Romantica riflessione. Voglia d’altri tempi

Dipinto di Gianni Strino, particolare

In questa riflessione, Marica Caramia, fa emergere la voglia del ritorno ad un passato dove le parole ed i gesti assumevano un significato vero, lasciando poco spazio al virtuale. Un passato dove la penna stilografica la faceva da padrone nell’interscambio epistolare di tipo affettivo tra due persone e le “sbavature” d’inchiostro sui fogli diventavano preziose testimonianze fisiche del livello emozionale. C’è molto di personale in questo articolo nel quale l’autrice fa velatamente trasparire il chiaro desiderio di riappropriarsi d’una visione romantica e tangibile nei rapporti umani.

Valentino di Persio

“Distanze”

Mi piaceva un tempo, quando le parole svelavano un segreto, quando sincere e cariche di sentimenti stringevano un patto e raggiungevano la destinazione solo dopo miglia di distanza, verso chi da tempo le attendeva.

Vi era dedizione, ispirazione, la scelta accurata dei termini, della musicalità e della giocosità, la voglia di divertire, di sorprendere, di rivelarsi senza scoprirsi. La voglia di stupire e di carpirne le reazioni da quella che diventava l’attesa risposta, dallo scorrere di quelle nuove composizioni, dalle sbavature sul foglio… un foglio testimone di amicizie, di amori folli, di amanti che il tempo avrebbe custodito in eterno nell’inchiostro…

Dipinto di Gianni Strino, particolare

Oggi siamo in un mondo di parole, di apparenza e di interazione simultanea. Regna il tempismo nella risposta, la bella foto, la battuta pronta.
Una volta non c’erano i mezzi per far avverare un desiderio d’amore, così rimaneva sospeso, sognato, avrebbe vissuto in eterno in quel bacio non dato…

Oggi invece ci si bacia con la stessa facilità con cui si dice un “ti amo”. E poi?

E poi rimaniamo qui, dietro questo monitor del PC, nonostante i tanti segnali e le tante belle parole…
Quello che un tempo sembrava impossibile, oggi è possibilissimo ma non ne approfittiamo e non è più un bacio o un ti amo ad essere desiderato ma un abbraccio, quel contatto fisico naturale, istintivo ed impulsivo che rassicuri. Dov’è finito questo tipo di spontaneità?

Mi sembra così di non scorgere tanta differenza dal passato. Forse un tempo vi erano più distanze culturali ma oggi creiamo volontarie distanze fisiche.

Marica Caramia
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11 Responses to “Romantica riflessione. Voglia d’altri tempi”

  1. Valentino scrive:

    Ovviamente, per poterne scrivere la nota introduttiva,questo articolo l’avevo già letto. Rileggerlo ora però, pubblicato, immerso come sono nella riflessione e nella solitudine tra le montagne del mio Abruzzo, assume un valore e un sapore diverso. Certo, in altri tempi la fantasia avrebbe scavalcato monti ed attraversato oceani per seguire il pensiero mentre ora basta un “connetti” ed il mondo, eccolo qua ,è a portata di click, seppur tutt’intorno regna la quiete più assoluta. Brava Maricuccia.
    Valentino

    • Marica C. scrive:

      Grazia Valentino, intanto rubo questa… “La fantasia avrebbe scavalcato monti ed attraversato oceani per seguire il pensiero” … e mi chiedo: se la curiosità è ormai così facilmente “alimentabile”, oggi la fantasia cos’altro deve inventarsi per stupirsi?
      Per fortuna la mente dell’uomo non è mai arida… :)

  2. ChryBiancoscudato scrive:

    Immensa Marica, come sempre <3

    Cio' che rende affascinante un sogno, è proprio il suo alone di "proibito" che lo circonda…o almeno cio' che crediamo e che continuiamo a voler credere,affinchè quel sogno non perda la sua magia ! Un bacio desiderato è molto piu' appagante di una notte d'amore,consumata senza pathos e senza coinvolgimento !
    Non smettero' mai di sognare,perchè i sogni sono il carbone che fa ardere il fuoco dell'amore <3

    Un caro saluto a Valentino e un bacio dolce a Maricuzza <3

    • Marica C. scrive:

      Chry, gentilissimo come sempre… tenendo presente che nella storia ci son state più guerre a causa di un bacio che di una notte d’amore, questa la dice lunga! eheheh
      Cerca di non rimanere a secco di carbone! 😀
      Un abbraccio a te!

  3. Claudia Tagliabue scrive:

    Marica, bellissimo!!! Rispecchia esattamente quella che sono !!! Certo, uso anch’io i “clik” (come dice Valentino), per causa forza maggiore, non è che si può scorrazzare per il mondo per conoscere e abbracciare… Ma ciò che trasmette scrivere una lettera, o anche solo una cartolina, non ha prezzo. Leggere un libro cartaceo, col suo profumo di stampa e non quella diavoleria moderna, che non sò nemmeno come si chiama !!! L’amore??? Nulla può sostituire il contatto fisico, gli occhi negli occhi, due braccia che ti stringono dicendoti: “ci sono e sempre ci sarò…” Il calore che ti avvolge, anche solo camminare mano nella mano…. E….. SOGNARE, mai smettere di sognare!!! E’ la linfa della vita!!! Maricuccia, sei fantastica. Valentino solo tu potevi presentarla così bene. Vi abbraccio.

    • Marica C. scrive:

      Grazie Claudia!!!
      Quella diavoleria moderna si chiama e-book reader, lo so perchè 2 anni fa me lo son regalato a fine anno, rifiutai il San Silvestro in Disco per comprarlo. Sono un’amante della carta ma, per una come me che è sempre in treno, lo trovo molto comodo… 120 grammi ed ho con me una 50ina di libri. I cartacei me li sbaciucchio a casa (a letto)! 😀
      Per un attimo, con le tue parole, ho pensato a Jane Austen e a scrittrici che come lei hanno fatto la storia… nei loro racconti c’è sempre una frase che mi è piaciuta “Vuole venire a fare due passi con me?”, ovviamente se era già avvenuta la presentazione tra i due, altrimenti non potevano nemmeno parlare… c’ho sempre visto del romantico in questo, ci vedevo la voglia di cercare quel contatto di cui tu parli, sognavano e se lo dicevano con gli occhi.
      Non dico di tornare indietro, bisogna sempre andare avanti, ma è l’omissione di particolari o il saltare delle tappe importanti che oggi mi disorienta.
      A volte mi sento “anacronistica”! 😀
      PS. Sapevo che Vale avrebbe fatto un buon lavoro! L’ho scelto per questo (dopo una lunghissima selezione, ovvio!)! eheheh
      Un abbraccio a Te!

      • Claudia Tagliabue scrive:

        Certo Marica, sempre proseguire, ma senza perdere di vista le cose semplici e belle della vita, quello che ti rappresenta, ciò che più ti affascina… Sentirsi anacronisti è bellissimo, significa che abbiamo avuto la fortuna di aver vissuto il meglio… Nuovamente brava, allietaci più spesso, dolce Marica. P.S. immagino la lunghissima selezione….. ihihihihih Baci tanti !!!

  4. Aldo scrive:

    secondo me l’amore vero è quello interiore, non quello romantico, dove ognuno di forma una poesia interiore che l’altro non conosce. Per questo motivo chi è più “antico” soffre maggiormente di nostalgie… perché si ricorda delle proprie solitudini e delle poesie che si è costruito nel cuore, sempre mai rivelate.
    Anche oggi, comunque, non è proibito non rivelarsi.. al di la della penna stilografica..
    Perché però capisco e giustifico comunque quanto hai scritto? Perché sono nato prima del Tablet… ma chi nasce ora potrà essere ancora più chiaro nella risposta, sicuramente!
    Buona condivisione di classe..

    • Marica C. scrive:

      L’amore vero è sempre interiore… quanti amori son nati e abortiti tra versi di poesie che il destinatario non ha mai ricevuto e lontanamente immaginato? Quindi mi trovi d’accordissima con te! :)
      Aldo, ti ringrazio per aver condiviso il tuo pensiero con noi!
      Marica

      (una nata a cavallo tra l’era della carta e l’era del tablet) 😉

  5. vittorio scrive:

    l’amore e un sentimento ke se non condiviso fa solo pena se dovessi raccontare solo un quarto della mia storia ke ho vissuto e ancora oggi ce da mettersi le maniai capelli poszo dire solo ke la depressione mi sta mangiando e gli psicofarmaci di seguito …..cmq sono portato a credere ke oggi i sentimenti veri (ma sootolineo VEri) si sono perzi x strada

    • Gentile Vittorio,
      spero che la sua depressione non sia una conseguenza di un amore non corrisposto. Arrivare ad ammalarsi per amore, come nelle opere di un tempo…non è un bene. Non ne vale la pena, mi creda. La salute è un bene assoluto. Anche l’amore, ma se non corrisposto va CHIUSO e basta. Verrà presto un’altra persona che si meriterà il suo amore. Coraggio!

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