Commenti a: Depressione: un dolore antico. http://www.ilcofanettomagico.it/2009/12/07/un-dolore-antico/ Tutti i colori dell'essere e dell'esistere Fri, 10 Jan 2020 10:33:33 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.2.26 Di: cristina http://www.ilcofanettomagico.it/2009/12/07/un-dolore-antico/comment-page-1/#comment-495 Thu, 10 Dec 2009 22:36:24 +0000 http://www.ilcofanettomagico.it/?p=1512#comment-495 Cara Marni,

hai ragione: ai nostri figli dobbiamo dare una grande scorta d’amore per il futuro. Ne avranno bisogno!

Se una donna non crede di essere all’altezza di essere madre non dovrebbe mettere al mondo dei bambini, per non creare degli infelici.
Essere infelici sin dai primi anni di vita è una cosa che grida vendetta!

Circa la depressione ho conosciuto tante persone che non avevano il coraggio di dire quanto stavano male e andavano avanti a soffrire.
Invece bisognerebbe farsi aiutare subito, perchè da soli non se ne esce.

Nel manicomio dove ho condotto la mia inchiesta per scrivere il libro ho visto delle donne che sono andate avanti con questo problema sino…ad impazzire! E quando cercavano di parlarne con il marito lui le rimproverava, aggiungendo frasi stupide del tipo: “ma che cosa vuoi di più? Ti ho appena comprato la lavapiatti, hai una macchina nuova, siamo una coppia “invidiabile”…che cosa ti manca?
Lasciamo perdere!

Buona notte,

Cris

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Di: marni http://www.ilcofanettomagico.it/2009/12/07/un-dolore-antico/comment-page-1/#comment-494 Thu, 10 Dec 2009 20:15:01 +0000 http://www.ilcofanettomagico.it/?p=1512#comment-494 Scusate se arrivo tardi, ….. ho letto con tutto con grande interesse e partecipazione. Come Vilma ho letto L’amore in più ella Badinter diversi anni fa e mi sono confrontata con il fatto che non sempre l’amore materno è “biologico” ed innato, ma sono altresì convinta che si può dare solo ciò che si è ricevuto e che quindi un “corredo ” di amore garantisca la crescita di persone più sicure e felic,i e sopratutto in grado di “trasmettere” amore.

E dico AMORE e non permissivismo eccessivo..amore unito a un po’ di buon senso ed anche a un po’ di regole. Trovo che un po’ di NO ( forse difficili da dire e che ci rendono impopolari come genitori) siano necessari.

Poi sulla depressione biologica non so che dire..mio padre è stato un “malato di vivere” un depresso a sentir lui… a volte ho la sensazione che si abusi del “termine ” e che la parola depressione andrebbe bandita quando non diagnosticata da un medico come può farlo Donatella…. Solo dire “sono depresso” giustifica il tuo “star male” e forse ti ci adagi perchè ti fa meno paura sapere che ha un nome..
VAbbè sto partendo per la tangente ..scusate :-)
marni

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Di: cristina http://www.ilcofanettomagico.it/2009/12/07/un-dolore-antico/comment-page-1/#comment-472 Tue, 08 Dec 2009 08:44:02 +0000 http://www.ilcofanettomagico.it/?p=1512#comment-472 Vilma, Donatella, la vostra discussione è molto interessante, profonda ed importante.

Devo riflettere a lungo su quanto asserite, che mi ha aperto nuovi spiragli di comprensione. Io ho scritto un libro ( una storia vera ma romanzata) sulla depressione, “MURIEL”, uscito in lingua olandese.

E’stato un omaggio ed un grido di speranza, che volevo arrivasse a coloro che soffrono di questo tristissimo male, che prima o poi ci colpisce tutti, durante il difficile cammino della vita; tanto irto di spine.
C’è anche chi non si punge, o chi non sanguina, o chi guarisce presto. In effetti dipende anche dalle difese naturali che abbiamo sviluppato…..

Grazie a tutti per le vostre testimonianze e i vostri commenti di gran valore.

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Di: Vilma http://www.ilcofanettomagico.it/2009/12/07/un-dolore-antico/comment-page-1/#comment-469 Tue, 08 Dec 2009 08:09:47 +0000 http://www.ilcofanettomagico.it/?p=1512#comment-469 Bè. il sistema della selezione naturale, per quanto crudele e sbrigativo, ci ha portato fino a qui ….. dopo di che abbiamo adottato il sistema della selezione culturale, che non sappiamo ancora dove ci porterà.

Tornando sul discorso dell’amore, se penso che i cinquantenni oggi depressi sono in gran parte ‘figli’ di Benjamin Spook, del suo permessivismo e delle tonnellate di amore indulgente riversato su piccoli principi un po’ sopravvalutati e viziati, mi viene da dire che forse il troppo amore può fare più danni del poco. Sono i tanto amati bimbi di allora, cresciuti con l’idea che la felicità sia un diritto, ad essere oggi adulti inadeguati davanti alla vita reale, le più facili prede per la depressione.
Mi rendo conto che tu parli di casi specifici, con anamnesi e percorsi che hai indagato e valutato da professionista, io faccio discorsi generici, ciò che importa però è far capire che ci può essere un dibattito e che le cose, come sempre, possono avere più facce.
Ciao

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Di: Uyulala http://www.ilcofanettomagico.it/2009/12/07/un-dolore-antico/comment-page-1/#comment-468 Mon, 07 Dec 2009 22:51:31 +0000 http://www.ilcofanettomagico.it/?p=1512#comment-468 Per Vilma
è vero, in effetti spesso ho pensato che i personaggi di Dickens da adulti se la sarebbero dovuta cavare molto male. Da un lato penso che ci sia comunque un discorso legato ad una maggiore o minore fragilità costituzionale, dall’altro lato però è anche vero che un tempo sopravvivevano comunque i più forti, e penso che questo fosse valido non solo per la forza fisica ma anche per quella psicologica. Le madri avevano 10-12 figli, li abbandonavano sesso al loro destino e di questi figli ne diventavano adulti magari due o tre… Per inciso, probabilmente io sarei morta MOOOOLTO precocemente… :)

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Di: Vilma http://www.ilcofanettomagico.it/2009/12/07/un-dolore-antico/comment-page-1/#comment-467 Mon, 07 Dec 2009 19:56:06 +0000 http://www.ilcofanettomagico.it/?p=1512#comment-467 ti ringrazio, Donatella, delle pazienti precisazioni. In realtà, anche se personalmente penso davvero che nella nostra società e nel nostro momento storico ci sia un’eccessiva asimmetria nel trattare questi due tipi di abbandono, devo dire che la mia osservazione voleva essere un po’ provocatoria.

Quando dico ‘nel nostro momento storico’ penso ad un libro di Elisabeth Badinter letto parecchi anni fa, “L’amore in più” , che ha notevolmente influenzato il mio modo di approcciare l’idea dell’amore, non solo materno, nei confronti dei minori.
Se ben ricordo la cronologia dell’analisi della Badinter, dovremmo dedurre che fino al ‘700 tutti gli adulti dovessero essere depressi e fisicamente sottosviluppati, essendo da bimbi, per cultura ed usanza sociale, sottratti alle madri ed alle famiglie, prima mandati a balia e poi a studiare in collegio, senza alcuna vicinanza affettiva. Evidentemente i bimbi di allora trovavano altre spinte, ma non credo fossero mediamente più infelici di quelli di oggi, così come non credo che ci fossero statisticamente più casi di adulti depressi.

Guarda, anche questa è una piccola provocazione per indurre ad una discussione più allargata, l’argomento meriterebbe un coro di più campane!
Ciao

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Di: Bianca http://www.ilcofanettomagico.it/2009/12/07/un-dolore-antico/comment-page-1/#comment-465 Mon, 07 Dec 2009 19:44:57 +0000 http://www.ilcofanettomagico.it/?p=1512#comment-465 Molto interessante, dalla matrice biologica fino all’uso (e/o abuso dei farmaci) e al condizionamento dell’ambiente familiare.
Appunto una gamma diversissima di situazioni quanto sono diverse le molte persone che ne sono toccate. Purtroppo in tanti semplificano…

Grazie per il prezioso contributo!

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Di: Uyulala http://www.ilcofanettomagico.it/2009/12/07/un-dolore-antico/comment-page-1/#comment-463 Mon, 07 Dec 2009 18:46:04 +0000 http://www.ilcofanettomagico.it/?p=1512#comment-463 per Vilma
il tuo commento richiede una risposta più articolata e ti ringrazio per le tue osservazioni acute. Allora:

1. Io sono la prima persona che cerca di curare prima di tutto la matrice biologica dei disturbi psichiatrici, perché il nostro essere “carne e sangue” è la base di tutto il resto. Senza corpo semplicemente non staremmo qui a parlare, scrivere, caminare, mangiare etc. Purtroppo la parola “depressione” è usata per una gamma immensa di situazioni diverse che partono dagli scompensi biologici quasi puri a situazioni esistenziali quasi assolute passando per tutte le vie di mezzo.
Infatti nell’articolo trovi una precisazione:

Di solito io non amo buttare ogni responsabilità sui genitori, ho constatato che spesso le persone affette da disturbi psichiatrici anche gravi avevano alle spalle famiglie normali e genitori ragionevolmente equilibrati.

Questo proprio perché ritengo che attribuire troppe cose all’ambiente familiare significa usare una profonda ingiustizia nei confronti di persone genuinamente preoccupate per il proprio caro.

2. ci sono d’altro canto delle depressioni che amo chiamare “esistenziali” perché legate a fatti che riguardano proprio il nostro senso della vita. Come le distinguo? Beh, intanto ci sono delle caratteristiche nella storia di queste persone che mi possono mettere sulla strada; inoltre la depressione di queste persone tende a non trarre giovamento dall’uso di farmaci. A volte quando somministro farmaci a queste persone ho la sensazione di buttarli nella pattumiera…

3. Parli della depressione del genitore che non è amato dal figlio. Beh, per quanto sicuramente questo sia un dolore molto forte, non è paragonabile a quello che succede quando un bambino viene abbandonato emotivamente. Il bambino ha necessità della vicinanza affettiva per sopravvivere, per svilupparsi e per crescere. Il male di non essere amati nel bambino ne costituisce una vera e propria ossatura, lo scheletro stesso della sua esistenza. Un adulto ha strumenti che un bambino non può avere. Se ricordi ci sono molti studi in cui si evidenziano difetti di crescita FISICA nei bambini abbandonati (p.es. quelli che crescevano in istituti), anche studi su gemelli monozigoti separati e cresciuti in contesti affettivi differenti. Pur non volendo svalutare la sofferenza del genitore abbandonato, a me sembra che non ci sia proprio paragone con l’altra forma di abbandono.

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Di: Uyulala http://www.ilcofanettomagico.it/2009/12/07/un-dolore-antico/comment-page-1/#comment-462 Mon, 07 Dec 2009 18:30:31 +0000 http://www.ilcofanettomagico.it/?p=1512#comment-462 per Cristina
Ci sono molte forme di sofferenza, purtroppo. Spesso questo tipo di soferenza è misconosciuto e sottovalutato.
per Bianca
Grazie per il tuo apprezzamento… molto gradito davvero

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Di: Vilma http://www.ilcofanettomagico.it/2009/12/07/un-dolore-antico/comment-page-1/#comment-460 Mon, 07 Dec 2009 16:16:36 +0000 http://www.ilcofanettomagico.it/?p=1512#comment-460 Donatella, al di là dell’aspetto psicologico e della matrice psichica della depressione, non credi che in molti casi la base possa essere biologica (carenza di sostanze come la serotonina, metabolismo anomalo ecc.)? Come si fa a distinguere quando una depressione ha radici nell’anima, quando nel corpo?
Un’altra osservazione, da madre: i depressi di cui parli, sono figli poco amati, ma credo che in egual misura potrebbero essere genitori poco amati!
Ciao, grazie dei tuoi articoli che aiutano sempre.

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