Matera. L’orgoglio di essere italiani.

Matera (Basilicata). Foto Hans Linsen. 2015

Matera è una delle tante bellissime città italiane che sono il nostro orgoglio nazionale, riconosciuto in tutto il mondo. Dal 1993 è stata riconosciuta dall’UNESCO patrimonio dell’umanità; e il 17 ottobre 2014 , insieme alla città bulgara Plovdiv, capitale europea della cultura (prima città del meridione a ricevere questo riconoscimento). La sua imponente cattedrale, le tante chiese in stile romanico e le 150 chiese rupestri scavate nella roccia nella città e lungo le gravine del Parco della Murgia materana, oltre al panorama incantevole che ti viene incontro al tuo arrivo, sotto e sopra di te….la rendono veramente un gioiello di inestimabile valore.

Matera (Basilicata) 2015. L’altopiano murgico. Sotto scorre il torrente Gravina di Matera. Foto Maria Cristina Giongo

La sua posizione invidiabile ha reso la famosa Città dei sassi quasi invisibile agli occhi dei suoi nemici per millenni, permettendole di passare secoli di storia indenne. All’epoca alla polazione bastava poco per vivere; quel poco le veniva offerto dalle grotte dove poteva ripararsi dal freddo e dal caldo delle stagioni, e da tutto ciò che offriva la natura. Gli abitanti di Matera concentrarono le loro energie non tanto sulla costruzione delle case, quanto sullo scavo di cisterne e palombari e sui relativi sistemi di canalizzazione delle acque. Vista in quest’ottica Matera risulta essere uno dei più antichi e meglio conservati esempi di bio-architettura al mondo.

Purtroppo alla fine del XIX secolo e della prima metà del XX secolo le case nella roccia arrivarono ad un degrado igienico-sociale “scandaloso”; per questo motivo fu intimato agli abitanti di abbandonarle. Una legge varata nel 1986 ne decretò il recupero. Se volete conoscere meglio e soprattutto comprendere la storia e la cultura della popolazione contadina materana, potete leggere i vari libri che ne parlano o visitare i siti internet inerenti, sempre ricchi di informazioni. Se dovessi farlo io in questo articolo…non saprei da dove cominciare! E’ tutto così importante, tutto così interessante! Sarebbe un libro…nel libro; non un semplice articolo. Vi consiglio comunque di visitare la “Casa Grotta del Casalnuovo”, nel cuore del Sasso Caveoso (sita, appunto, nel rione Casalnuovo). Essa è composta da 5 ambienti scavati su tre livelli, con annesse stalla e cantina.

Matera. La Casa Grotta del Casalnuovo. La stanza è esattamente come era anni fa….Quando nasceva un bimbo prima veniva posto a dormire in un cassetto della credenza. In seguito in un’apposita culla. Foto di Maria Cristina Giongo

Matera. Nella casa grotta “il gabinetto” (costituito dal vasino che si vede nella foto, alto e stretto) era posto fra la camera da letto e gli scalini che portavano al piano di sotto, dove si trovava la stalla. Scendendo altri gradini si arrivava nella cantina. Foto M.C. Giongo. 2015

Vorrei ricordare inoltre che Matera fu la prima città del Mezzogiorno ad insorgere contro i nazisti, subendo feroci rappresaglie da parte loro. Chi abita in Italia e nelle regioni adiacenti potrebbe visitarla in qualsiasi periodo dell’anno. A chi vive all’estero, come me, consiglierei di programmare il viaggio fra la primavera e il mese di settembre, in modo da combinare la visita ad altri luoghi o regioni interessanti. Vi ricordo che Matera è a due passi dalla Puglia!

Matera. Affresco in una chiesa rupestre raffigurante scene di vita contadina…sotto l’occhio vigile di Dio (in alto sull’albero). Foto M.C. Giongo

Non dimenticate di entrare nelle chiese rupestri, per ammirare i bellissimi affreschi che testimoniano l’influsso bizantino sulla città.
Nella foto qui sotto appare la Croce bizantina, simbolo di Gesù che apre le braccia all’amore e all’accoglienza dei suoi fratelli, di qualsiasi religione siano.
Quando vi troverete davanti a questo importante simbolo religioso, giratevi e vedrete un buco nella parete di fronte, da cui entra la luce. Lo scopo di tali aperture era proprio di fare in modo che la Croce venisse sempre illuminata dalla luce esterna e dai raggi di sole.

Matera (Basilicata). Croce bizantina all’interno di una chiesa scavata nella roccia, illuminata dalla luce esterna che filtra attraverso una fessura posta su una parete di fronte. In tal modo chi entra la veda subito. Foto di Maria Cristina Giongo.

Termino con questa immagine di pace, di amore, di unione dei popoli, indipendentemente dal colore della pelle, dalla loro religione e provenienza: simbolo dell’abbraccio misericordioso di Dio e di Suo figlio Gesù.

Maria Cristina Giongo
CHI SONO

Gli orari d’apertura per visitare la Casa Grotta del Casalnuovo sono i seguenti:
Da novembre a marzo: 10.00-17.00
Da aprile ad ottobre: 9.30 – 19.30
sito: www.casagrottamatera.com

Sul Cofanetto magico è uscito un altro articolo su Matera, scritto dalla nostra collaboratrice Elisa Prato, molto bello e coinvolgente. Ecco il link: Matera la cordialriservata: l’opera dell’uomo che sboccia dalla pietra.

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3 Responses to “Matera. L’orgoglio di essere italiani.”

  1. Elisa Prato scrive:

    Grazie Cristina, molto bello! Sono felice di essere riuscita a convogliare l’attenzione su questa splendida città.

  2. Claudia Tagliabue scrive:

    Qui le fotografie, parlano da sole… Matera: città bellissima, Patrimonio Artistico della nostra bella Italia. Brava Cristina, come sempre ! Molto bello, anzi bellissimo !!!

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