua forza !!!
    visto che mi trovo vi racconto la mia storia, magica come quella che ho appena letto …..mi riferisco a imma e valentina.
    bruna è arrivata in un momento un pò triste e difficile della mia vita , vi chiederete perchè…perchè alessio, il mio fidanzato da molti anni , per mia volontà, stupida volontà, non faceva piu parte della mia vita…e per non portarla alle lunghe una sera dopo essere stata a casa della mia collega e amica Bruna tra i tanti cuccioli (ben 11) che la “sua” randagia aveva partorito, una in particolare mi si avvicina…è subito amore!
    quella stessa sera benchè, tra me ed alessio le cose non andassero proprio bene..una di quelle sere in cui gli ex si rivedono per parlare, chiarire etc etc etc….lo chiamo, gli chiedo di venire con me perchè ho da fargli vedere una cosa bellissima, una delle piu belle che abbia mai visto !
    insieme allora torniamo da Bruna e dopo un pò . eccoci in auto verso casa mia non piu in due ma in tre !
    da quel giorno la mia vita è cambiata,l’amore per bruna, l’amore per ale, l’amore per noi…è diventato tutto amore, stiamo sempre insieme…la mia piccola bruna è sempr circondata da affetto, attenzioni, coccole, forse un pò troppe…..ma non mi dispiace è cosi felice ed ogni giorno anche grazie a lei il rapporto con ale diventa sempre piu forte…ed io sono felicissima !! ne approffitto per ringraziare Bruna Zanni, una donna speciale che colora tutto quello che la circonda come il nostro piccolo ufficio che da quando c’è lei è diventato piu piacevole e !!!!

    • BRUNA ZANNI scrive:

      Volevo ringraziare io Anna Marsella per aver accolto nel suo cuore e nella sua casa la piccola bruna che in lei ha trovato tutto ciò che un animale potesse desiderare…tanto tanto amore, coccole, calore in tutti i sensi.
      Grazie anche all’ambulatorio veterinario vet & beauty di Portici che mi ha aiutato con i miei 11 cuccioli e continua ad assistermi con la piccola Sally. GRAZIE INFINITAMENTE.
      Bruna Zanni

  6. cristina scrive:

    Carissima Anna,

    grazie per la tua bellissima storia, ricca di amore e speranza anche per tutti coloro che…vivono un difficile rapporto con il proprio partner.

    Quindi auguri di cuore per il vostro ritorno insieme! L’amore non è facile perchè l’essere umano non nasce mai uguale ad un altro. Questo è un altro miracolo della natura! Persino i gemelli hanno delle differenze di carattere!
    Quindi va costruito passo per passo; con tanta pazienza e a volte la necessità di fare più concessioni di quelle che si vorrebbero fare!!!!

    Grazie anche per aver diviso con noi la bella storia della vostra Bruna, che ti ha scelta subito come padroncina! Gli animali sono molto intuitivi e lei ti ha fatto subito capire che le piacevi e che voleva stare con te.

    In quanto ad Imma è veramente una persona fantastica ed un’ottima amica degli animali. Per questo è anche un’ottima veterinaria! Siamo felici che scriva per il nostro Cofanetto magico! Anna non la conosco ancora ma ho già capito che è altrettanto valida.

    Termino con un saluto anche da parte nostra alla specialissima Bruna Zanni ed un abbraccio a te. E che l’amore continui sempre ad illuminare le vostre vite, anche nei momenti bui!

    Maria Cristina Giongo

  7. silvia scrive:

    Cara Cristina, voglio raccontarti un fatto che da un po’ di giorni accade…. sul balcone di casa mia!!! Abito alle porte di Bergamo, praticamente ancora “in città”, vicino a me non ci sono campi o prati. Da almeno una decina di giorni, tutte le mattine trovo sul balcone decine e decine di api moribonde o già morte. Ho capito che sono attratte dalla luce che rimane accesa sul terrazzo la notte, perchè le poverette si schiantano proprio in prossimità della lampadina (per altro schermata da una plafoniera). Ho esaminato bene se nei pressi ci fosse un alveare, anche piccolo, ma nulla! Del resto, nemmeno durante il giorno non vedo api svolazzare qua e là. Sono prorpio api mellifere, non sono vespe o calabroni. Mi spiace molto vedere che fine fanno, e non riesco a capirne il perchè!! Ho anche cercato delle spiegazioni in internet, ma ho trovato solo dei forum dove altre persone vivono la stessa situazione: primi freddi, api moribonde, attratte dalla luce notturna!! Purtroppo nessun esperto fornisce delle risposte, e la gente si limita a congetture più o meno “fantasiose”….!! Stamattina ne ho trovate 54 morte!!!! … e proprio adesso, mio marito mi ha detto che ce n’erano altre 6 (… ma adesso è giorno, sono le ore 10,00 e la luce del terrazzo è spenta…..!!!!!!!!!!). Chissà…!! Sono molto curiosa di avere una spiegazione a questo “fenomeno” al quale non avevo mai assisto, ma soprattutto sapere coso posso fare per impedire questa morìa di api. Ormai sono centinaia quelle che si sono “suicidate” :-(((( Ti ringrazio già da ora, e ti mando un grande abbraccio!!!! Silvia :-*

  8. admin scrive:

    Cara Silvia,

    vediamo che cosa ne pensa Imma o se qualcun altro sa rispondere a questa domanda e capire questo strano fenomeno….

    Un abbraccio anche a te,

    Cristina

  9. Imma scrive:

    mi dispiace…non sò rispondere a questa domanda…
    sicuramente vengono attratte dalla luce,ma x quel poco che sò la luce delle lampadine,essendo artificiale, le disorienta, quasi come a farle impazzire…ma da qui a morire non capisco proprio cosa possa succeder!
    Sorry :-(

    Imma

    • silvia scrive:

      Grazie Imma per aver comunque risposto al mio quesito. Purtroppo le api continuano a schiantarsi sul muro!! Ho tolto la lampadina dal terrazzo, e alla mattina ne trovo molte di meno, una decina…. Se qualcuno potesse dare un significato a ciò che succede alle povere apine…. beh, gliene sarei assai grata!! CIAO!! 😀

  10. admin scrive:

    Cara Silvia,

    ho chiesto in giro e guardato su internet ma resta un mistero….

    Però il fatto che togliendo la lampada dal terrazzo ci siano meno api morte vuol dire che era proprio la luce che per loro era nociva; e la posizione in cui era messa, forse. Le attirava e poi finivano contro il muro.

    Vedrai che non succederà più! Speriamo!

    Un abbraccio anche alla tua mamma scrittrice,

    Cristina

  11. maria de falco scrive:

    posso solo confermare ….è davvero cosi una storia d’amore,dove i gesti contano tanto!

  12. Marina scrive:

    che bella famiglia!!!!!!!!!

Leave a Reply for silvia