Meno professionale …oltre la notte

Dipinto di Alfredas Jurevičius, 1959

In questo seguito di “Meno professionale …verso la notte“, Valentino di Persio sottolinea come l’attimo fuggente può dilatarsi nel tempo, trasformandosi in attesa – intrepida, incredula, interminabile – fino a rivelarsi tangibile e profumata di etereo. E così l’audacia porta a seguire l’immenso …oltre la notte.

“Qualunque cosa possiate fare, o sognate
di fare, dovete iniziare a farla. L’audacia reca in sé
genialità, magia e forza.” (Toni Buzan)

Marica Caramia
CHI SONO

…oltre la notte

di Valentino Di Persio

Diana, Diana!– Non avrei mai sperato di poter uscire con lei stasera quando, solo poche ore prima, l’avevo vista venire verso di me lungo il corridoio dell’aereo, austera ed imperturbabile nella sua divisa blu. Disteso sul divano dell’appartamentino al centro storico di Bucarest, a ridosso della Casa di Vlad III di Valacchia, detto “Tepes”, al secolo “Dracula”, sorrido pensando a lei. Finalmente rilassato, riassaporo le sensazioni del viaggio, specie le fasi del decollo che solitamente mi provocano una scarica di adrenalina. Il rullare dei motori, lo scatto improvviso dell’aereo lungo la pista, la forza gravitazionale del decollo che ti schiaccia contro lo schienale della poltrona ed il senso di protezione della cintura di sicurezza, ti fanno sentire libero come un gabbiano. Quando l’attrito del carrello sull’asfalto si interrompe e l’aereo sale su, sempre più in alto virando a destra o a sinistra alla ricerca della rotta, assapori la sensazione del librarsi nel vuoto, dell’abbandono all’ignoto. Mi capita anche di pensare che Battisti e Mogol abbiano scritto la bellissima “Io vorrei, non vorrei ma se vuoi…” mentre volavano verso l’Est “…le discese ardite e le risalite su nel cielo aperto e poi giù il deserto e poi ancora in alto con un grande salto…” Fantastico. Un leggero contatto sul braccio per distogliermi dal momentaneo inseguire, ad occhi chiusi, il farneticare della mia mente, e me l’ero ritrovata improvvisamente di fronte flessa sulle ginocchia nel corridoio dell’aeromobile.
Sorry, ho l’obbligo di darle delle istruzioni sull’uscita di sicurezza.
Un briefing!– avevo replicato con malcelato sarcasmo.
Esattamente! Debbo informarla sulle procedure di evacuazione di emergenza di questo aereo, del quale sono la responsabile di Cabina e di cui lei sarà, in caso di necessità, parte attiva, visto che è seduto nella fila del portellone di sicurezza.
Caspita, ho pagato un supplemento e all’occorrenza mi toccherà pure lavorare! E quanto ci guadagnerò in siffatta evenienza?– le avevo chiesto scherzando.
Ci potrebbe guadagnare molto Signore!– mi aveva risposto con le gote arrossate e gli occhi scintillanti.
Ovvero?
Un bene prezioso, Signore! La sua vita e quella degli altri viaggiatori!
Colpito ed affondato, mi arrendo!– avevo soggiunto sfacciato –A condizione però, che io possa abbandonare l’aereo dopo di lei per vederla sana e salva.
E’ improbabile!– era stata la sua risposta.
Signorina, la esorto a pensare positivo, scacci pure dalla sua mente queste “elucubrazioni lugubri” e pensi alla vita che è bella e che va vissuta!
Ne sono convinta!– aveva replicato con un sorriso allontanandosi.

Ed ora eccomi qui a sfidare il tempo che non passa, nell’attesa di andarla a prendere tra qualche ora.

L’immobile all’indirizzo che Diana mi aveva annotato frettolosamente nel bar, si trova vicino ad un grande Centro Commerciale di un quartiere popoloso ma abbastanza centrale di Bucarest. Diana è già li.

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Dipinto di Fabian Perez, “Glamour”

Quando hai chiamato ero già pronta!– dice salendo in taxi. Il traffico è scorrevole, la corsa verso Parcul Herastrau, dove ha sede l’Hard Rock Cafè, dura poco. Arriviamo verso le 21,15.

Il locale è già gremito. Fuori un gruppetto eterogeneo di persone, ride e scherza bevendo birra e fumando a più non posso. Dalle casse amplificate proviene musica Hard Rock a volume non eccessivamente alto. Daniel Ignat, leader del gruppo “The R.O.C.K.” è nel backstage con il resto della Band. Vicino a lui, l’inseparabile Cristina. –Valentino!– esclama Daniel vedendomi –Nu mai poate sa cred, prieten meu, esti aici!-, “non ci posso credere, anche tu qui amico mio“. Saluti e convenevoli di circostanza.
Cristina si rivolge gentilmente ad un addetto del locale chiedendogli di farci sedere nei divani in prossimità del palco. Mentre ci accomodiamo Diana osserva ironica:
Non mi avevi detto di conoscerli!
Volevo sorprenderti!– le rispondo ridendo.
E ci sei riuscito benissimo!– soggiunge, dandomi un pizzicotto sul fianco. Alcuni fischi e applausi manifestano la crescente impazienza del pubblico. I diffusori di fumo entrano in funzione improvvisamente e dalla coltre di nebbia multicolore, ecco apparire ad uno ad uno l’intera Band nel frastuono assordante di svisate della chitarra elettrica.

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“The R.O.C.K.” AC/DC Tribute Band

Daniel, scatenato, attacca subito con Highway to hell, a seguire, Black in black, Hells bells etc. Il chitarrista, in rosso e pantaloncini corti, vivacizza la scena scorrazzando a destra e manca sul palco.

Nel frastuono, i contatti verbali tra me e Diana sono ridotti all’essenziale. Riusciamo a comunicare a malapena solo parlandoci all’orecchio. Conveniamo che all’intervallo saremmo andati via e così abbiamo fatto dopo esserci scusati con Daniel e Cristina, adducendo la stanchezza. Il taxi, fatto chiamare dalla ragazza alla reception, è già fuori. –Calea Vitan!– dice Diana all’autista. Mentre mi si accosta sul sedile posteriore, percepisco la fragranza del suo profumo. Le luci colorate della città scorrono attraverso i vetri. A tratti i lampioni illuminano il viso di lei appoggiato sulla mia spalla con gli occhi chiusi. La silenziosa corsa notturna per le strade della bellissima Bucarest è rotta dalla melodia proveniente dallo stereo. Sono le note suggestive ed ovattate di un famoso brano di Giorgio Moroder ” Watching every motion in my foolish lover’s game. On this endless ocean finally lovers know no shame. Turning and returning to some secret place inside. Watching in slow motion as you turn around and say… Take my breath away…
Mi sento confuso, le immagini mi girano attorno a rallentatore, il suo petto ansima aritmico e mi pare di sentire una voce… portami via lontano, toglimi il respiro.

Valentino Di Persio
CHI SONO

Invito i lettori e le lettrici a scrivere nei commenti il loro finale ideale.

Proibita la riproduzione del testo.

Per saperne di più:

The R.O.C.K. è un gruppo musicale nato nel 2012 per iniziativa di Daniel Ignat – voce solista e degli altri componenti, Nik Baydin, chitarra solista, Adrian Popescu – chitarra ritmica, Mircea Preda – basso, Mirko Grusa – batteria. Il loro intento di riprodurre fedelmente immagine, gesta, stile e spirito musicale della band ACϟDC è talmente ben riuscito che Dave Avans, primo cantante della mitica band australiana, il decorso 31 maggio, ha voluto esibirsi con loro a Bucarest sul palco dell’Arenele Romane (Teatro dell’Opera). Insieme stanno progettando un ambizioso “European Tour” per il 2015.
Pagina facebook “The R.O.C.K.”

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6 Responses to “Meno professionale …oltre la notte”

  1. Claudia Tagliabue scrive:

    Ma dai, sul più bello ci lasci a bocca asciutta, perbacco !!! Valentino Di Persio, sei più che tremendo…!!! Cmq bello, bello, bellissimo, sembra d’essere “dentro” la storia….. Sai la sensazione che prova il protagonista, durante il decollo è identica a quella che provo io, ogni volta, ed è meravigliosa !!! E adesso ???? Quanto dovremo aspettare ???????????????

    • Valentino scrive:

      Grazie Claudia per il tempestivo commento. Non intendevo assolutamente lasciare incompiuto l’evolversi della notte. Ho voluto piuttosto lasciare la fantasia di ognuno/a libera di immaginare la fine ed i risvolti rosa della storia come gli/le sarebbe più piaciuto. A settembre ricomincia la seconda serie di episodi su Immortal, quindi nessuna attesa…….. straziante. A proposito, ma tu li hai letti i primi nove episodi di Immortal? All’occorrenza ti mando i links.

  2. Claudia Tagliabue scrive:

    Ciao Vale, allora finisce qua??? Dobbiamo pensare ad un finale soggettivo???Ok, dopo una folle notte d’amore appassionato, decidono di trascorrere una settimana insieme, unendo l’utile (passeggiate, scoperta delle parti più belle e suggestive della città, cenette a lume di candela in ristorantini tipici….) al dilettevole (notti travolgenti…). Poi ??? Tutto resterà per sempre nei loro cuori e nelle loro menti, ma torneranno alla propria vita, sapendo per certo che si rincontreranno, prima poi….. FINE Per quanto riguarda Immortal ho letto gli ultimi 4…Grazie per l’invio dei primi 5, sei molto gentile !!!

  3. Valentino scrive:

    Claudia, grazie per il finale romantico. Sappi che la cena più suggestiva s’è svolta a lume di candele al ” Caru Cu Bere”, locale storico di Bucarest. Colgo l’ occasione per invitare tutti i lettori e in particolare le amate lettrici a scrivere il loro finale ideale. Sarà mio diletto piacere a riscrivere un finale a sorpresa.

  4. Romina scrive:

    Certo questi brevi attimi di lettura stuzzicano l’appetito di chi legge in una serata afosa con zanzare all’assalto che cercano di distrarmi ma non ci riescono sono troppo assorta. Bel continuo peccato un pò l’interruzione…
    Romy(^_-)

  5. Valentino scrive:

    Cara Romy, prendi delle foglie di profumato basilico e passale sulla pelle scoperta vedrai le zanzare prendere la fuga in tutta fretta. Poi , rileggiti l’ ultimo episodio di “Meno professionale …oltre la notte” e riscrivi il finale a tuo piacimento e stupiscici stupendoci !

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