Cara Esther,
ho un problema piuttosto delicato per cui ti chiedo un consiglio. Sono la direttrice di una ditta in cui lavorano soprattutto donne. Da tempo una mia collaboratrice mostra un certo interesse per me …che comincia ad essere troppo evidente e strano. Alcune colleghe dicono che è lesbica ma non so se si tratti della realtà o di pettegolezzi. E’ comunque evidente che le sue attenzioni nei miei confronti sono, diciamo pure, troppo affettuose ed “esplicite”. Che cosa debbo fare? Parlarle direttamente affrontando il problema subito o fare finta di niente?
Complimenti per la tua rubrica. Noto che i lettori hanno un certo ritegno a commentare ma sono sicura che è molto letta. Infatti sai essere chiara senza mai scadere nella volgarità. Grazie se avrai il tempo di rispondermi.
Maria Antonietta ( Roma)
Ciao Maria Antonietta,
prima di tutto ti ringrazio dei tuoi complimenti nei miei confronti e spero che tu abbia ragione per quanto riguarda l’interesse nella mia rubrica.
Torniamo a te….. bel problema! Devo dire che nella tua lettera non hai chiarito se a te interessa una eventuale relazione con una donna. Presumendo di no voglio raccomandarti soprattutto la prudenza fra quello che corrisponde alla verità e i soliti pettegolezzi, fra cui di solito c’è un abisso. Sei in una posizione molto delicata; devi essere sicura di cosa che fai per non offendere la collega e non renderti ridicola .
Ti consiglio pertanto di non parlare con nessuno di questi tuoi sospetti per non dare adito ad ulteriori pettegolezzi. Poi falle capire gentilmente che non hai interesse in una relazione con una donna. Senza che questo possa arrecare danno al vostro rapporto di lavoro e magari anche di amicizia. Infatti, una volta chiarito che ami solo gli uomini, potreste anche diventare amiche.
Il fatto che una persona sia attratta dallo stesso sesso non vuole dire che non si possa essere amici, perchè questa persona ha un cuore come te, la stessa voglia di amare che hai tu; forse anche la tua stessa intelligenza e creatività. Soltanto che la natura con lei è stata meno benevola, dandole desideri e sentimenti che non sono quelli “di tutti”, socialmente parlando. Da qui la parola “diverso”.
Quella che fa della sua vita sessuale e come la vive sono affari suoi, se non fa del male a nessuno; e non sta a noi giudicare. Una volta che avrà capito che con te non ha nessuna possibilità, anche se si fosse già innamorata, vedrai che ti lascerà in pace e potrete continuare a frequentarvi senza ombra di dubbio.
Così la penso io. Se qualcun altro non condivide il mio pensiero, aspetto la sua reazione per discuterne insieme.
Esther
Per approfondire l’argomento LEGGI QUI
Tag: amore, esther, omosessualità, sesso
Cara Ester
interessante il tuo commento ed in proposito volevo scriverti ‘due righe’.
Sai gli atteggiamenti tolleranti di oggi hanno indotto diversi giovani e meno giovani a fare esperienze sessuali con persone dello stesso sesso.
“Molte ragazze della mia scuola dicono di essere lesbiche o bisex, o anche solo di nutrire interesse per una persona del loro stesso sesso”, dice la quindicenne Becky.
Cristina, che ha 18 anni, racconta che anche nella sua scuola è così. “Due compagne di classe mi hanno fatto una proposta esplicita”, dice. “Una mi ha scritto un biglietto chiedendomi se volevo scoprire come sarebbe stato fare sesso con una ragazza”.
Dato che le relazioni omosessuali vengono sbandierate, potresti chiederti: ‘L’omosessualità è davvero sbagliata? Che dire se sono attratto da una persona del mio stesso sesso? Significa che sono gay?’
Sulla questione dell’omosessualità oggi molti, perfino alcuni ecclesiastici, minimizzano. Però se sei confuso, e direi che oggi non è poi così difficile dato che in questa società dell’apparire abbiamo sempre maggiori difficoltà a ‘riconoscere’ gli uomini dalle donne, è necessario aver un punto di riferimento e ritengo che la Bibbia possa aiutarci molto. La sua lettura non lascia dubbi al riguardo. Ci dice che Dio fece l’uomo e la donna, e che secondo il suo proposito i desideri sessuali dovevano essere soddisfatti solo fra marito e moglie. (Genesi 1:27, 28; 2:24) Non sorprende, quindi, che la Bibbia condanni gli atti omosessuali
Naturalmente molti diranno che la Bibbia è superata e ritenere che nel mondo di oggi non c’è posto per alcune cose che dice la Bibbia. Ma perché alcuni sono così pronti ad affermare una cosa del genere? Spesso perché il punto di vista della Bibbia è in contrasto con il loro.
Ma riflettiamo un attimo e chiediamoci chi altri meglio del nostro Creatore sa come siamo fatti?
Che dire se ti senti attratto da una persona del tuo stesso sesso? Significa automaticamente che sei omosessuale? No, a volte capita che la tua attenzione sia catturata da qualcuno del tuo sesso. Ma provare un’attrazione di questo tipo non significa essere gay. Difatti, le statistiche indicano che col tempo queste tendenze di solito svaniscono. Potresti comunque chiederti: ‘Come nascono questi desideri?’
Alcuni dicono che l’omosessualità è una questione genetica. Altri affermano che è un comportamento acquisito. Di certo non voglio entrasre nel merito del dibattito su quanto incidono i fattori ereditari e quanto quelli ambientali. In effetti, attribuire l’omosessualità a un’unica causa sarebbe una grossolana semplificazione. L’omosessualità, al pari di altri comportamenti, sembra essere qualcosa di molto più complesso.
A prescindere dalla causa, la cosa importante da comprendere è che la Bibbia condanna gli atti omosessuali. Pertanto, chi sta lottando contro desideri omosessuali ha davanti a sé un obiettivo raggiungibile: può decidere di non agire dietro la spinta di questi desideri.
Facciamo un esempio. Qualcuno potrebbe essere violento ed in passato può essersi lasciato andare, dando in escandescenze. Dopo aver studiato la Bibbia, però, si rende conto di dover coltivare la padronanza di sé. Significa questo che non si sentirà mai più ribollire di rabbia? No, ma dato che sa cosa dice la Bibbia sull’ira incontrollata si rifiuta di farsi sopraffare dai suoi sentimenti. Lo stesso vale per qualcuno che si sentiva attratto da una persona del suo stesso sesso e che ora ha appreso cosa dice la Bibbia delle pratiche omosessuali. In certi momenti potrebbe ancora provare un desiderio sbagliato, ma seguendo i consigli della Bibbia può evitare di agire spinto da quel desiderio.
È vero che i desideri omosessuali possono essere fortemente radicati. Puoi star certo, però, che anche desideri errati con radici profonde si possono estirpare.
In ultima analisi, sei tu ad avere il controllo sul tuo modo di vivere, anche se c’è chi dice il contrario, sappi che si può imparare a controllare i propri impulsi, o perlomeno a non agire dietro la loro spinta.
In che modo puoi dire di no alle pratiche omosessuali?
▪ Primo Prega Dio e getta su di lui tutte le tue ansietà, avendo fiducia che ‘egli ha cura di te’. (1 Pietro 5:7; Salmo 55:22)
Come un Padre può rafforzarti dandoti una pace che “sorpassa ogni pensiero”. Questo può ‘custodire il tuo cuore e le tue facoltà mentali’ e darti “potenza oltre ciò che è normale” così che tu non agisca dietro la spinta di desideri errati.
▪ Secondo Riempi la mente di pensieri spiritualmente edificanti. (Filippesi 4:8) Leggi la Bibbia tutti i giorni. Non sottovalutare mai l’influenza positiva che può avere sulla tua mente e sul tuo cuore. (Ebrei 4:12) Un giovane che si chiama Jason dice: “La Bibbia, con scritture come 1 Corinti 6:9, 10 ed Efesini 5:3, ha influito profondamente su di me. Leggo questi versetti ogni volta che affiorano desideri sbagliati”.
▪ Terzo Evita assolutamente la pornografia e la propaganda gay, che avrebbero solo l’effetto di alimentare pensieri sbagliati. (Salmo 119:37; Colossesi 3:5, 6) Anche certi film e certi programmi televisivi promuovono l’idea che l’omosessualità sia solo un cosiddetto stile di vita alternativo. “Il modo di pensare perverso del mondo aveva influito sui miei pensieri e aveva aumentato la mia confusione in campo sessuale”, dice Anna. “Adesso sto alla larga da qualsiasi cosa o persona promuova l’omosessualità”. — Proverbi 13:20.
▪ Quarto Cerca una persona con cui confidarti, e dille come ti senti. (Proverbi 23:26; 31:26; 2 Timoteo 1:1, 2; 3:10) Gianni, che ha chiesto aiuto a un anziano cristiano, ricorda: “I suoi consigli si sono rivelati davvero utili. Vorrei avergli parlato molto prima”.
Non arrenderti!
Naturalmente alcuni diranno che non c’è ragione di fare tutto questo, che dovresti semplicemente seguire il tuo orientamento sessuale e accettare quello che sei. Ma la Bibbia dice che puoi fare qualcosa di meglio! Ci dice, per esempio, che fra i primi cristiani c’erano alcuni che in precedenza avevano praticato l’omosessualità e poi erano cambiati. (1 Corinti 6:9-11) Anche tu puoi vincere questa battaglia, anche se nel tuo caso si tratta solo di una lotta interiore.
Se questi desideri persistono, non arrenderti e non concludere che sei irrecuperabile. (Ebrei 12:12, 13) Tutti noi a volte dobbiamo lottare con inclinazioni sbagliate. (Romani 3:23; 7:21-23) Se rifiuti di agire dietro la spinta dei tuoi desideri errati, col tempo essi si placheranno. (Colossesi 3:5-8) Soprattutto, appoggiati a Geova. Egli ti vuole bene e sa cosa può renderti felice. (Isaia 41:10) “Confida in Geova e fa il bene . . . ed egli ti darà secondo le richieste del tuo cuore”. — Salmo 37:3, 4.
Accidenti, Esther….che commento lungo hai avuto!
Che altro aggiungere..mi pare che il nostro lettore abbia già detto tutto!
Caro Giorgio,
in primis voglio ringraziarti per il tuo interesse e la tua preparazione riguardante i punti di vista della Bibbia in confronto della omosessualità.
Comunque devo dirti che, nonostante che il tuo punto di vista è interessante e ben articolato,io non vedo la omosessualità come un problema (se non sociale nel nostro ambito della famiglia e la società).
Pur rispettando la tua opinione credo che non è giustificato di “combattere” la omosessualità,credo piuttosto che ognuno di noi deve trovare durante la sua vita la sua personale felicità,la quale include anche la scelta sessuale.
Come la nostra scelta del partner nella vita , anche la religione dovrebbe essere una nostra personale scelta. Ma come sappiamo , spesso la scelta del partner e della sua identità sessuale dipende del nostro background famigliare….sociale e anche religioso, come la nostra scelta religiosa dipende prevalentemente della famiglia nella quale nasciamo.
Come giustamente hai citato “Soprattutto, appoggiati a Geova. Egli ti vuole bene e sa cosa può renderti felice. ” ….. in effetti ci ha donato il libero arbitrio, dono difficile da maneggiare,per lasciare a noi il compito di decidere della nostra felicità.
Sai, io ho vissuto per un poco negli USA e al inizio parlando con degli amici americani chiedendo delle loro abitudini di vita mi dicevano . ” Non cè limite alla tua libertà individuale finché non offendi quella del prossimo.” Questa frase determina oggi il mio punto di vista sulla vita in generale, per questo voglio dirti che rispetto molto il tuo punto di vista,ma non posso ,per quanto mi riguarda, condividere che si parla di religione dover ragionando sul fenomeno della omosessualità.
Sono invece 100% d’accordo con te quando ritieni nei ultimi tempi il “outing sessuale” un fenomeno di moda…… verissimo!
questo in effetti mi sembra un grande impoverimento della nostra gioventù, ma si deve rendere di pubblico dominio la propria preferenza sessuale per sentirsi parte della società che ci circonda? Sarebbe una bella idea per un pezzo nel cofanetto….
Grazie Giorgio , è un piacere il civile scambio di opinioni con persone sinceramente interessati ad esso.
BUON NATALE E UN FELICE ANNO NUOVO
Esther
In effetti concordo con Esther su alcuni punti di vista, compreso il libero arbitrio per cui possiamo auttuare le nostre scelte personali come lo desideriamo. Tanto..poi..le conseguenze le paghiamo anche noi!
Bella discussione!
Cara Ester,
ci sarebbe da dire tanto a questo proposito, e penso che una vita intera non ci basterebbe per analizzare tutti i punti di vista che gli uomini hanno in relazione al sesso.
Mi piace conversare di questo argomento con persone rispetose ed in relazione a quanto mi hai scritto vorrei aprire questa conversazione parlandoti di come concepisco il libero arbitrio. Per far questo cercherò di usare le parole della Bibbia, un libro che merita di essere letto, meditato e studiato in quanto possiamo trovere tutte le risposte agli interrogativi che l’uomo quotidianamente si pone.
Partiamo dalle origini quando Dio creò i primi due esseri umani perfetti, Adamo ed Eva, e chiediamoci:’Se Adamo era perfetto, come poté peccare?’
Adamo poté peccare perché Dio lo aveva creato con la facoltà del libero arbitrio ma non aveva compreso che il dono del libero arbitrio doveva essere usato correttamente, entro i limiti dei princìpi fisici, morali e spirituali di Dio.
Similmente oggi le conseguenze possono essere gravi, come quelle che senza alcun dubbio subirebbe un uomo che saltasse dal tetto di un alto edificio senza tener conto della legge di gravità. (Galati 6:7, 8)
Adamo non aveva lasciato che l’amore per Dio e per i giusti princìpi lo spingessero a mettere l’ubbidienza a Dio al di sopra di ogni altra cosa.
Decise di accondiscendere ai desideri della moglie, che aveva già scelto di mangiare del frutto dell’albero proibito. Il suo desiderio di accontentarla fu più forte del desiderio di ubbidire al Creatore. Quando gli fu offerto il frutto proibito, Adamo avrebbe dovuto sicuramente soffermarsi sulle ripercussioni che la disubbidienza avrebbe avuto sulla sua relazione con Dio.
Similmente ad Adamo anche noi oggi abbiamo il dono del libero arbitrio.
E per questo dovremmo meditare su come lo usiamo, sulle conseguenze delle nostre scelte e delle nostre decisioni.
Qualcuno potrebbe ritenere che, siccome è stato Geova a darci il libero arbitrio, non deve poi criticarci se lo usiamo.
Ma non va dimenticato che il libero arbitrio, pur essendo un dono, comporta delle responsabilità. Dobbiamo rendere conto delle cose che scegliamo di dire o di fare. (Rom. 14:10)
Purtroppo gli uomini hanno abusato del loro libero arbitrio, e perciò il mondo si trova ora nei guai.
La Bibbia sottolinea i benefìci dell’ubbidire a Dio ma non costringe gli esseri umani ad adorarlo.
Li invita soltanto a seguire i suoi insegnamenti sicuro che potranno avere soltanto benefici.
Caro Giorgio,
Verissimo… “ci sarebbe da dire tanto a questo proposito, e penso che una vita intera non ci basterebbe per analizzare tutti i punti di vista che gli uomini hanno in relazione al sesso” ….. hai assolutamente ragione e naturalmente dobbiamo limitarci in questo luogo a dei piccoli input che possono farci ragionare sulla vastità dei diversi punti di vista,che non devono per forza essere condivisi ma sempre rispettati.
Auguro a tutti noi di usare il dono del libero arbitrio con saggezza e in piena consapevolezza che ogni azione provoca una adeguata reazione.
ti ringrazio del tuo prezioso punto di vista.
BUON NATALE E UN GELICE ANNO NUOVO!
Esther