Festival di Sanremo2024. Da sempre il festival preferito degli italiani: a prescindere. I momenti migliori ed i peggiori.

Molti mi hanno chiesto come mai non ho fatto alcun commento sul Festival di Sanremo, come in passato. Neanche sui social, facebook compreso. Rispondo subito: in quanto se ne è parlato già fin troppo. Da mesi, da giorni e con serate durate oltre le due del mattino. Che cosa potrei aggiungere? Tuttavia, su richiesta, ecco le mie considerazioni.

Fiorello con la vincitrice del festival di Sanremo, Angelina Mango, accanto ad Amadeus

Che cosa potrei aggiungere io che faccio parte della generazione dei nostalgici? Di coloro che sin da bambini lo seguivano con la famiglia, sempre su Rai Uno; io spesso a casa dei nonni siciliani, con la nonna che adorava Pippo Baudo. “Un vero signore”, sentenziava spesso. Erano i festival dell’eleganza, delle canzoni italiane, dei fiori, di conduzioni discrete e di livello. Gigliola Cinquetti commoveva con la suo dolce “Non ho l’età”. Ha commosso anche ieri, cantandola meno bene che in passato; ma non importa, la nostalgia si è ripresentata. Poi i mitici Albano, Toto Cutugno, Eros Ramazzotti…. Ora abbiamo i Sad, i rapper che spopolano fra i giovani.

A proposito di eleganza: non sono stati apprezzati i pantaloncini e giarrettiere con cui si è presentata sul palco Annalisa; “dimenticando di indossare la gonna”, hanno detto i maligni. Ma la sua canzone meritava il podio, come lo avrebbe meritato quella di Fiorella Mannoia, peraltro testimonianza di bellezza e classe senza età. Oltre a Loredana Bertè con una unica e tenace personalità che si conserva da una vita e di cui lei ne va fiera. Lei “che si perdona da sè”, come canta nel suo pezzo.

Loredana Bertè, molto applaudita.

Diodato, finalmente sorridente, con l’aspetto di un ragazzino che passava lì per caso è stato il mio preferito. Professionale, intenso, con una bella canzone veramente da Festival della canzone italiana! Si è fatto notare pure Ghali, con una melodia di tutto rispetto, accanto al suo “alieno”, tenerissimo; con parole che andrebbero ascoltate a fondo.

In vista molti tormentoni per la prossima estate!

Festival di Sanremo 2024, Ghali con il suo amico “alieno” meritava di sicuro una classificazione migliore.

Sanremo 2024. Diodato con la sua canzone “Ti muovi” ha portato un brano significativo, con un testo e melodia adatti ad un festival della canzone italiana. Il mio preferito

La serata più bella è stata quella delle cover; in assoluto il duetto migliore, a parer mio, quello di Roberto Vecchioni con Alfa, due generazioni a confronto, che si sono fuse magistralmente e magicamente, dando maggior splendore, anche se non ce n’era bisogno, al pezzo “Sogna ragazzo sogna…” di Vecchioni.

Un intenso momento della bellissima canzone cantata da Roberto Vecchioni con Alfa. Strepitosi!

Ho intervistato Vecchioni parecchie volte, anche per testate nazionali; l’ho trovato dimagrito ma con il solito animo battagliero. Grandi come sempre Fabrizio Moro, Riccardo Cocciante, Ermal Meta, tanto per fare dei nomi. Eppure in quella parte d’autore è arrivato primo Geolier. Addirittura si è aggiudicato il secondo posto nella finale!

Non condivido i fischi e le persone che hanno lasciato la sala all’annuncio e che lo hanno portato a dire che “ è stata la giornata più brutta della sua carriera, anzi, della sua vita”; in quanto nessuno merita di essere così umiliato. D’altra parte io stessa non capisco da dove siano venuti tutti quei voti di preferenza persino al duetto di Vecchioni con Alfa! Un mistero che spero sia chiarito presto.

Come quello della pubblicità più o meno occulta della scarpe indossate da John Travolta. Un particolare da tenere bene a mente è quello che… poi sono gli italiani che devono pagare le multe che vengono date alla Rai, televisione di stato.

La gaffe di Amadeus! Adesso i conduttori si siedono sulle ginocchia dei telespettatori? Pergiunta ignorando, o peggio, forse facendo finta di ignorare chi era l’imbarazzato, distinto signore su cui si era seduto?

Il momento più imbarazzante e decisamente il peggiore è stato quello in cui Amadeus si è seduto sulle ginocchia del distinto signore che “dopo” si è scoperto essere il presidente di Rai Cinema. Sinceramente mi pare fuori luogo che un presentatore si accomodi sulle ginocchia di uno spettatore!

A parte che poteva richiamare alla mente lo sgradevole siparietto a sfondo sessuale dell’anno scorso, in cui Rosa Chemical si è seduto sulle ginocchia di Fedez, che invece vorremmo dimenticare! POCO ELEGANTE! Poteva rimanere in piedi! La prima serata, salendo sul palco si è fatto il segno di croce; posso capirlo, vista la multa che la Rai (e quindi i cittadini) ha pagato per la pubblicità, anche in questo caso “più o meno occulta” fatta l’anno passato ad Instagram da Chiara Ferragni; che lui avrebbe dovuto bloccare immediatamente. Anche in questo caso sono arrivate sanzioni che pesano sulle spalle, anzi, nelle tasche di tutti.

La più bello scenografia di Sanremo 2024

Gli ascolti delle cinque serate sono stati altissimi, con picchi di oltre il 75% nell’ultima; questo a significare che anche senza scandali eclatanti, che non dovrebbero c’entrare nulla con quello che dovrebbe essere il festival della canzone italiana, se si imbastisce un buon prodotto, i risultati sono buoni. Anzi, buonissimi!

Fiorello, come sempre, è stato un ottimo sostegno per Amadeus, ironico, senza eccessi spropositati. Idem Marco Mengoni, molto spontaneo, non invadente!

Penoso invece, ma oramai se ne è parlato anche troppo, “Il ballo del qua qua” imposto, o accettato a malavoglia da John Travolta che, scarpe a parte, meritava un maggior rispetto. Favoloso, di tutt’altro livello, Roberto Bolle, il quale ha ballato sulle note di Ravel.

Roberto Bolle al festival di Sanremo 2024, un momento di alta qualità.

“Per fortuna” Amadeus ieri ha citato che era il giorno del ricordo del massacro delle Foibe; che cosa c’entra con Sanremo? Credo che invece di racconti mielosi o forzatamente mielosi sia pur veri, per mostrare che la sofferenza fa parte della vita, l’accenno ai genocidi, alle guerre passate che dovrebbero insegnare a non farne scoppiare altre (ma putroppo invano) faccia parte di un vissuto: di storia che non è solo divertimento, canzoni e canzonette.

Angelina Mango, la vincitrice, ha conquistato tutti con la sua semplicità di ragazzina che guarda ancora la vita con stupore, emozione e vuole farci soltanto danzare, divertire, sorridere. Mi è mancata Mariagiovanna Elmi, intervistata in varie trasmissioni, e anche da me, proprio per il suo luminoso passato di conduttrice del festival di Sanremo nel 1977 e 1978; mi aspettavo venisse invitata ed omaggiata.

Impossibile dimenticare la sua grazia, bellezza, “educazione” (parola che ultimamente manca nel modo d’essere di molti!), il suo incantevole sorriso, che rimane tale anche adesso. Oggi è uscita su di lei un’intera pagina nel quotidiano Repubblica, firmato dalla giornalista Vania Colasanti. E ovviamente oggi era anche ospite su Rai 2, nel programma “Citofonare Rai due”.

Mariagiovanna Elmi quando condusse il festival di Sanremo nel 1977 con Mike Bongiorno

In conclusione, finita questa overdose di Sanremo ora ci riposeremo un po’ e magari riprenderemo a coricarci presto, ad un orario giusto per chi il giorno dopo deve lavorare. D’altra parte, scusate la banalità, ma “Sanremo è sempre Sanremo”: a prescindere.

Maria Cristina Giongo
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Una mia toccante intervista uscita nel quotidiano Libero in cui Roberto Vecchioni, secondo me con la migliore cover del Festival di Sanremo 2024 svela di aver avuto un tumore.

Un’altra mia intervista a Roberto Vecchioni per il mensile Ok la salute, ai tempi della Rizzoli RCS.

Altre due mie interviste, questa volta per Il cofanetto magico, (che poi lui mise nel suo sito ufficiale),che ho trovato molto belle in quanto parlare con lui è un arricchimento:

Intervista a Roberto Vecchioni. I colori del buio, l’ultimo suo splendido album.

Ultimo cd di Roberto Vecchioni: Io non appartengo piu

Alcuni articoli su Mariagiovanna Elmi, dal quotidiano Avvenire:

La Fatina della tv che trova pace nelle salite al santuario mariano

Dal Cofanetto magico:

Un fiore per te, Mariagiovanna Elmi! Il più bel sorriso della televisione italiana ed un libro, BELLEZZA. A cavallo con Silvester Stallone, a cena con Tony Curtis, all’isola dei famosi con Albano Carrisi. Gabriele, il marito di cui è tanto innamorata.

La posta del cuore dei nostri amici animali di Imma Paone. Intervista a Mariagiovanna Elmi.

Gina Lollobrigida. Intervista a Mariagiovanna Elmi. Era una donna energica, piena di voglia di vivere, lucida, capace di intendere e volere.

Articoli passati sui vari festival di Sanremo nel corso degli anni:

2022 – Festival di Sanremo. Massimo Ranieri e Irama i veri vincitori! Bocciati e promossi. Inopportuni i saluti a Zia Mara.

2019 – Il Festival di Sanremo come sempre unifica l’Italia.

Albano super ospite del festival di Sanremo? Alla faccia dell’ospitalità!

Festival di Sanremo 2013. Fischi per Crozza. Intanto il Nord Corea testa la bomba atomica.

Belen, cocaina e festival di Sanremo.

2011 – Al Festival di Sanremo 2011 ha vinto l’amore.

2010 – Attualità: il Festival di Sanremo compie 60 anni.

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