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	<title>Il Cofanetto Magico &#187; Cultura</title>
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	<description>Tutti i colori dell&#039;essere e dell&#039;esistere</description>
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		<title>Non ti curar di loro</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 05:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[thomas leoncini]]></category>

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		<description><![CDATA[
Thomas Leoncini (foto di Alessandra Vinotto)
Non ti curar di loro
diverranno lacrime che più non piangi.
Ma perchè non canti ad alta voce
Perchè non parli e non cammini
solo se hai voglia di farlo?
Puoi essere, sei…
Non sai che strada prendere?
Scegline una…
Puoi essere, sei…
(Thomas Leoncini da &#8220;La nostra vita è ora&#8221; in tutte le librerie)
CHI SONO
www.thomasleoncini.it 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.ilcofanettomagico.it/wp-content/uploads/Thomas-Leoncini-foto-di-A.-Vinotto.jpg" alt="Thomas-Leoncini-foto-di-A.-Vinotto" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Thomas Leoncini (foto di Alessandra Vinotto)</em></p>
<p>Non ti curar di loro<br />
diverranno lacrime che più non piangi.<br />
Ma perchè non canti ad alta voce<br />
Perchè non parli e non cammini<br />
solo se hai voglia di farlo?<br />
Puoi essere, sei…<br />
Non sai che strada prendere?<br />
Scegline una…<br />
Puoi essere, sei…</p>
<p>(Thomas Leoncini da &#8220;La nostra vita è ora&#8221; in tutte le librerie)<br />
<strong><a href="http://www.ilcofanettomagico.it/autori/thomas-leoncini/" target="_blank">CHI SONO</a></strong><br />
<a href="http://www.thomasleoncini.it">www.thomasleoncini.it </a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Per parlar d’amore</title>
		<link>http://www.ilcofanettomagico.it/2010/06/21/per-parlar-d%e2%80%99amore/</link>
		<comments>http://www.ilcofanettomagico.it/2010/06/21/per-parlar-d%e2%80%99amore/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 05:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[antonio canova]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[thomas leoncini]]></category>

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		<description><![CDATA[
Thomas Leoncini (foto di Alessandra Vinotto)
Per parlar d’amore
Mi chiedo come si fa
a parlar d’amore,
l’amore non si fa parlare,
l’amore è muto,leggero,
cammina piano,
ha bisogno del silenzio
per posarsi
insospettabile
nel sospiro,
prima di esser preda
del respiro
che lo attrae a sé.
Passando dai polmoni
per giungere a toccare il cuore.
(Thomas Leoncini, dal libro &#8220;La nostra vita è ora&#8221;, in tutte le librerie)
CHI SONO
www.thomasleoncini.it 

di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.ilcofanettomagico.it/wp-content/uploads/Thomas-Leoncini-foto-di-Alessandra-Vinotto.jpg" alt="Thomas-Leoncini-foto-di-Alessandra-Vinotto" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Thomas Leoncini (foto di Alessandra Vinotto)</em></p>
<p><strong>Per parlar d’amore</strong></p>
<p>Mi chiedo come si fa<br />
a parlar d’amore,<br />
l’amore non si fa parlare,<br />
l’amore è muto,leggero,<br />
cammina piano,<br />
ha bisogno del silenzio<br />
per posarsi<br />
insospettabile<br />
nel sospiro,<br />
prima di esser preda<br />
del respiro<br />
che lo attrae a sé.<br />
Passando dai polmoni<br />
per giungere a toccare il cuore.</p>
<p>(Thomas Leoncini, dal libro &#8220;La nostra vita è ora&#8221;, in tutte le librerie)<br />
<strong><a href="http://www.ilcofanettomagico.it/autori/thomas-leoncini/" target="_blank">CHI SONO</a></strong><br />
<a href="http://www.thomasleoncini.it">www.thomasleoncini.it </a></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://api.photoshop.com/home_80e0f17779334c6296627f1b253b4e9b/adobe-px-assets/9b414b6bf4af4f40981e716b14817cec" alt="di Antonio Canova" width="353" height="500" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>di Antonio Canova</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La nostra vita</title>
		<link>http://www.ilcofanettomagico.it/2010/05/24/la-nostra-vita/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 05:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[thomas leoncini]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

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		<description><![CDATA[
Io desidero toccarla la nostra nuova vita,
riconoscerla in quest’anno che cammina per la strada
e poi si spettina mese per mese come una montagna sulle vie.
Io desidero vederla la nostra vita, guardarla nei tuoi occhi e immaginarla come parte di me;
ma se poi fossero miei i tuoi occhi, non mi basterebbero perché non potrei più desiderarli&#8230;
(Thomas [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.ilcofanettomagico.it/wp-content/uploads/Cover_Leoncini22-small.jpg" alt="thomas leoncini" /></p>
<p>Io desidero toccarla la nostra nuova vita,<br />
riconoscerla in quest’anno che cammina per la strada<br />
e poi si spettina mese per mese come una montagna sulle vie.</p>
<p>Io desidero vederla la nostra vita, guardarla nei tuoi occhi e immaginarla come parte di me;<br />
ma se poi fossero miei i tuoi occhi, non mi basterebbero perché non potrei più desiderarli&#8230;</p>
<p>(Thomas Leoncini )</p>
<p><a href="http://www.thomasleoncini.it">www.thomasleoncini.it </a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Musica e pittura a confronto</title>
		<link>http://www.ilcofanettomagico.it/2010/05/19/musica-e-pittura-a-confronto/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 05:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[aldo castoldi]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[pittura]]></category>

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		<description><![CDATA[
Un bambino che scopre la bellezza di tracciare una riga su un foglio di carta con una matita si sente felice; lo stesso succede quando prova per la prima volta a premere i tasti di un organetto elettrico e ascolta il suono che emette.
L&#8217;arte comprende varie forme di espressione umana, fra le quali si trovano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.ilcofanettomagico.it/wp-content/uploads/manoalpianoforte.jpg" alt="mano al pianoforte" /></p>
<p>Un bambino che scopre la bellezza di tracciare una riga su un foglio di carta con una matita si sente felice; lo stesso succede quando prova per la prima volta a premere i tasti di un organetto elettrico e ascolta il suono che emette.</p>
<p>L&#8217;arte comprende varie forme di espressione umana, fra le quali si trovano la musica e la pittura. L&#8217;uomo è dotato di sensi e fra questi rivestono notevole importanza la vista e l&#8217;udito. Gli occhi sono il mezzo attraverso cui è possibile convogliare le immagini dentro noi stessi e la matita o il pennello sono quelli che consentono di crearla. L&#8217;apparato uditivo ci permette di percepire il suono proveniente, ad esempio, dalle corde di una chitarra che, pizzicate in sequenza, creano un effetto. Lo scopo creativo dell&#8217;uomo quindi è sempre rivolto a se medesimo. Perché, allora, l&#8217;uomo suona o dipinge se poi l&#8217;esito delle sue opere gli ritorna? La risposta non è difficile ma nemmeno banale: non siamo tutti uguali per cui i mezzi espressivi ci consentono di conoscerci fra noi, amalgamandoci, per vivere meglio.</p>
<p><span id="more-3357"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://api.photoshop.com/home_80e0f17779334c6296627f1b253b4e9b/adobe-px-assets/4d4e80a600314783869dfa94e4b77ed8" alt="studio di nudo" /></p>
<p>Vorrei focalizzare l&#8217;attenzione sulla pittura e sulla musica. E&#8217; possibile elaborare innumerevoli riflessioni a riguardo : cercherò a questo punto di illuminare quelle che mi sono venute alla mente per prime:</p>
<p><strong>musica e pittura come emozione<br />
</strong></p>
<p>Quando ascolto l&#8217;esecuzione della toccata e fuga in re minore per organo di J.S.Bach, suonata senza troppe interpretazioni o abbellimenti introdotti arbitrariamente dall&#8217;esecutore, all&#8217;interno di una cattedrale, oppure in cuffia allo stereo, vengo colto da emozione, che si manifesta con un aumento dell&#8217;intensità dei battiti cardiaci, con la così detta “pelle d&#8217;oca”; e a volte gli occhi si bagnano di lacrime. Perché mi succede questo? E&#8217; il brano che mi provoca l&#8217;emozione in quanto ce l&#8217;ho dentro, lo conosco e so che da li a poco, mentre ascolto il susseguirsi delle note iniziali, sta per arrivare la parte che mi colpisce maggiormente; è come quando aspetti una persona cara alla stazione e sai che quando il treno si ferma scenderà, a momenti. E se è una scena che si è già ripetuta altre volte, con la stessa persona, la conosci già ; e riesci a prevedere con esattezza il momento in cui si verificherà, allora ti coglie l&#8217;emozione più forte.</p>
<p>La Cappella Sistina a Roma, dove si trova il dipinto più “grande” di Michelangelo, il “Giudizio universale”, se lo si osserva nella sua interezza, d&#8217;impatto, se è la prima volta che lo si vede, suscita inizialmente un grande interesse, poi si viene presi man mano dai dettagli e ci si perde dentro, cercando tutto quello che riesce a trasmetterci.</p>
<p>Rivisitandolo una seconda volta, l&#8217;emozione sarà sicuramente più forte e più profonda della prima se durante la prima visita lo si è osservato con attenzione.</p>
<p><strong>luogo di osservazione e luogo di ascolto</strong></p>
<p>Ricordo l&#8217;auditorium del teatro Fumagalli di Cantù, in provincia di Como, dove ho potuto ascoltare un concerto di musica di cui non ricordo esattamente l&#8217;autore né il titolo dei brani perché sono trascorsi vari anni ma ho in mente molto bene la sonorità ed il fatto che mi aveva attirato molto, in quanto le note arrivavano alle mie orecchie con una stupefacente uniformità e non potevo distrarmi facilmente.</p>
<p>Ho provato a correre lungo i navigli milanesi con gli auricolari conficcati nei padiglioni ma non riuscivo a concentrarmi.. tre situazioni troppo diverse: il naviglio con i suoi paesaggi, la corsa e il fiato da mantenere, la musica..</p>
<p>Durante una visita alla pinacoteca di Brera, guidata da uno dei miei più grandi maestri, Aldo Sterchele, nel 2006, ricordo molte opere (Caravaggio, Mantegna, Hayez e molti altri) ; ora mi sentirei in grado di fare io da guida ad altri, tanto sono stato catturato dalla semplicità e dall&#8217;incisività delle spiegazioni del Maestro.</p>
<p>Mi è capitato molte volte di visitare opere nei mercatini, anche nel paese in cui abito, durante l&#8217;annuale fiera o in altre occasioni, circondato da bambini che piangono, padri che bestemmiano, gelati che cadono sull&#8217;asfalto e odori di frittelle rifritte.</p>
<p><strong>punti di vista</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://api.photoshop.com/home_80e0f17779334c6296627f1b253b4e9b/adobe-px-assets/d73329deb4e548889eac7b909a4fbac7" alt="paesino antico" /></p>
<p>Un piccolo concerto per sola chitarra è diverso da uno per archi e orchestra? Certamente sì perché il primo viene eseguito da un solo musicista mentre il secondo coinvolge molti artisti; eppure entrambi possono essere ascoltati da una sola persona. Non è necessario che una sala sia gremita di ascoltatori perché un brano sia apprezzato. Ricordo quando suonavo il pianoforte alle scuole medie, durante il saggio di fine anno.. ero bravino eppure chi si trovava in fondo alla sala veniva disturbato dal chiacchiericcio dei soliti maleducati, fra cui&#8230; meglio che non citi nomi, diciamo che rimarranno antipatici in eterno solo nei miei pensieri.. Fanno parte di quelli che purtroppo camperanno con un&#8217;età anagrafica “onorevole” ma con una effettiva adolescenziale, un po&#8217; come quando “compri” un impianto stereofonico con una potenza “nominale” di 50Watt e dici “caspita! questo ruzza”; invece ti accorgi troppo tardi che la potenza effettiva sono solamente 25Watt..</p>
<p>Per la pittura, inutile dirlo, vale la stessa cosa: ad una mostra di quadri contemporanei &lt;&gt; .. &lt;&gt;.</p>
<p><strong>opere commerciali e opere d’autore</strong></p>
<p>non è possibile parlare di musica e di pittura senza distinguere l’opera commerciale da quella d’autore. La differenza sta chiaramente nell’intenzione con cui l’autore realizza il brano musicale, il disegno oppure la tela. E’ inutile negare l’evidenza di un’opera riconosciutissima come “commerciale” (cioè con un semplice valore di “merce”) quando ci si trova di fronte ad una serie di quadri realizzati con la medesima tecnica, gli stessi colori identici, gli stessi tratti, le luci, le forme, i soggetti, senza anima, senza l’impronta dell’autore insomma (a meno che chi le ha realizzate non veda il mondo e la vita in quel modo. Ma in questo modo non sarebbe un artista..).</p>
<p>Per la musica? E&#8217; talmente nota a tutti la classificazione in questo ambito che non è proprio il caso di rimetterla in discussione.</p>
<p><strong>il colore</strong></p>
<p>oggi si parla di tanto di colore, pochi comprano un’auto senza sceglierne con gusto scrupoloso il colore, oppure arredano la casa senza aver prima meditato a lungo sugli abbinamenti dei colori.</p>
<p>L’arte grafica è basata anche sul colore, perfino quella monocromatica (la scelta dell’intensità di nero e del colore della superficie è importante). La musica è colorata, in modo diverso rispetto alla pittura, certo, ma con tinte che arrivano al nostro gusto “estetico sonoro” nello stesso modo con cui arriva un quadro a quello “estetico visivo”.</p>
<p>Cos’é un “rumore bianco” o “suono bianco” ad esempio? E’ un rumore di fondo, così come una tela bianca costituisce lo sfondo di un quadro ad olio.</p>
<p><strong>suono e luce</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://api.photoshop.com/home_80e0f17779334c6296627f1b253b4e9b/adobe-px-assets/f3ffbe7b145948579f9bd896c5d4af57" alt="paesino antico" /></p>
<p>Non vorrei arrivare a parlare della teoria della relatività e dei suoi fondamenti ma l’accenno soltanto, dicendo che stabilisce un rapporto fra spazio e tempo. Se ascolto il suono di un violino proveniente da dieci metri di distanza e osservo un disegno dalla medesima distanza, l’immagine del disegno arriva ai miei occhi molto più rapidamente rispetto al suono del violino, perché la luce viaggia ad una velocità molto superiore di quella del suono.</p>
<p>Il brano musicale giunge alle mie orecchie in maniera sequenziale (distribuita cioè nel tempo) mentre l’immagine di un disegno arriva tutta insieme ai miei occhi, in un istante.</p>
<p>A chi ama l’arte, però, poco importa delle leggi della fisica perché l’emozione captata da un’opera ascoltata o osservata viene elaborata all’interno di noi stessi, senza leggi o regolamenti ma in maniera totalmente libera da schemi e preconcetti.</p>
<p><strong>il pittore e il musicista</strong></p>
<p>Spessissimo, se andiamo ad ascoltare un concerto di musica, ci ritroviamo ad ascoltare brani non nuovi, mentre se visitiamo una mostra di quadri troveremo sicuramente tutte opere uniche.</p>
<p>Una volta mi è capitato di sentire questa frase “.. senza Alessandro Volta prima o poi qualcuno avrebbe inventato la pila mentre senza Leonardo da Vinci nessuno avrebbe mai dipinto la Gioconda ..”. Penso che questa affermazione sia molto vicina alla verità ma non abbastanza da dimostrare che senza un inventore può esistere comunque un artista (il pennello chi l’ha inventato? Un artista?).</p>
<p>Qual è la differenza maggiore fra un pittore ed un musicista? Penso che non esista e che tutto sia riconducibile alla creatività. Solo chi imita bene può non essere ritenuto un artista, a meno che non riesca a fare anche qualcos&#8217;altro.</p>
<p><strong>il movimento</strong></p>
<p>Osservando un&#8217;opera si potrebbe rimanere immobili per ore, mentre se si ascolta l’esecuzione di un valzer non è assolutamente possibile stare fermi a lungo.</p>
<p>Lascio al lettore la meditazione e l’elaborazione di nuovi spunti.</p>
<p><strong>Aldo Castoldi</strong></p>
<p><strong>potete visitare il mio sito all&#8217;indirizzo <a href="http://www.lamiapinacoteca.it">www.lamiapinacoteca.it</a><strong></strong></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Se Mi lasci non male</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 05:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[angie cafiero]]></category>
		<category><![CDATA[edizoni kairos]]></category>
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		<category><![CDATA[invito a cena con relitto]]></category>
		<category><![CDATA[salone del libro di torino]]></category>
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		<description><![CDATA[SE MI LASCI NON MALE.
Antologia umoristica tutta da leggere, con un mistero finale. Anzi&#8230;due!

Perche&#8217; una appassionata esperta di gastrocultura come me decide di recensire un&#8217;antologia umoristica nelle pagine del Cofanetto magico? Il primo mistero è presto svelato : in questa antologia curata da Gianni Puca,  è contenuto anche un mio racconto umoristico “Invito a cena [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>SE MI LASCI NON MALE.</strong><br />
<strong>Antologia umoristica tutta da leggere, con un mistero finale. Anzi&#8230;due!</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.ilcofanettomagico.it/wp-content/uploads/semilascinonmale.jpg" alt="Se mi lasci non male" /></p>
<p>Perche&#8217; una appassionata esperta di gastrocultura come me decide di recensire un&#8217;antologia umoristica nelle pagine del Cofanetto magico? Il primo mistero è presto svelato : in questa antologia curata da <strong>Gianni Puca</strong>,  è contenuto anche un mio racconto umoristico<em> “Invito a cena con relitto”</em>, nella sezione dedicata ai racconti “gastro-ironici”.</p>
<p>Si tratta della storia di un invito a cena, che lascia presagire una conseguente folle notte di passione, e con un sorprendente finale…dietetico&#8230; Il racconto contiene ottimi e succulenti ingredienti che si sposano bene con l’ironia, la sensualità e la gastronomia. Per questo lo rendono adatto (e mi e’ sembrato anche giusto!) ad essere recensito nello spazio  dedicato alle cose buone.<br />
<span id="more-3548"></span><br />
Ma vediamo come nasce questo progetto di <strong>Giovanni Puca</strong>, detto <strong>Gianni</strong>, classe <strong>1973</strong> –<em> pè grazia ’e Dio… ancora vivente</em>: e meno male, aggiungo io, altrimenti neanche io avrei potuto prendere parte al suo progetto editoriale!!!</p>
<p>Gianni è laureato in <strong>Giurisprudenza</strong>, presso l’Università di Napoli Federico II,ed  esercita la professione di avvocato civilista, specializzato involontariamente in separazioni e divorzi.<br />
E&#8217; autore di una commedia teatrale dal titolo<strong> <a href="http://www.ibs.it/code/9788895233253/puca-gianni/finche-avvocato-non.html">Finché l’avvocato non vi separi</a></strong>, edita dalla <a href="http://www.edizionikairos.com/">Kairòs</a>, ispirata da paradossali esperienze professionali. Al libro sono allegati un cd musicale con due testi di Puca, musicati dal gruppo di musica popolare <a href="http://www.vottafuoco.it/">Vottafuoco</a>.</p>
<p>Ha pubblicato per <a href="http://www.centoautori.it/Home.aspx">Cento Autori</a> un libro di favole per bambini ed ex bambini, dal titolo <a href="http://www.centoautori.it/Dettaglio.aspx?IDLibro=103&amp;Page=libro">Il Principe Quasiazzurro e la password maledetta</a>, in cui i personaggi delle favole classiche mettono in scena una protesta contro gli scrittori classici per aver scelto dei finali da loro non condivisi.</p>
<p>E&#8217; anche autore di un giallo noir&#8230; a tinte rosa, ambientato in una città tutta grigia, dal titolo <strong>Io sono un altro</strong> (<a href="http://www.adestdellequatore.com/">Ad Est dell’Equatore edizioni</a>) in cui i rappresentanti di ogni categoria del male vengono assassinati in modi assolutamente beffardi. Inoltre ha scritto un testo teatrale<strong>, Giudizio Universale, Appello e Cassazione</strong>, interamente in rime, in una lingua arcaica inventata.<br />
In esso vengono ribaltate alcune “sentenze di condanna” contenute nella Divina Commedia e alcuni personaggi della realtà e della fantasia affrontano i tre gradi del nuovo giudizio universale, attraverso i quali viene processata la nuova morale.</p>
<p>Suo il testo teatrale dal titolo <em>“2013 Meglio tardi che Maya”</em> e anche la commedia scritta a quattro mani con <strong>Gino Rivieccio</strong> dal titolo<em> “Intrigo al caravan petrol”</em>, e infine un altro libro per ragazzi <a href="http://www.ibs.it/code/9788895233437/puca-gianni/sacchetta-romeo-cavaliere.html">“Sacchetta e Romeo” </a>(Kairòs edizioni).</p>
<p>E veniamo alla malsana idea dei <strong>nonoromanzi d’amore</strong> che gli è venuta un bel giorno, quando preso dal cosidetto<strong> raptus di Lyala</strong> decise di cimentarsi nell’impresa di scrivere un romanzo d’amore.</p>
<p>Più volte si è domandato come diavolo facessero gli scrittori a scrivere romanzi d’amore di due o trecento pagine! Margaret Mitchell, insegna con il suo voluminoso e pluritradotto Via col vento; sono esageratamente fortunati o hanno una fantasia sconfinata? Fatto sta che, con tutto l’impegno necessario i romanzi d’amore a lui venivano al massimo di tre o quattro pagine.<br />
Così nasce l’idea di chiedere ad un gruppo di amici scrittori, giallisti, umoristi, poeti, di scrivere ciascuno un proprio micro romanzo d’amore da pubblicare in una collana apposita. E, in questo modo ha potuto constatare che non era l’unico scrittore contemporaneo ad avere questo tipo di problema.<br />
Sono infatti pervenuti <strong>romanzi d’amore</strong> di un rigo, di una parola…</p>
<p>…Sì, perchè l’amore non è più come quello di una volta; quello che durava più o meno per sempre.<br />
E&#8217; quindi così che nasce questo nuovo genere<strong> pseudo letterario </strong>dei <strong>nanoromanzi d’amore</strong>, in cui ogni nanostoria ha una lunghezza proporzionale alle storie d’amore che si vivono nella realtà.<br />
Le storie contenute nella raccolta <strong>“Se mi lasci non male”, </strong>edita da<a href="http://%20www.edizionikairos.com/"> Kàiros </a>di Napoli, sono quasi tutte autobiografiche, anche se nessuno lo ammetterà mai: a cominciare da un personaggio di fama nazionale che ha aderito con grande entusiasmo a questo progetto, regalando una bellissima storia vera, chiedendo però di conservare l’anonimato. In questo modo ha voluto con il suo contributo fare una sorpresa originale alla donna della sua vita, evitando però che lo venisse a sapere la moglie…Questo è il secondo mistero annunciato nel titolo del nostro articolo&#8230;<br />
Ricordiamo che il <strong>15 maggio</strong>, ore<strong> 22.00</strong>, l’antologia umoristica verrà presentata al <a href="http://www.salonelibro.it/">salone del Libro di Torino</a>, presso lo stand della <a href="http://www.regione.campania.it/">Regione Campania </a>mentre la prima presentazione campana è fissata per l’<strong>11 maggio</strong>, alle ore ore <strong>18.00</strong>, alla <a href="http://www.lafeltrinelli.it/">libreria Feltrinelli</a> di via<strong> San Tommaso d’Aquino</strong> a <strong>Napoli</strong>: venerdì <strong>28 maggio</strong> alle ore<strong> 18.00</strong> si terrà a Roma alla <a href="http://www.odradek.it/html/librerie/libreriaroma.html">libreria Odradek</a>, in via dei Banchi vecchi n. 57.</p>
<blockquote><p><strong>Se mi lasci, non male</strong><br />
<em>Antologia di nanoromanzi d’amore umoristici, a-lieto fine (dove la “a” è intesa nel senso di alfa privativo). Autori vari, tra cui scrittori di fama nazionale e giovani esordienti, hanno offerto il loro contributo per questa antologia in cui in ogni storia c’è un personaggio di troppo: la coppia.<br />
Uno più una non fa mai due: in amore, l’aritmetica è un’opinione. La cifra ideale è uno, più una, più un altro, più un’altra, più molti. Ovviamente, nella fattispecie, la somma non fa il totale, ma crea il caos più totale…<br />
Le storie narrate sono tutte assolutamente surreali; i protagonisti, però, estremamente realisti, giungono alla unanime conclusione che la felicità non esiste e che quindi non resta che provare a essere felici senza.<br />
La sofferenza è un vuoto a perdere, quindi affrontano le delusioni d’amore con auto-ironia, invitando il lettore a soffrire solo quel giusto indispensabile per distinguersi dai coccodrilli.<br />
La robusta convinzione di ciascun autore è che l’amore è nano! </em></p></blockquote>
<p><strong><br />
Elenco degli autori</strong>:<br />
<strong>Gabriele Aprea</strong>,<strong> Edgardo Bellini</strong>, <strong>Laura Bugno</strong>, <strong>Guido Bulla</strong>, <strong>Riccardo Brun</strong>, <a href="http://www.angiecafiero.it/">Angie Cafiero</a>, <strong>Elio Capriati</strong>, <strong>Nagi Capuvoni</strong>, <strong>Marco Catizone</strong>, <strong>Ugo Ciaccio</strong>, <strong>Liborio Savio Ciufo</strong>, <strong>Laura Costantini</strong>, <strong>Roberta Cuozzo</strong>, <strong>Anita Curci</strong>, <a href="http://guide.supereva.it/mangiar_bene/interventi/2010/03/intervista-gastronomica-a-maurizio-de-angelis">Maurizio De Angelis</a>, <a href="http://guide.supereva.it/mangiar_bene/interventi/2010/03/intervizia-gastronomica-a-maurizio-de-giovanni">Maurizio de Giovanni</a>, <strong>Pippo Della Monica</strong>,<strong> Luca De Pasquale</strong>, <a href="http://guide.supereva.it/mangiar_bene/interventi/2010/03/intervista-gastronomica-a-francesco-di-domenico">Francesco Di Domenico</a>, <strong>Argia Di Donato</strong>, <strong>Marcello D’Orta</strong>, <strong>Milena Esposito</strong>, <strong>Loredana Falcone</strong>, <strong>Alessandro Ferrara</strong>, <strong>Raffaella R. Ferré</strong>, <strong>Enzo Fischetti</strong>, <strong>Enzo &amp; Sal</strong>, <strong>Monica Florio</strong>, <strong>Gennaro Francione</strong>, <strong>Raffaele Galiero</strong>, <a href="http://guide.supereva.it/mangiar_bene/interventi/2010/03/intervista-gastronomica-a-pino-imperatore">Pino Imperatore</a>, <strong>Elisabetta Malantrucco</strong>, <strong>Ciro Marino</strong>, <strong>Marco Marsullo</strong>, <strong>Arnaldo Tony Matania</strong>, <strong>Ada Natale</strong>, <strong>Giovanni Nurcato</strong>, <strong>Marco Palasciano</strong>, <strong>Chiara Piedisacco,</strong> <strong>Antonella Platì</strong>, <strong>Gianni Puca</strong>, <strong>Aldo Putignano</strong>, <strong>Febo Quercia</strong>, <strong>Aurelio Raiola</strong>, <strong>Maria Rosaria Riccio</strong>, <strong>Laura Rossetti</strong>, <strong>Lucio Rufolo</strong>, <strong>Cristina Maria Russo</strong>, <strong>Sergio Saggese</strong>, <a href="http://guide.supereva.it/mangiar_bene/interventi/2010/03/intervista-gastronomica-a-simonetta-santamaria">Simonetta Santamaria</a>, <strong>Sonia Scarpa</strong>, <strong>Antonella Scotti</strong>, <strong>Gianni Solla</strong>, <strong>Palma Spina</strong>, <strong>Piero Antonio Toma</strong>, <strong>Anna Trieste</strong>, <strong>Luana Troncanetti</strong>, <a href="http://guide.supereva.it/mangiar_bene/interventi/2010/04/intervista-gastronomica-a-floriana-tursi">Floriana Tursi</a>, <strong>Nando Vitali</strong>.<br />
A questi straordinari autori contemporanei vanno aggiunti un nanoromanzo d’altri tempi di <strong>Ciullo D’Alcamo</strong> e <strong>Monna Rosa de Fresca Frasca. </strong>Oltre, come abbiamo già precedentemente accennato, ad un nanoromanzo anonimo, di un personaggio noto che ha voluto dedicare uno straordinario racconto all’amore della sua vita: senza che venisse a saperlo la moglie. Il mistero si infittisce&#8230; ma questo segreto non possiamo proprio svelarvelo. A meno che leggendo il libro non lo capiate da soli. In conclusione: non resta che leggerlo! Buon divertimento!<br />
<a href="http://%20www.edizionikairos.com/"><br />
www.edizionikairos.com</a><br />
<a href="http://www.paragulp.it/">www.paragulp.it</a><br />
Angie Cafiero</p>
<p><strong><a href="http://www.ilcofanettomagico.it/autori/angie/">CHI SONO</a></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>L’ULTIMO LIBRO DI THOMAS LEONCINI: LA NOSTRA VITA E’ ORA.</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 05:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[angelo branduardi]]></category>
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		<description><![CDATA[ANGELO BRANDUARDI  E  MARIO LUZZATTO FEGIZ: DUE GRANDI PERSONAGGI  PRESENTANO L’ULTIMO LIBRO DI THOMAS LEONCINI:
LA NOSTRA VITA E’ ORA.

E&#8217; appena uscito l&#8217;ultimo libro di Thomas Leoncini, l&#8217;altro ieri! Ed è con vero piacere che ne diamo l’annuncio&#8230;fresco fresco di stampa!
Si chiama &#8220;LA NOSTRA VITA E&#8217; ORA&#8221;; Editore Cavallo di Ferro, distribuzione Messaggerie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ANGELO BRANDUARDI  E  MARIO LUZZATTO FEGIZ: DUE GRANDI PERSONAGGI  PRESENTANO L’ULTIMO LIBRO DI THOMAS LEONCINI:<br />
<strong>LA NOSTRA VITA E’ ORA</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.ilcofanettomagico.it/wp-content/uploads/Cover_Leoncini22-small.jpg"  alt="Thomas Leoncini" /></p>
<p>E&#8217; appena uscito l&#8217;ultimo libro di Thomas Leoncini, l&#8217;altro ieri! Ed è con vero piacere che ne diamo l’annuncio&#8230;fresco fresco di stampa!<br />
Si chiama &#8220;LA NOSTRA VITA E&#8217; ORA&#8221;; Editore Cavallo di Ferro, distribuzione Messaggerie Libri.</p>
<p><span id="more-3282"></span></p>
<p>LA PREFAZIONE  E’ DEL GENIALE CANTAUTORE ANGELO BRANDUARDI E L’INTRODUZIONE DELL&#8217;ALTRETTANTO GRANDE CRITICO MUSICALE E LETTERARIO DEL &#8221; Corriere della Sera &#8221; MARIO LUZZATTO FEGIZ.</p>
<p>&#8220;LA NOSTRA VITA E&#8217; ORA&#8221; non è poesia, non è un racconto, non è un romanzo, non è un saggio: sono CANZONI SENZA NOTE che racchiudono tutti questi generi. Non poteva esserci titolo più adatto per racchiudere il senso profondo insito nel libro.</p>
<p>Ecco la recensione che si trova sul retro della copertina:</p>
<p><em>«Sono versi appassionati e indignati quelli di Thomas. Fatti di sorprendenti metafore e di accostamenti audaci. È giovane e profondo questo poeta che sembra porsi anche come un moderno chansonnier. Perché le sue sono poesie-canzoni, puro lirismo e musicalità. I suoi brani mordono. Graffiano il cuore, non lo lasciano in&#8230;sensibile. Vanno, come dice una sua poesia, oltre le parole. Sottendono angosce, ma fanno intravedere la speranza. Riferimenti dotti, citazioni insinuanti e allusive, ma anche disarmante e semplice umanità. Interpretano sentimenti cui troppo spesso abbiamo abdicato. Lui, Thomas, nella sua sfolgorante giovinezza, ha il coraggio di parlare davvero dell’anima». </p>
<p>Barbara Pavarotti, TG5</em></p>
<p>Non c’è altro da aggiungere a questa bella premessa, che fa venire voglia di leggeresubito il suo libro. Soprattutto a noi, che abbiamo pubblicato per mesi le sue splendide poesie, credendoci sino in fondo; perchè sappiamo come Thomas sia ricco di dentro. Ricco&#8230;. di poesia e di alcuni valori legati ad essa che temevamo di aver perso.</p>
<p>Auguri, Thomas, da tutta la redazione del Cofanetto Magico. TE LI MERITI!</p>
<p><strong><em>Maria Cristina Giongo</em></strong><br />
<strong><a target="_blank" href="http://www.ilcofanettomagico.it/autori/maria-cristina-giongo/">CHI SONO</a></strong></p>
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		<title>Quando il vip ama l&#8217;arte</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 05:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Alain Delon]]></category>
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E&#8217; noto come, poco prima della sua morte, Michael Jackson abbia cercato di fare cassa vendendo sia i cimeli decisamente kitsch, radunati durante la sua carriera artistica (abiti di scena, manoscritti, oggetti), contesi da milioni di fans di tutto il mondo, sia una collezione d’arte del tutto particolare, costruita su misura per lui, consistente sopratutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.ilcofanettomagico.it/wp-content/uploads/jackson.jpg" alt="svegliatevi" /></p>
<p>E&#8217; noto come, poco prima della sua morte, <strong>Michael Jackson</strong> abbia cercato di fare cassa vendendo sia i cimeli decisamente kitsch, radunati durante la sua carriera artistica (abiti di scena, manoscritti, oggetti), contesi da milioni di fans di tutto il mondo, sia una collezione d’arte del tutto particolare, costruita su misura per lui, consistente sopratutto in ritratti che lo raffigurano in fogge curiose ed in genere celebrative.</p>
<p>Opere pittoriche, per ora non in vendita, che adornano le pareti di Neverland (come l’inquietante trittico “<em>Svegliatevi</em>”) e che sono molto indicative dei gusti estetici di un personaggio sopra le righe,  che ha fatto dell&#8217;eccesso  e dell&#8217;originalità estrema la sua caratteristica distintiva.<span id="more-3103"></span><br />
Di particolare interesse,  una scultura in porcellana Capodimonte di piccole dimensioni (35 per 58 per 31 cm), dal titolo &#8220;<em>Michael Jackson&#8217;s Thriller</em>&#8220;, realizzata dall’artista Enzo Arzenton in sei copie, delle quali tre in possesso dello stesso Jackson.<br />
Un esemplare della statuina è in vendita dal 5 marzo scorso presso la casa d’arte triestina  Stadion di riva Gulli e verrà battuto al prezzo base di 10.000 euro.</p>
<p>Altri vip dimostrano  capacità di scelta,  lungimirante oculatezza,  cautela e buon fiuto nell&#8217;investire in collezioni  di grande pregio, con un occhio all’arte ed uno alla finanza.</p>
<p>E’ il caso di <strong>Sophia Loren</strong>, con il defunto  marito titolare della <strong>Collezione Carlo e Sophia Ponti</strong>, situata nella loro villa di Marino.<br />
Una collezione decisamente importante: nel 2007, la vendita di un pezzo di particolare pregio, uno studio del ritratto di Innocenzo X  di <strong>Francis Bacon</strong>, è stato venduto per conto dell’attrice  dalla casa d&#8217;aste Christie&#8217;s per 21,2 milioni di euro, una cifra record per ciò che riguarda i quadri di Bacon, autore relativamente recente.</p>
<p>Non è da meno <strong>Alain Delon</strong> che, il 15 ottobre 2007  a Parigi all&#8217; hotel Drout-Montaigne, ha messo all’asta parte della sua collezione di dipinti,  una quarantina di pezzi,  tra i quali opere di Dubuffet, de Stael, Gericault, Delacroix, Millet.<br />
Il ricavato dell’asta ha fruttato all’attore poco meno di 9 milioni di euro, l&#8217;investimento in arte si è rivelato un modo molto proficuo di unire l’utile al dilettevole.</p>
<p><a href="http://www.photoshop.com/accounts/80e0f17779334c6296627f1b253b4e9b/px-assets/be2edd9c0bc2407c8ebe328d82fe5083"><img class="aligncenter size-full wp-image-3146" title="jennifer_aniston" src="http://www.ilcofanettomagico.it/wp-content/uploads/jennifer_aniston.jpg" alt="" width="500" height="649" /></a><br />
A smentire il fatto che le celebrità di sesso femminile preferiscano investire i loro stratosferici guadagni in abiti griffati e gioielli c’è il caso di <strong>Jennifer Aniston</strong>, strapagata attrice di successo e proprietaria di una  grande collezione d’arte, che  pare intenzionata ad esporre al pubblico per condividerne il piacere.<br />
Così almeno dichiara la star in un’intervista pubblicata su “<em>Architectural Digest</em>”, che le dedica la foto di copertina: la Aniston vi è ritratta sullo sfondo di un quadro della sua collezione, un’opera di  Robert Montherwell acquistata recentemente ad  un’asta di Christie’s per la cifra di 1,8 milioni di dollari.</p>
<p><strong>Silvestre Stallone</strong>, che ha costruito la sua fortuna e il suo capitale su personaggi rudi e, diciamocelo, decisamente ignoranti, nella realtà colleziona con passione Magritte, Degas, Bacon, Rodin.<br />
Contemporaneamente, il nostro Rambo legge  i classici inglesi e americani, nonché Dante Alighieri e Leonardo da Vinci.<br />
Egli stesso pittore di tendenza astratta, Stallone realizza e vende  grandi tele vagamente surrealiste ricavandone ottimi guadagni, tanto per dire che piove sempre sul bagnato.</p>
<p>Anche <strong>Antony Hopkins</strong> alias <strong>Hannibal Lecter</strong> ha un talento fino a poco fa nascosto ed oggi svelato al mondo in occasione di una mostra tenutasi a Londra nel febbraio del 2010: dipinge, lui pure!  Oltre, naturalmente, a collezionare quadri di pittori del ‘900 più affermati di lui.</p>
<p><strong>Robert De Niro</strong> e <strong>Sean Connery</strong> restano in famiglia: il primo, nel 2006, ha esposto in una mostra a Madrid, alla galleria Metta, una ventina di quadri eseguiti da suo padre, pittore sconosciuto ai più e forse non tanto eccelso, ma si sa, l’amore è cieco. Il secondo gioca in casa e ‘colleziona’ opere di sua moglie, la pittrice <strong>Micheline Roquebrune</strong>, grandi tele policrome di impronta pop, decisamente piacevoli.</p>
<p>Insomma, sembra proprio che arte e cinema costituiscano un binomio diffuso, legato al temperamento creativo dell&#8217;attore &#8230;.. o al suo portafoglio!</p>
<p><a href="http://www.artonweb.it/">Vilma Torselli</a><br />
<a href="mailto:info@artonweb.it">info@artonweb.it</a></p>
<p><a href="../autori/vilma-torselli/">CHI SONO</a></p>
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		<title>La solitudine</title>
		<link>http://www.ilcofanettomagico.it/2010/04/08/la-solitudine/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 05:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marni</dc:creator>
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		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[solitudine]]></category>
		<category><![CDATA[thomas leoncini]]></category>

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		<description><![CDATA[
La solitudine di ognuno di noi è una grande virtù, non un difetto.
Ci insegna a crescere, cambiare, scovare scintille.
Se si cammina in compagnia lungo un prato in primavera
si finirà con il non prestare attenzione a tutti i colori delle farfalle&#8230;
(Thomas Leoncini)
www.thomasleoncini.it 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.ilcofanettomagico.it/wp-content/uploads/foto-thomas.jpg" alt="thomas leoncini" /></p>
<p>La solitudine di ognuno di noi è una grande virtù, non un difetto.<br />
Ci insegna a crescere, cambiare, scovare scintille.<br />
Se si cammina in compagnia lungo un prato in primavera<br />
si finirà con il non prestare attenzione a tutti i colori delle farfalle&#8230;<br />
(Thomas Leoncini)</p>
<p><a href="http://www.thomasleoncini.it">www.thomasleoncini.it </a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gallarate (VA), si inaugura il MAGa</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 05:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[amedeo modigliani]]></category>
		<category><![CDATA[MAGa]]></category>
		<category><![CDATA[vilma torselli]]></category>

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		<description><![CDATA[
Amedeo Modigliani  &#8220;Nu aux mains jointes&#8221;
1917,  olio su tela  65 x 100 cm
Sorge una nuova realtà culturale nel comune di Gallarate (VA), il MAGa, Museo d&#8217;Arte Moderna di importanza nazionale che apre i sui battenti con una mostra dedicata ad Amedeo Modigliani.

Il 19 marzo 2010 è stata  inaugurata la nuova sede museale del Museo d&#8217;Arte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.ilcofanettomagico.it/wp-content/uploads/modigliani1.jpg" alt="modigliani" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Amedeo Modigliani  &#8220;Nu aux mains jointes&#8221;<br />
1917,  olio su tela  65 x 100 cm</em></p>
<p><strong>Sorge una nuova realtà culturale nel comune di Gallarate (VA), il MAGa, Museo d&#8217;Arte Moderna di importanza nazionale che apre i sui battenti con una mostra dedicata ad Amedeo Modigliani.<br />
</strong></p>
<p>Il 19 marzo 2010 è stata  inaugurata la nuova sede museale del <strong>Museo d&#8217;Arte di Gallarate</strong>, che è stata chiamata <strong>MAGa</strong>: nuova collocazione, nuovo nome e nuovo logo (un asterisco con la scritta MAGa, riprodotto con colori diversi per i singoli  i settori del museo) “<em>un museo radicato nel territorio, con una forte responsabilità sul territorio, aperto alle associazioni e alle esperienze esistenti. Ma anche un museo aperto al mondo</em>”, nelle parole di <strong>Angelo Crespi</strong>, presidente della Fondazione da cui il Museo deriva, un Museo che si propone come vero e proprio polo culturale a valenza extraterritoriale.<br />
<span id="more-2929"></span></p>
<p>Interessante la progettazione edilizia del complesso, che abbina in maniera ottimale l’idea di restauro con quella di ampliamento, l’edifico risulta infatti dalla ristrutturazione di un fabbricato industriale degli anni Trenta integrato da una struttura edilizia di nuova costruzione. Decisamente importante il nucleo delle opere,  costituito da un corpus di <strong>5000 opere pittoriche</strong> di Carrà, Morlotti, Fontana, Colombo, Munari, Depero e molti altri artisti del ‘900, oltre a sculture, disegni, ceramiche, libri d&#8217;artista, opere multimediali, oggetti e progetti di design, incisioni e serigrafie: tutto ciò ne fa una della più notevoli istituzioni nazionali per ciò che riguarda l’arte contemporanea.</p>
<p>Nell’occasione, il MAGa allestisce per i suoi visitatori, a cura di Maurizio Sabatini,  una antologica dedicata ad <strong>Amedeo Modigliani,</strong> del quale quest’anno ricorrono i 90 anni dalla morte.</p>
<p>Il percorso espositivo si apre con <strong>20 capolavori</strong> dell’artista e si conclude con <strong>50 disegni</strong> provenienti da Musei e collezioni private italiane ed estere, e <strong>250 documenti</strong> originali che, a vario titolo, illustrano e ripercorrono la vita dell’artista.</p>
<p>Tra le opere presenti, &#8220;<strong><em>Nu aux mains jointes</em></strong>&#8221; <em>(nudo coricato con le mani unite)</em>, prestito della Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, quadro scelto per la copertina del catalogo edito da Electa ed opera altamente significativa del linguaggio pittorico dell’artista livornese. Che, in particolare nei nudi femminili,  riversa la raffinata eleganza di un colto conoscitore della pittura classica e delle sperimentazioni artistiche di amici straordinari quali Picasso, Soutine, Jacob, Braque.<br />
Composizioni di stilizzata eleganza, i nudi di Modigliani si impongono per la solidità della forma, sintomo di una marcata sensibilità plastica che confluisce nella sicura sintesi volumetrica e lineare di immagini piatte e corpose di decisa densità cromatica.<br />
Il tratto più saliente del suo dipingere resta tuttavia sempre il segno (il di-segno), sicuro, incisivo, capace di delimitare la forma in modo semplice e perentorio: egli stesso scrive nel 1902 :&#8221;<em>L&#8217;arte del disegno non deve perire, la sua fine significherebbe la fine dell&#8217;arte stessa…</em>.&#8221;</p>
<p>Tuttavia mai, a fronte di un  linguaggio fortemente materico e profondamente sensuale in corpi femminili nudi esposti senza pudore, viene meno un composto senso estetico di derivazione manieristica e rinascimentale, una sorta di raffinatezza e nobiltà dell&#8217;immagine di forte componente culturale ed intellettuale che sublima, nel nome dell&#8217;arte, temi e contenuti.</p>
<p>Una bella mostra per l’inaugurazione di una struttura che promette di offrire per il futuro varietà ed ampiezza di proposte secondo l’idea di un museo come luogo di sperimentazione, incontro, relazione e scambio culturale per un pubblico eterogeneo.</p>
<p><em>Data Inizio:19 marzo 2010<br />
Data Fine: 19 giugno 2010<br />
Costo del biglietto: gratuito<br />
Luogo: Gallarate, Museo d&#8217;Arte di Gallarate MAGa<br />
Orario: da martedi&#8217; a domenica 10.00/12.20 &#8211; 14.30/18.20 Lunedi&#8217; chiuso<br />
Telefono: 0331 791266</em></p>
<p><em>Sito Web:<a href="http://www.gam.gallarate.va.it/"> http://www.gam.gallarate.va.it/</a></em></p>
<p><a href="http://www.artonweb.it/">Vilma Torselli</a><br />
<a href="mailto:info@artonweb.it">info@artonweb.it</a></p>
<p><a href="../autori/vilma-torselli/">CHI SONO</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Briciole di saggezza</title>
		<link>http://www.ilcofanettomagico.it/2010/03/21/briciole-di-saggezza-4/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Mar 2010 05:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Un partner irritante.
“Quello che all’inizio ti ha attratto del tuo partner, a lungo andare potrebbe rivelarsi un punto di irritazione”.
Ci avete mai pensato? Alcuni psicologi olandesi sono arrivati alla conclusione che spesso scegliamo una persona per certe sue caratteristiche che poi, nel corso della convivenza, ci possono apparire come difetti addirittura insopportabili.
Della serie: l’amore è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.ilcofanettomagico.it/wp-content/uploads/2009/07/partner-irritanti.jpg" alt="partner irritanti" /></p>
<p><strong>Un partner irritante.</strong></p>
<p>“Quello che all’inizio ti ha attratto del tuo partner, a lungo andare potrebbe rivelarsi un punto di irritazione”.</p>
<p>Ci avete mai pensato? Alcuni psicologi olandesi sono arrivati alla conclusione che spesso scegliamo una persona per certe sue caratteristiche che poi, nel corso della convivenza, ci possono apparire come difetti addirittura insopportabili.</p>
<p>Della serie: l’amore è cieco ma il matrimonio restituisce la vista. E anche: il troppo storpia.</p>
<p>Per esempio: vi siete innamorati di un uomo (o di una donna) per la sua carica di simpatia, di espansività, per la sua capacità di fare subito amicizia? Attenzione, perchè con il tempo potrebbe infastidirvi proprio il fatto che alla feste parla solo lui, lasciandovi poco spazio, che invita tutti a casa vostra, “cani e porci”, come si suol dire. Che vi lascia soli per aiutare un conoscente a dipingere la casa; o per accompagnare un’amica depressa ( appena scaricata dal fidanzato) in discoteca&#8230; per cercarsene un altro.</p>
<p>Oppure vi siete invaghiti di un uomo (o donna) timido, introverso, dolce, riservato, che non vi impone niente, che vi lascia ogni iniziativa? Capace persino di mostrare i suoi sentimenti attraverso le lacrime? Di nuovo, fate attenzione! Perchè, prima o poi, potreste diventare allergici a quelle lacrime e considerarle non più un segno di sensibilità ma piuttosto di debolezza.</p>
<p>Lo stesso potrebbe valere per la sua introversione, dopo estenuanti tentativi di tirargli fuori dalla bocca qualche parola, qualche discorso, persino una discussione sensata.  All’inizio eravate felici perchè lasciava decidere tutto a voi e non era dominante? Pensate se lo sarete ancora dopo anni ed anni che dovrete essere voi a reggere ogni situazione, a prendere ogni decisione.</p>
<p>A questo punto forse comincerete a sentirvi indifesi, stanchi, scoraggiati. E a desiderare proprio una persona opposta: la quale una volta tanto si accolli qualche responsabilità, porti qualche vostro fardello. Faccia una scelta autonoma.</p>
<p>La conclusione è che  in amore non bisogna agire avventatamente. Prima di convivere è necessario conoscere i limiti: non solo del partner ma soprattutto i propri. Domandandosi sempre:  “queste qualità che tanto mi piacciono adesso, non potrebbero un giorno finire per irritarmi?”</p>
<p><strong>Buona riflessione su questo consiglio di saggezza. Aspetto i vostri commenti a riguardo. &#8230;&#8230;&#8230;</strong></p>
<p><strong><em>Maria Cristina Giongo</em></strong><br />
<strong><a target="_blank" href="http://www.ilcofanettomagico.it/autori/maria-cristina-giongo/">CHI SONO</a></strong></p>
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